Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto costo d’acquisto, ma anche e soprattuto per caratteristiche race che li rendono idonei per un ristretto gruppo di atleti. Massima aerodinamica, rigidità elevata e tanto altro ancora, ma siamo sicuri che queste bici siano quelle giuste per accompagnare ogni amatore nelle sue uscite? Detto tra noi, penso che una bici equilibrata, leggera, aerodinamica e meno estrema possa fare gola a moltissimi di noi. Su questa via appare come un faro nel buio la serie F di Pinarello, una gamma di prodotti che coniuga al meglio prestazioni, prezzo e comfort.
Perfetta per moltissimi… una grande dote
Serie F vuol dire grandi prestazioni, ma anche equilibrio, ricercatezza, qualità e identità. Serie F vuol dire massima sintonia con chi la utilizza, vuol dire controllo elevato e tanto piacere nella guida. In questo modello Pinarello ha concentrato la giusta dose di sportività che proviene dalla Dogma F, ma anche un equilibrio dinamico e un comfort che ripaga soprattuto dopo molte ore in sella. La serie F è un prodotto che, nonostante le somiglianze con l’ammiraglia di casa, mantiene una sua identità precisa che la rende perfetta per una larghissima popolazione di ciclisti, anche quelli votati ancora alla ricerca della performance.
Simile, ma anche molto diversa
Non facciamo l’errore di chiamarla sorellina in riferimento alla Dogma F, una bici nata per il World Tour, veloce, aerodinamica, rigida e molto scattante. La serie F, soprattuto la F7 in prova montata con gruppo Shimano Ultegra Di2, è stata per me compagna di un lungo test corso prevalentemente in un territorio collinare. È integro e molto fruibile il vero DNA sportivo di Pinarello, ma la F è nella sua interezza una bici che incarna il giusto incontro tra prestazioni, peso e prezzo. Come ricordato nel giorno della sua presentazione, la serie F presenta cinque diversi modelli, una precisa scala che vede nella F9 l’apice della gamma e nelle F3 e F1 la via di ingresso per il mondo stradale di Pinarello.
I punti di forza sono molti
Tra le varie similitudini che riportano alla Dogma F troviamo sicuramente le forme, somiglianze forti in diversi punti del telaio come ad esempio la zona dello sterzo. Qui sta gran parte della qualità di questo telaio, infatti, il telaio F sfrutta la tecnologia E-TICR con un percorso dei cavi migliorato e snellito per rastremare gli ingombri di questa parte.
Il risultato? Un minor impatto frontale e miglior aerodinamicità. La testa ellittica della forcella consente un passaggio cavi che potremmo definire ottimizzato, un valore aggiunto sia per eventuali interventi di manutenzione sia per la tenuta nel tempo. La scatola dello sterzo è allungata nella sua profondità e si raccorda con i tubi obliquo e orizzontale con precise angolazioni che donano tanto carattere a questa parte di telaio. A conferire l’ottima guidabilità ci pensa anche il manubrio integrato Talon Most Ultra Fast, uno dei migliori in circolazione.
Il telaio viene realizzato con tessuti T900 prodotti da Torayca, materiali di enorme qualità che Pinarello maneggia con infinita sapienza, merito di una collaborazione di lunga data con la rinomata azienda nipponica. La laminazione sviluppata per la F segna le principali differenze con la Dogma F ma fa in modo che la Serie F trovi anche la sua vera identità.
ONDA, la certezza
La forcella ONDA è l’elemento distintivo, una struttura che racchiude eleganza, prestazioni e sicurezza con forme sinuose e riconoscibili nel panorama mondiale. Diciamolo, oltre a questo c’è di più. Il rake da 47 aggiunge alla guida una particolare stabilità che diventa un tesoro spendibile in ogni situazione! A differenza di quanto accade con Dogma F il fodero sinistro non incorpora la chiusura per il perno passante e lo stesso accade con il carro posteriore ( forcellino posteriore con standard UDH ).
Il tubo obliquo riceve l’incavo lato borraccia che abbiamo già visto sulla Dogma F e ha un compito aerodinamico notevole, infatti, deve proteggere le borracce dall’aria, infine, impera una zona del movimento centrale importante ( AERO KELL BB ), una vera “deriva” aerodinamica di rara bellezza. In queste proporzioni si trovano grandi somiglianze con la sorella maggiore anche se i concetti e le dimensioni non sono così estremizzati. Il nuovo reggisella è stato ideato per offrire comfort e lo fa con un buon grado di flessione che permette alle asperità di sembrare meno secche. Il caro come vuole la prassi è asimmetrico mentre ben bilanciato è tutto la parte alta del triangolo posteriore. La clearance si ferma a 32mm, una misura che vi permette di spaziare sfruttando le migliori coperture presenti sul mercato, sia in versione tubeless che per camera d’aria.
Fascino elevato e prezzi più abbordabili
F7, offre l'equilibrio ideale tra reattività, peso e assorbimento delle vibrazioni ma riesce ad essere sul pezzo anche quando i ritmi salgono. L’allestimento in questo caso prevede oltre al gruppo Shimano Ultegra Di2 ruote Most Ultrafast 45 DB con mozzi Vision, coperture Most Competition 30mm prodotte in collaborazione con Vittoria e la sella Most. Nel complesso si lima molto il prezzo con questo allestimento, ma la qualità c’è e non si rinuncia a nulla. Il peso è di 7,8kg esclusi i pedali, un buon risultato per una bici così performante, versatile e sportiva che costa 7.900€. A catturare l’occhio sono le soluzioni di classe a cui Pinarello non rinuncia, come la sontuosa verniciatura, la scritta Onda sulla forcella o la placca a protezione del telaio posta all’interno del carro posteriore.
Convincente, veloce e comoda
La Serie F non passa inosservata e anche se ricalca le forme del progetto Dogma F riesce a mantenere una sua autentica identità. Il confronto con la sorellona da World Tour si sente nei rilanci, sull’ago della bilancia e in quelle situazioni in cui la reattività farebbe comodo. Ma sia chiaro, il confronto diretto in questo caso si fa molto anche per via dell’allestimento. Detto questo, la F è più comoda rispetto alla Dogma F ma non aspettatevi una bici lenta.
La F7 è velocissima e appagante, inoltre con queste ruote viaggia che è una bellezza sul passo. La sezione da 30mm lascia integra quella reattività e quella prontezza che i più sportivi apprezzano. Il reggisella Pinarello Aero flette e spezza le vibrazioni, una soluzione che ho particolarmente apprezzato sugli asfalti ruvidi e irregolari della zona. Le ho anche tirato il collo, anche in frenata ma lei è rimasta stabile e precisa. Vi consiglio di non esagerare con le pressioni di gonfiaggio in modo tale da esaltarne la capacità di viaggiare comodi praticamente ovunque.
In discesa diventa un fulmine, precisa ed impeccabile. In salita l’opinione comune vorrebbe meno etti sulla bilancia, ma per un passista come me la resa è sempre ottima. Preferite i cambi di ritmo rapido? Preferite una guida nervosa e scattante? La F sa fare bebe anche questo, vi basterebbe puntare su un set di ruote leggero, magari dotato di raggiatura in carbonio. Tutto qui.
Colorazioni, verniciatura e montaggio sono un plus di casa Pinarello, direi che tutto merita un 10 e lode. La zona del movimento centrale è un elemento su cui ci si sofferma volentieri, bella da un punto di vista estetico e funzionale per tutto quello che perfeziona la rigidità del triangolo anteriore. Insomma, la F è gustosa nella guida, precisa e completa, sia nelle lunghe giornate in sella che negli allenamenti di poche ore. Va benissimo in gara, ma conquista con una dose maggiore di comfort che la Dogma F per ovvie ragioni non vuol donare. Il manubrio Talon Most Ultra Fast si conferma un vero spettacolo e con la sua leggera apertura sulla parte bassa vi permette di pedalare benissimo in posizione aero godendo di un’ottima guidabilità.