Il weekend che tutti in Belgio aspettavano è finalmente arrivato: si corre oggi la prima classica dell’anno, la Omloop Het Nieuwsblad. Dopo la presentazione delle squadre nell’iconico velodromo Kuipke di Gand, il via ufficiale verrà dato a Merelbeke. Il gruppo dovrà poi percorrere poco più di 200 chilometri per raggiungere il traguardo a Ninove. Nei primi 100 chilometri dell'Omloop Het Nieuwsblad, il plotone attraverserà la regione di Zwalmstreek, Zottegem, Nazareth e Oudenaarde.
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Solo il pavé di Paddestraat e Lange Munte e il circuito in due parti Haaghoek-Leberg rappresentano ostacoli significativi nella prima fase della gara. Dopo 120 chilometri, inizia la parte finale e più significativa, quando i corridori dovranno nuovamente risalire velocemente l’Haaghoek e Leberg. A 74 chilometri dal traguardo, possiamo dire che la parte finale inizierà davvero: ci sarà l'Eikenberg e, tre chilometri dopo, sarà la volta del Wolvenberg. Questa salita, senza pavé, di per sé non è troppo difficile, ma subito dopo ci aspettano i pavé di Kerkgate e Jagerij. Poi sarà il momento della celebre salita di Molenberg. La prova non sarà finita e a seguire ci saranno diversi tratti in pavé particolarmente insidiosi. È qui che i migliori si sono distinti più di una volta.
Dopo questa parte, sarà il turno del noto trittico Haaghoek-Leberg-Berendries. Una volta che il gruppo sarà arrivato in cima al mitico Berendries, mancheranno ancora 34 chilometri al traguardo di Ninove. Di solito, dopo il Berendries, arriva una fase più tranquilla, ma quest'anno gli organizzatori hanno reso il percorso ancora più impegnativo. Con le salite di Tenbosse e Parikeberg dopo 181 e 184 chilometri, non ci sarà più un momento di tranquillità nel finale.
A soli sette chilometri dalla cima di Parikeberg, arriverà uno dei simboli delle Classiche fiamminghe: il Muur van Geraardsbergen (Muro di Geraardsbergen). Una volta giunti in cima, i corridori avranno ancora ben sedici chilometri da percorrere per raggiungere il traguardo. Se la gara non si deciderà dopo il Muur, c'è sempre il Bosberg a fare da giudice. Dopo il Bosberg, mancheranno solo dodici chilometri al traguardo. Il traguardo dell'Omloop Het Nieuwsblad si trova in Elisabethlaan, proprio come l'anno scorso. Questo garantirà un arrivo leggermente più ampio e in leggera salita verso il finale e anche questo, potrebbe rendere un po’ più difficile un possibile arrivo in volata.
I FAVORITI. Il nome più atteso è quello di Mathieu Van der Poel che, dopo aver vinto l’ottavo titolo mondiale nel ciclocross, si presenta alla partenza della classica belga che non ha mai disputato. "Dopo alcune settimane di allenamento in bici, Mathieu si sente pronto a gareggiare", è stato il messaggio del suo team, Alpecin-Premier Tech. E se Van der Poel si sente pronto, allora attenzione. La concorrenza dovrà essere agguerrita per impedire al fenomeno delle classiche di vincere sul traguardo di Ninove.
Venerdì l’olandese era sorridente sul pavé belga mentre faceva un giro di ricognizione sul percorso. E quando il cameraman in moto, avvicinandosi gli ha chiesto come andava, lui ha sorriso alzando il pollice in alto.
Van der Poel può contare su una squadra forte, tanto che l'Alpecin ha persino un leader in più, Jasper Philipsen. Il velocista belga è sempre una minaccia per questo tipo di gare e non dobbiamo dimenticare che l'anno scorso è arrivato terzo alle spalle del norvegese Waerenskjold e del francese Magnier. Proprio i risultati delle ultime settimane, tra Spagna e Portogallo, ci dicono che Magnier parte in primissima fila. Il francese della Soudal-Quick Step ha iniziato la nuova stagione alla grande, con due vittorie in volata in Algarve. La Soudal-Quick Step gli affiancherà Dylan Van Baarle, che ha già dimostrato di essere in ottima forma
Attenzione a Tim Wellens e Tom Pidcock. Il fiammingo della Uae Emirates ha già vinto in Spagna la Clasica Jaencon una lunga fuga e ha mostrato in diverse tappe della Ruta del Sol di essere in ottima forma. Proprio in questa corsa, Pidcock si è aggiudicato l'ultima tappa con un attacco sull'Alto de la Primera Cruz. E poi Biniam Girmay, il velocissimo eritreo che con la Nsn si è imposto due volte quest'anno alla Valenciana e ad Almeria.
Non ci sarà invece Wout Van Aert, che era riuscito a recuperare dopo la microfrattura alla caviglia nel cross di Mol, ma è stato fermato da un'influenza: verrà sostituito da Pietro Mattio. Senza il fiammingo, nella Visma-Lease a Bike crescono le quotazioni di Matthew Brennan: il ventenne britannico ha vinto l’ultima tappa del Tour Down Under. Ci sarà anche Christophe Laporte, che aveva corso una buona Ruta del Sol prima di abbandonare per una caduta. E che dire di Arnaud De Lie? Il belga ha corso una Volta Algarve sottotono, ma eccelle spesso nell'Omloop e vuole subito partire bene. Ben Turner sarà il leader di Ineos Grenadiers, la Uno-X cercherà il bis del 2025 con il norvegese Søren Waerenskjold, mentre Unibet Rose Rockets punta a un altro risultato di rilievo con Lukas Kubis. La Red Bull-Bora Hansgrohe spera di giocarsela con Jordi Meeus e i fratelli Van Dijke, e la Tudor schiera Rick Pluimers e Stefan Küng. La formazione svizzera quest’anno ha ottime carte da giocare su molti terreni e può contare sull’esperienza del fondatore del team, Fabian Cancellara, che in fatto di Classiche è uno degli uomini più esperti nel panorama ciclistico.