La grande macchina del ciclismo si è rimessa in moto e, come di consueto, sarà l’Australia a percorrere il primo miglio di questa lunga stagione. Le atlete sono nella terra dei canguri già da un po’ di tempo, visto che dal 17 al 19 gennaio andrà in scena il Santos Tour Down Under 2026, al quale seguirà la Schwalbe Classic il 21 gennaio, in concomitanza alla gara maschile che scatterà il 20.
La corsa, giunta alla sua 16ª edizione, è entrata a far parte del circuito WorldTour nel 2023, con anche una vittoria italiana di Valentina Scandolara che risale al 2015. Considerato il fuso orario, per i nottambuli, è prevista una diretta TV sui canali di Discovery+.
IL PERCORSO
Si parte con una tappa che prevede partenza e arrivo a Willunga (ai piedi della celebre Willunga Hill), lunga 137 km e con doppio passaggio sotto l’arrivo prima del gran finale. Dovrebbe essere volata, ma gli ultimi 600 metri salgono costantemente al 3-4 %, quindi le ragazze dovranno essere breve a scegliere il tempismo giusto per partire.
Finale molto simile anche per la Tappa 2, che porterà il gruppo da Magill a Paracombe per 131 km. Stavolta, però, l’inizio è insidioso, perché c’è la salita di Ashton (10 km al 4%) subito dopo il via che potrebbe tagliare le gambe a più di qualche atleta. Nel finale sono previsti tre giri del circuito di Paracombe, con il rettilineo finale che tende nuovamente a salire (900 metri al 3%).
A decidere la classifica generale sarà però l’ultima tappa, che da Norwood porta a Campbelltown per 126 km. In particolare, sarà la pendente salita di Corkscrew Road (2,5 km all’8,3%) a fare la selezione definitiva. Andrà affrontata due volte, la prima a 24 km dall’arrivo, la seconda a 6, prima della picchiata sul traguardo finale.
(Altimetrie in copertina)
LE FAVORITE
Al via ci sarà la campionessa uscente, Noemi Rüegg (EF Education-Oatly), che non vince proprio dal successo dello scorso anno e proverà a ripetersi, ma i fari saranno puntati anche sulla campionessa del mondo, la canadese Magdeleine Vallieres, che è anche sua compagna di squadra.
Per il momento della stagione e per il setting ben conosciuto, vanno sempre tenute d’occhio le atlete oceaniche, e allora attenzione alla tre volte vincitrice della corsa Amanda Spratt (Lidl-Trek), Ella Wyllie e Georgia Baker (Liv AlUla Jayco), così come la forte neozelandese Ally Wollaston (FDJ-Suez). Velleità importanti le hanno sicuramente anche Chloé Dygert (Canyon/SRAM zondacrypto), Marta Lach (SD Worx-Protime), Mavi Garcia e Paula Blasi (UAE Team ADQ) e Lotte Claes (Fenix-Premier Tech).
Non mancano le ragazze italiane, con Sofia Bertizzolo (FDJ-Suez), all’esordio con la nuova maglia, Soraya Paladin (Canyon/SRAM zondacrypto) e Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) che possono fare un pensiero alla generale, mentre Martina Fidanza (Visma | Lease a Bike) e Barbara Guarischi (SD Worx-Protime) si butteranno soprattutto in volata, compresa quella probabile della Schwalbe Classic.