I PIU' LETTI
L'ORA DEL PASTO. ELISO RIVERA, L'UOMO VERTICALE
di Marco Pastonesi | 24/06/2019 | 07:22

 

Aveva il dovere dello studio: iscritto a Giurisprudenza, si laureò con una tesi in diritto penale. Aveva la vocazione per la scrittura: a 21 anni compose “Amor che uccide”, un bozzetto rusticano di 16 pagine, a 22 pubblicò “Martirio”, un romanzo di 220 pagine. Aveva la passione per il velocipede: a 23 anni era tra i soci fondatori del Veloce Club Perugia, ne redigette lo statuto, ne promosse l’attività, ne organizzò le prime gare, e diventò campione perugino. Aveva il destino dell’avvocato: e aprì uno studio legale a Milano. Ma aveva l’istinto del giornalista: collaborò con il quotidiano “Il Secolo”, a 27 anni fondò il settimanale “La Illustrazione Velocipedistica Italiana”, a 29 divenne cofondatore e condirettore della “Gazzetta dello Sport”. E aveva lo spirito dell’organizzatore: lanciò manifestazioni sportive per incrementare le vendite dei suoi giornali.

Inventivo, creativo, visionario. Anarchico, socialista, rivoluzionario. Coraggioso, orgoglioso, risoluto. “Eliso Rivera” (il volume – 272 pagine, prezzo non indicato, pubblicato dal Comune di Masio) è il romanzo della sua vita, scritto (ma sembra raccontato, narrato, a volte perfino cantato) da Claudio Gregori con l’entusiasmo di sempre. Un libro straripante di avventure e curiosità, paralleli e incroci, fatti e dati, voli e confronti, scoperte e citazioni, una parentesi via l’altra. Perché fu Rivera ad allargare il ciclismo alle corse di resistenza (“Non sono affatto impossibili”) fino al debutto della Gran Corsa del 1894, 530 km, partenza dall’Arena napoleonica neoclassica di Milano, arrivo a Torino, passando per mezza Italia settentrionale, il primo – il pavese Eugenio Sauli – impiegò quasi 32 ore e mezzo, mentre Giuseppe Pasta, che 24 anni prima aveva vinto la prima gara di velocipedi a Milano, ci mise il doppio perché si fermò a incontrare gli amici, mangiare e dormire, partecipare a feste e rinfreschi.

Perché fu Rivera a credere non solo nella bici ma anche nel tandem, nella tripletta, nella quadrupletta, nella quintupletta, fino alla decupletta, e a non scandalizzarsi per il totalizzatore delle scommesse né alla presenza degli allenatori, i corridori incaricati di tagliare l’aria agli atleti, e a incoraggiare il ciclismo femminile. Perché fu Rivera, senza mandarle a dire, a lottare contro la targhetta alle biciclette, fornita dietro il pagamento di una tassa di 2 lire (“Ciclisti, strappate la targa, non portate il ridicolo emblema e gridatelo ai patres conscripti di Milano: noi non siamo un numero”).

In questo caleidoscopio di novità, in questa giostra di iniziative, in questo carosello di eventi, Rivera ci sguazzava e ne godeva almeno quanto Gregori, conquistato contemporaneamente da cento altri Rivera. Come Adolfo Cotronei, vicedirettore della “Gazzetta dello Sport”, che osò battersi a duello contro tre olimpionici: Aldo Nadi (nel primo assalto sorprese e ferì il campione - tre ori - dei Giochi di Anversa nel 1920, negli altri due riportò ferite al braccio e al costato), Giorgio Santelli (figlio del maestro Italo, ultrasessantenne e dunque sostituito secondo le leggi cavalleresche, da cui riportò ferite alla testa e un tic nervoso inguaribile) e Nedo Nadi (sei ori olimpici, da cui venne colpito all’addome, ma che si salvò grazie a un bottone che aveva deviato la traiettoria della lama). O come Buffalo Bill: il primo, quello vero, che si era presentato a Milano nel 1890 con 65 indiani, 20 bufali, 170 cavalli e una formidabile tiratrice; e il secondo, un impostore, che si cimentava nella sfida tra cavaliere e ciclista, dunque tra cavallo e bicicletta, con un cavallo che irruppe tra la folla. Come Howard Passadoro, gallese di origini genovesi, che preferì una gara di canottaggio, in cui finì terzo, alla finale del primo campionato di calcio, in cui il Genoa sconfisse l’Inter 2-1 con un gol nei supplementari (ma Passadoro si sarebbe rifatto con altri quattro scudetti).

Su tutto si erge “La Gazzetta dello Sport”, che Rivera guidò dalla nascita per un paio di anni finché, accusato di sovversione, fu imprigionato per 22 giorni. Nelle parole di Armando Cougnet, Eugenio “Magno” Costamagna, l’altro condirettore, e Rivera erano “due innamorati del bello e del buono, della forza e del coraggio – un letterato e un penalista – percorrevano da anni la medesima strada. Un giorno si raggiunsero, s’appaiarono, si compresero e decisero di unire le loro singole iniziative”. “La Gazzetta dello Sport”, bisettimanale, tiratura del primo numero 20mila copie, era verde pallido, aveva quattro pagine, si occupava di ciclismo, ippica, canottaggio, tiri, caccia, alpinismo, ginnastica, scherma, lawn-tennis e giuochi sportivi. La prima notizia di calcio, che allora si chiamava football, apparve il 30 aprile 1896, 27 giorni dopo il debutto del giornale. Nel fondo di presentazione, era “l’unico giornale d’Italia che ha per programma il culto di tutti gli sports e di tutte le manifestazioni ginnastico-sportive, come quelle che servono mirabilmente alla fisica educazione”. E per lanciarlo, Rivera ideò la Monza-Milano a piedi: “Abbiamo voluto promuovere una corsa ed una marcia dotandole di ricchi premi e di numerose medaglie… Abbiamo voluto cominciare con lo sport pedestre, il più semplice, il più popolare, il più democratico: lo sport di tutti”.

Tanto progressismo, tanta lungimiranza, tanta sensibilità finirono con il danneggiarlo. Nel fondo di addio, Rivera confessò: “Il giornalismo, così come l’ho fatto io, non rappresenta solo una professione, ma è altresì una vera passione: la gazzetta è come una bella donna che si ama; puoi distaccartene, dimenticarla mai”. Cambiò lavoro, cambiò vita: e tornò a fare l’avvocato. Sempre con il rigore e l’onestà dell’uomo verticale.

 

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Michelin ha siglato una partnership strategica focalizzata su performance e innovazione con il team World Tour Picnic PostNL, e lo fa dalla porta principale ovvero come fornitore ufficiale. Una cosa è...

Il paradigma è lo stesso di sempre: progredire con importanti evoluzioni tecniche e soddisfare i bisogni dei ciclisti. Qui sta la vera natura di SRAM e gli ultimi aggiornamenti che...

Tecnica, ma anche casual e per natura versatile, così si presenta la felpa Winwrap di Santini, un capo che offre davvero molto a chi pratica ciclismo e vive sportivamente all’aria aperta....

Dal 1967 URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, con l’obiettivo di offrire prodotti affidabili, innovativi e costruiti per durare nel tempo. Con questo stesso...

Sarà capitato certamente anche a voi di avere due pastiglie che non lavorano simmetricamente, oppure vi sarò senza dubbio capitato che le pastiglie si avvicinassero, accidentalmente, magari in viaggio con...

Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato durante la scorsa stagione. Abbiamo potuto testarlo e conoscerlo a...

Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del freddo e della pioggia. Il segreto è tutto racchiuso nella...

Specialized ha appena svelato il nuovo Red Bull – BORA – hansgrohe Tour Made in Racing LTD Kit, una sontuosa collezione di abbigliamento tecnico progettata per superare ogni limite stabilito fino...

 Anche quest'anno la formazione Continental del Team Biesse Carrara Premac sarà "griffata" Veloplus, con l'azienda di Maurizio Spreafico che vestirà nuovamente la squadra bresciana nella stagione ciclistica 2026. Per la...

Il ciclismo dice addio ad un rivoluzionario innovatore che ha scritto una pagina importante di storia della bicicletta: si è spento venerdì 2 gennaio Joseph S. Montgomery - per tutti...

Il team WorldTour XDS Astana annuncia la sua nuova partnership con l'azienda francese EKOÏ, uno dei marchi leader nell'abbigliamento da ciclismo. Grazie a questa collaborazione, EKOÏ diventerà il fornitore ufficiale...

Il Team Solution Tech – NIPPO – Rali annuncia il rinnovo della partnership con Elitewheels, fornitore ufficiale di ruote del team sia per il ProTeam che per il Development Team, per...

Quello che vi propongo oggi è uno degli accessori da cui si inizia a preparare un allestimento idoneo per il bikepacking, ovvero il piccolo borsello che si fissa al manubrio....

Se le temperature dalle vostre parti scendono pericolosamente appena sopra lo zero o anche meno, oltre ad una giacca calda avrete bisogno anche di un capo intimo tecnico all’altezza. Nel...

Per vederla su strada mancano davvero pochi giorni ma è disponibile già la nuova maglia del team EF PRO Cycling, team che sarà supportato per diversi anni da Assos. Come...

Quello che mette in palio SCICON SPORTS non è un semplice cimelio… è qualcosa che è già iconico e sarà un’accoppiata leggendaria in grado di attirare l’attenzione di qualsiasi collezionista....

Xevent è lieta di annunciare il lancio di The Wild Woods, un progetto sportivo di livello nazionale e internazionale composto da tre eventi agonistici dedicati al ciclismo fuoristrada, che si...

Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a lungo nelle gare più veloci della stagione. Se le velocità...

L’ultima versione del riuscitissimo faro anteriore Allty ha davvero molto da offrire, a partire dai potentissimi 1500 LM che possono essere sviluppati. Se cercate una soluzione slim, potente e dotata...

È il casco più aerodinamico di casa Van Rysel ed è il modello più sfruttato dalla formazione Decathlon CMA CMG, team supportato anche con le bici e gli occhiali. Il...

Avete presente quelle formule che hanno in buona parte dato ossigeno puro al mondo dell’automotive? Perfetto, proprio quelle che vi permettono di ottenere un’auto e pagarla in comode rate con...

Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse ere del ciclismo dal passato fino ad oggi. Caratteristica nelle...

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Di certo non ne avevamo fatto mistero nel giorno del suo lancio internazionale, infatti, la nuova Wilier Filante SLR ID2 di Wilier Triestina non solo spicca nel segmento delle bici AERO per via...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy