I PIU' LETTI
Massimo Boglia: dailla paura a Bike Channel
dalla Redazione | 19/06/2014 | 01:11

Alla fine la sua zucca l’ha trovata. Non trainata dai topolini ma mossa dalle sue belle leve. Massimo Boglia a suo modo è una Cenerentola del ciclismo. Alto, magro, con una bella faccia pulita e soprattutto una gamba che gli ha permesso di partecipare anche al gran ballo del professionismo. Poi però quando tutto sembrava compiuto o di li a compiersi, qualcosa si è inceppato, ma dalla zucca è saltata fuori una telecamera e ora può dire di aver coronato un sogno: fare il ciclista per divulgare sulle reti di Bike Channel lo sport più bello del mondo.

Sognava di diventare un grande corridore, Massimo Boglia. Giro. Tour, Vuelta… grandi corse per diventare grande. Magari anche popolare. In tivù ci sarebbe potuto andare da corridore vincente, invece si è trovato su un divano, a guardare gli altri. Ora, dopo aver fatto anche il magazziniere per una ditta di divani, in tuù ci è finitp per davvero e sono in molti a seguire lui sulle reti di Bike Channel. Ma andiamo per ordine.
«Lavoro nel negozio di papà, la Cicli Boglia a Corbetta – ci racconta -:tre vetrine in via Simone da Corbetta 16, una ventina di chilometri a ovest di Milano. La mia giornata è ormai scandita da uno spartito prestabilito: in negozio alle otto, aperti fino a mezzogiorno, poi dipende: se non mi guardano, se non mi controllano, prendo la bici da corsa e vado in fuga un paio d'ore. Poi torno, mangio e riapro, fino alle otto di sera». Con tanti ringraziamenti alla mamma Carolina che lo aspetta con i fornelli sempre pronti.

Papà Mario Boglia con la bici ha un coinvolgimento forte. E' stato ottimo pistard sulla fine degli anni Sessanta, imparando il mestiere al Vigorelli da Maspes, Gaiardoni e Pettenella, per poi battere Patrick Sercu - tre ori e un argento ai mondiali su pista - e fare i mondiali in Cecoslovacchia nel 1969, Brno. Poi nel 1995 apre il suo negozio a Bareggio, prima di trasferirsi a Corbetta: meccanico, artigiano, artista delle biciclette e rivenditore di fiducia di Colnago.

«Ernesto Colnago è come Enzo Ferrari: mitologia italiana nel mondo – dice Massimo, che ha anche una sorella, Francesca -. Mio padre mi ha insegnato tutto quello che so in fatto di biciclette: mi diceva in che modo fare una cosa e io la facevo in un altro; sbagliavo e la rifacevo come aveva detto papà e così funzionava».

Massimo è un tipo alla mano e molto easy: jeans e maglietta, pizza e coca-cola. Più semplice non si può. Nato di fianco alla basilica di Sant'Ambrogio a Milano, trentadue anni tra pochi giorni e in bicicletta da sempre. «Da bambino, finito l'anno scolastico, passavo le mattine a girare in bici in cortile con una mountain bike Gaiardoni. Salivo per mangiare e guardare il Giro d'Italia alla tivù, poi scendevo e ricominciavo a girare, più determinato di prima. Un giorno, di quelli vicino a Natale, papà mi chiede di andare fuori sul balcone per prendere una cosa, neanche ricordo cosa. Esco, e appoggiata alla ringhiera mi aspettava una bicicletta: da corsa, gialla e verde, Pep Magni, bellissima».

La bici c'è, adesso bisogna trovare le gare.«Leggo su Topolino che si sta organizzando il Primo Trofeo di ciclismo Topolino. E' aperto a tutti e quella è stata la frase magica. Batterie di 200 metri, tanti bambini per tante batterie. Comincio e vinco, continuo e vinco. Finisce che ho vinto io. Porto a casa il Topolino gigante, un pupazzo che è il primo premio, e la possibilità di partecipare ai Giochi della Gioventù». È il settembre 1993.

Poi la Bareggese, nobile società ciclistica a ovest di Milano, per le categorie giovanili, e la Viris Vigevano subito dopo, come una storia che si intuisce come andrà a finire. «Ero un buon passista e mantenevo un buon passo anche sui percorsi ondulati. Non sono mai stato un vincente, ma ero sempre presente, questo sì: nelle fughe, nei tentativi, nelle varie fasi che animano una corsa . Quattro corse vinte in tre anni».
Che potevano essere anche di più, perché c'è qualcosina che non funziona come dovrebbe. Massimo soffre la competizione, di sicuro ne soffre in corsa. Colite psicosomatica la chiamano quelli che sanno dare il nome alle cose: «Durante gli allenamenti stavo bene, potevo mangiare di tutto – ci spiega oggi -, ma in corsa soffrivo: dolori allo stomaco da stare male, da dovermi fermare. Da quando la corsa si faceva seria e io dovevo essere pronto, da quando la fuga partiva e io ero dentro». E ancora: «Ho provato a mangiare solo riso in bianco la sera prima, a bere solo camomilla durante la gara: niente. Stavo male e dovevo mollare». Un malessere che è un segno, una spia rossa che si accende dentro.

Nel 2004 Massimo diventa comunque professionista. «Alla LPR di Omar Piscina, che nasceva proprio quell'anno; direttore sportivo Orlando Maini. Passare dalla Viris alla LPR è stato come passare dalle elementari all'università. Alla Viris eravamo un bel gruppo che andava alle corse come in gita. Da professionista, invece, non funzionavo: non mi sentivo al mio posto. Era come essere costretto a girare in giacca e cravatta e non veder l'ora di spogliarsi per infilare una tuta».

Il professionismo è il suo sogno ma non il suo mondo. E la spia rossa che si riaccende: «Ero a disagio». Essere a disagio è un modo leggero di spiegare una questione profonda come il mare. Il disagio è un vento contro mentale che non ha nulla di razionale. E' inutile spingere, va accettato. E per accettarlo bisogna essere forti. «Quindi decido di mollare. Deluso io, deluso mio padre. Ma la mia testa funzionava così».

Massimo chiude col professionismo dopo un anno. «Vado alla Divani&Divani a fare il magazziniere. Intorno a me ridono tutti ma quello che ride più di tutti sono proprio io: volto pagina. Discorso chiuso. Finalmente mi trovo ad avere una vita normale, con orari normali. Ero ancora tarato coi tempi impossibili del ciclismo e vivere così mi sembrava giù un sogno. La bicicletta non mi manca».

Dopo un paio di mesi però, riprende quota, all'altezza giusta. «Torno a lavorare in negozio dal papà. Bici da corsa, da strada, mountain bike. Faccio ruote, scelgo i materiali, calibro, misuro e valuto. Parlo di carbonio piuttosto che di allumino, di carri 46  che poi si sono ridotti e adesso si sono ancora allungati». Ma anche di amatori che vanno «consigliati, guidati, perché vedono l'amico, leggono su internet e credono di saperne e invece non sanno». Insomma lavora, parla e mastica di ciclismo da giovane esperto, da professionista di razza, anche senza pedalare.

Poi succede che nel suo negozio entra il Principe Azzurro. Si chiama Marco Musazzi e lavora per la De Agostini. Ha bisogno di informazioni sulle biciclette, sul ciclismo, su un po' di cose. Massimo che è lì a fare la Cenerentola lo riceve, lo ascolta e gli risponde. «Abbiamo cominciato a chiacchierare e abbiamo finito per fare 50 dvd sulle salite più importanti del ciclismo in Italia e all'estero, pedalando di fianco a Davide Cassani».

Nei video Boglia e Cassani spiegano come si pedala in bicicletta in salita; come sarebbe più facile  piuttosto che meno difficile. «Ogni volta ci accompagna un professionista diverso: Ivan Basso per lo Zoncolan, Miguel Indurain per il Tourmalet, per esempio. E' nato tutto  così, da quella chiacchierata. Era il 2006 e siamo andati avanti due anni».

Poi ancora video con Bike Channel, per cui ha fatto The coach: «si può definire un reality sul ciclismo. Con Paolo Savoldelli abbiamo selezionato due cicloamatori, partendo da mille aspiranti, per portarli a competere in una gran fondo di prestigio». The Coach è andato bene, lui si è divertito, i ragazzi anche. Ora gli appassionati lo lo riconoscono e gli chiedono l'autografo.

E ancora: la passione per la chitarra, per la quale ha approcciato Gigi Cifarelli, talentuoso ciclista e chitarrista: «Ho cominciato da solo, poi ho conosciuto il Cifa ad una gara amatoriale; mi sono avvicinato come un fan e mi ha risposto come un fratello maggiore, da subito». Ma anche per le storie da leggere e da vedere, comunque da conoscere. «Sto leggendo Il racconto del Vajont di Marco Paolini. Il film di Renzo Martinelli sullo stesso argomento no, non l'ho visto ma ne ho visti tanti altri, sono pieno di dvd». Poi, anzi soprattutto, il  matrimonio con Francesca, vicino al primo anniversario: «per lei niente bici, nuota e corre. Lei  sì che lavora…», dice.

Massimo adesso se la passa bene: ha interessi e passioni; cose da fare e da sbrigare. E poi va e viene dal negozio: «Sempre per Bike Channel all'inizio di giugno siamo stati sulle salite tra veneto e trentino per testare bici e materiali; invece in questi giorni siamo al Sestriere: mi piace, funziona. Poi torno e rimango un po' in negozio e quando mi chiamano riparto».

Difficile pensare che gli amatori che vanno in negozio, le riprese per Bike Channel o una vita da coppia siano meno stressanti che correre in bici. Ma ognuno di noi sente il suo vento in modo diverso e si mette al riparo come può.

di Alessandro Avalli

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone tubeless per il gravel più versatile realizzato da Continental, un...

In occasione degli imminenti Campionati Europei di ciclismo, che si stanno svolgendo in terra slovena fino al 7 ottobre, con partenza da Lubiana, la Federazione Slovena si presenterà domani al...

Colnago ha deciso di svelare oggi la speciale livrea World Champion realizzata per Brandon McNulty, dopo la sua vittoria ai Campionati del Mondo su strada UCI di Montréal. La Y1Rs è...

Si comincia sempre con un rumorino, oppure con una frenata che non si dimostra pronta e spesso il problema può riguardare la pulizia dell’impianto frenante. Prima di sostituire le pastiglie...

Con la vittoria del bando nazionale “Bici in Comune” (promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani in collaborazione con Sport e Salute S.P.A e l’Associazione Nazionale dei Comuni...

Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli ultimi anni ed il motivo è semplice, garantirsi più sicurezza...

Con il lancio della nuova Dominator X, SIDI rafforza la propria presenza nel segmento gravel e XC con una scarpa progettata per offrire comfort duraturo, sostegno strutturato e trasferimento di...

La Look G85 Cezal è la novità di casa Look per quanto riguarda il gravel e si tratta di una bici che fa della versatilità la propria arma. Detto questo,...

Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo,...

Tom Pidcock lo abbiamo visto nella prova del mondiale di ieri e non si può dire che non abbia corso con la solita carica che ha messo in mostra durante...

L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità...

Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando,...

La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano,...

Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca...

Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain....

Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team...

In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di...

MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da...

Dopo un debutto ufficiale avvenuto all'Italian Bike Festival, il nuovo comando senza fili firmato Polini Motor è pronto per migliorare l’esperienza in sella alla vostra e-bike, sia che si tratti...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy