Il ciclismo dice addio ad un rivoluzionario innovatore che ha scritto una pagina importante di storia della bicicletta: si è spento venerdì 2 gennaio Joseph S. Montgomery - per tutti Joe - fondatore del marchio Cannondale. Aveva 86 anni ed è stato suo figlio Scott, ad esequie avvenute, ad ufficializzare la notizia che sta facendo il giro del mondo.
Nato nel 1939, Montgomery ha fondato la Cannondale nel 1971: scelse un modesto loft sopra una fabbrica di sottaceti a Wilton, nel Connecticut - il classico “posto che non vuole nessuno” - e da lì partì con la produzione di accessori per ciclismo e campeggio.
Una curiosità: scelse il nome Cannondale in omaggio alla vicina stazione ferroviaria, per sottolineare le radici locali dell’azienda.
Subito Cannondale è diventata un’azienda nota per la sua innovazione, dall’adozione della produzione in alluminio e fibra di carbonio quando gli altri erano ancora legati all’acciaio, alla forcella ammortizzata Headshok, fino alla forcella monobraccio Lefty. I successi hanno cominciato a piovere da ogni parte, su strada e fuoristrada, in ogni disciplina.
Nel 2003, però, Cannondale ha dichiarato bancarotta ed è stata venduta alla società di private equity Pegasus Capital Advisors per circa 58 milioni di dollari poi nel 2008 è stata acquistata da Dorel Industries per una cifra compresa tra 190 e 200 milioni di dollari ed infine nel 2022, Dorel Industries ha completato la vendita di Dorel Sports - che comprendeva Cannondale, Schwinn, GT, Mongoose e altri marchi di bici - a Pon Holdings, per 810 milioni di dollari.
Joe Montgomery ha avuto la soddisfazione di vedere che i proprietari che si sono succeduti al controllo di Cannondale hanno riservato grande attenzione alla sostenibilità, da sempre suo fiore all’occhiello: storia e mito si fondono nel raccontare che molte delle sue idee rivoluzionarie Joe le abbia avute sui fiumi e sui laghi dove si dilettava con la pesca a mosca.