I PIU' LETTI
PARLA ZANA. «DOMANI SCATTA PER ME UNA STAGIONE IMPORTANTE»
di Giulia De Maio | 30/01/2024 | 08:10

A ripensare alla vittoria ottenuta in Val di Zoldo al Giro d’Italia 2023 gli viene ancora la pelle d’oca. Non poteva che arrivare nella natura più incontaminata, tra i suoi amati animali e con il prezioso sfondo delle Dolomiti patrimonio Unesco, il successo (finora) più importante della carriera di uno degli azzurri più attesi.
Dopo il Campionato Italiano conquistato nel 2022 aveva ricevuto in dono una vitella, l’anno scorso in maglia tricolore Filippo Zana ha realizzato un altro grande sogno di una carriera che promette molto bene e si è meritato due caprette che portano il nome della sede di partenza e di arrivo della tappa rosa che gli ha cambiato la vita. Grazie alle buone prestazioni ottenute nelle categorie minori (nel 2021 finì sul po­dio del Tour de l’Avenir, ndr) e quanto fatto vedere dal 2020 tra i prof, il 24enne vicentino in forza alla Jayco AlUla rappresenta una delle speranze più floride del nostro movimento.

Pippo è tra i corridori più attesi del “dopo Nibali”, ne è consapevole, e nel­la stagione che sta per iniziare ha tutto per regalarsi e regalarci un ulteriore salto di qualità. Lo abbiamo incontrato ad Altea, sulla Costa Blanca spagnola, dove a dicembre ha pedalato al caldo già con la testa all’anno nuovo.

Pippo come hai trascorso le feste?
«Natale in famiglia e Capodanno con gli amici, secondo tradizione. Il ciclismo ci porta a stare tanto lontano da casa, quindi cerco di godermela quando posso passare del tempo con le persone care. Il 25 dicembre è un giorno sacro, la bici è rimasta a riposo. Mam­ma Roberta e zia Paola ci hanno deliziato con i loro piatti, un tempo avevano un ristorante quindi ai fornelli sono una garanzia, e a una certa ora... tutti a cantare. Il primo dell’anno sono rimontato in sella per smaltire i bagordi e ri­prendere la preparazione iniziata dopo le vacanze a Santo Domingo. Dodici giorni di relax assoluto con la mia fi­danzata Francesca che mi hanno permesso di ricaricare le pile e ritrovare la voglia di faticare necessaria all’inizio di una nuova stagione».

Sei stato lontano dalla bici per...?
«Un mese durante il quale mi sono “di­sintossicato” dalla vita da atleta professionista. Alla mattina mi svegliavo pensando a quello che volevo fare e non all’allenamento in programma, ai pasti non misuravo il cibo ma mi gustavo quello di cui avevo voglia. Insom­ma, ho staccato la spina e tolto i freni che il nostro lavoro quotidianamente impone. In Spagna con la squadra ab­biamo approfittato delle temperature decisamente più alte, rispetto a quelle che ab­biamo a casa in inverno, per svolgere un bel blocco di lavoro che serve come base per iniziare al meglio la stagione. Davvero un gran bel lavoro».

Quanto si fa fatica a ricominciare?
«Eh, le prime settimane sono un po’ ostiche perché riprendere a far fatica in sella e rimettersi a dieta non è semplice ma dopo una quindicina di giorni si ritorna a regime e si rientra nella quotidianità a cui siamo abituati 11 mesi all’anno. A me non pesa, anzi piace. Il ciclismo è da sempre la mia passione quindi i sacrifici che comporta li sopporto volentieri anche perché ho provato sulla mia pelle che pagano. Que­st’anno, alla prima stagione nel World Tour, ho meritato una vittoria di tappa al Giro d’Italia. Ho realizzato il sogno che avevo fin da bambino. La gioia e soddisfazione che ho provato mi danno la voglia di impegnarmi ancora di più. È chiaro che sono più le volte che si perde di quelle che si vince, ma quando ci si riesce è una goduria pazzesca».

Te l’eri immaginata così?
«Sì, è stato bellissimo. A ripensarci mi viene la pelle d’oca. Ho vissuto un mi­lione di emozioni, che non vedo l’ora di riprovare. Finora è stata la mia vittoria più bella, la prima al Giro, la ricorderò per sempre. Di quel giorno ho conservato tutto: il body usato ha già trovato spazio su una parete di casa e anche alla bici è stato riservato un po­sto speciale. Anche una volta che avrò smesso di correre questo successo non potrò mai scordarlo. Dopo questo sogno realizzato sono ancora più motivato e spero in questo nuovo anno di riuscire a migliorarmi ulteriormente».

Sul traguardo di Val di Zoldo hai battuto in volata Thibaut Pinot, a cui sei legato dalla comune passione per gli animali.
«Per me è stato un onore giocarmela e battere un grande campione come lui, amatissimo dal pubblico, come abbiamo visto al Lombardia, la sua ultima corsa. Lo guardavo in TV quando io pedalavo ma non ancora a certi livelli e mi ha sempre unito a lui questo amore per la natura, il mio svago. Quando sono a casa mi piace accudire il mio cavallo Vior (acquistato a quattordici anni con le mance della nonna dopo le prime vittorie in bici, ndr), le galline, i conigli, il maiale, la vitella che mi han­no regalato dopo il Campionato Ita­liano e le due caprette che sono arrivate dopo il successo al Giro. Sapete co­me le ho chiamate? Una Zoldo, in ono­re del traguardo della tappa vinta, e l’altra Odi perché la partenza era a Oderzo (sorride, ndr)».

Il 18 marzo compirai 25 anni. In questo ciclismo in cui i giovanissimi scalpitano come ti senti?
«Vecchio. Scherzo. Gli anni passano e sicuramente ci sono diciottenni già pronti, che vanno veramente forte. Per me non è stato così ma sono sereno del mio percorso e soddisfatto del livello raggiunto. Maturo stagione dopo stagione, do il massimo ogni giorno e mi sento sempre più forte. Questa sarà un’ottima annata per dimostrare quanto valgo, poi come sempre sarà la strada a decidere se merito di stare con i migliori... Quel che è certo è che con la squadra stiamo lavorando bene. Sono fiducioso e convinto di poter alzare l’asticella ancora un po’».

Quali obiettivi hai messo nel mirino?
«Inizierò il 31 gennaio dalla Volta a la Comunitat Valenciana poi, a differenza del passato, andrò subito in altura. Farò altrettanto ad aprile prima del Giro d’Italia, che rappresenterà ancora una volta l’appuntamento clou della stagione. So che tutti fremono per trovare l’erede di Vincenzo Nibali: portare a casa un grande giro è dura, ma sto facendo del mio meglio per arrivare un giorno a giocarmi le mie possibilità. Ve­dremo fin dove mi supportano le gambe. Quest’anno alla corsa rosa il capitano designato della Jayco AlUla per la generale è l’irlandese Eddie Dun­bar, io per la classifica verrò in se­conda battuta. A inizio anno spero di far bene alle Strade Bianche, poi vorrei ben figurare al Tour of the Alps, bella corsa a tappe breve e dura, e alla Liegi-Bastogne-Liegi, che non ho mai disputato. In una classica di tale livello serve l’esperienza, ma proverò ad essere protagonista già al debutto. Per pensare alla maglia azzurra è presto. Il circuito dei Giochi di Parigi non sembra adatto alle mie caratteristiche, il percorso del mondiale di Zurigo sì ma a settembre manca parecchio. Ci sarà modo di parlarne con il CT Bennati, l’importante sarà presentarsi in forma in quel me­se».

In squadra è arrivato un tuo giovane vicino di casa: Davide De Pretto.
«Siamo entrambi nati a Piovene Roc­chette e abitiamo a 500 metri l’uno dall’altro. Lo conosco bene, abbiamo iniziato entrambi alla Scuola di Ciclismo Piovene, la squadra del nostro paese. È bello ritrovarsi nello stesso team tra i prof ed è curioso che su tre italiani nel team, due arrivino dalla stessa cittadina. Quando siamo a casa ci alleniamo quasi sempre assieme e, per quel che posso, gli do dei suggerimenti. Ales­san­dro De Marchi è sicuramente più esperto di me e può fare a entrambi da chioccia meglio di chiunque altro. Dal Rosso di Buja ho imparato molto l’anno scorso sia al ritiro di Andorra che al Giro. Condividendo la stessa camera mi ha trasmesso la sua calma e forza, se sono arrivati tanti bei risultati alla corsa rosa è merito anche della sua grinta. A 38 anni ha una determinazione non da tutti, sono e siamo fortunati ad averlo ancora al nostro fianco».

Da quest’anno puoi contare anche su un nuovo direttore sportivo, molto esperto, come Valerio Piva.
«L’ho incontrato la prima volta a To­­rino quando abbiamo svolto le visite mediche e mes­so giù il calendario, a­b­biamo iniziato a conoscerci nel ritiro di di­cem­bre e nel prossimo in programma que­sto mese avremo modo di confrontarci ulteriormente. Sono certo riuscirà a darmi degli ottimi consigli e mi aiuterà nel mio percorso di crescita. Cerco di trarre vantaggio da tutte le professionalità da cui siamo circondati. Due persone molto preziose su cui faccio affidamento da quando sono alla Jayco AlUla sono Marco Pinotti e Lau­ra Mar­tinelli. Il primo, oltre ad essere stato un ottimo cronoman, è un vero appassionato di bici che vive di pane e ciclismo. Ci confrontiamo ogni giorno sugli allenamenti che svolgo, anche nel­la veste di preparatore è un gran professionista. La seconda mi segue dall’anno scorso per quanto riguarda la nu­trizione e ha fatto la differenza, pri­ma del 2023 non avevo mai seguito un piano alimentare e, a quanto è emerso, non integravo abbastanza durante lo sforzo. Laura mi fa mangiare tanto so­prattutto in corsa, con i ritmi che teniamo 120 grammi di carboidrati l’ora nella borraccia ormai sono la nor­ma. Avere una tabella con cosa preferire o cosa evitare a tavola è veramente im­portante al giorno d’oggi, tutti ormai curiamo ogni minimo dettaglio».

Fatti un augurio per l’anno nuovo e fanne uno ai nostri lettori.
«Mi auguro di continuare sulla strada intrapresa nel 2023 e magari di riuscire a ottenere ancora di più. Agli appassionati spero di portare tante gioie e, perché no?, anche dei nuovi articoli. Se tornerete a scrivere di me, vorrà dire che ho combinato qualcosa di buono. Tifate per il ciclismo italiano e speriamo di riportare l’Italia in alto, dove merita di stare».

da tuttoBICI di gennaio

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Questa è una buona notizia per tutti quelli che desiderano partecipare alla Chianti Down Country, ovvero la seconda tappa del Circuito Gravel Maxxis che prenderà il via il 17 maggio a Greve in Chianti...

Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai...

Prologo si appresta a vivere un altro grande giro da protagonista. Il marchio italiano di selle e accessori di alta gamma sarà presente al Giro d’Italia 2026 con ben...

Specialized presenta la nuova Sworks Recon EVO, una scarpa offroad progettata per chi cerca massima trasmissione della potenza, stabilità assoluta e comfort di livello mondiale, dalle competizioni XC più esplosive alle lunghe...

L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una montatura leggera e comoda, ma soprattutto di una singola lente...

Si è chiusa a Girona, in Spagna, l’edizione 2026 di The Traka, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario gravel europeo svoltosi dal 29 aprile al 3 maggio, che ha visto Northwave al...

LEGO Italia scende in pista al Giro d’Italia 2026 portando l’energia dei mattoncini LEGO® lungo le strade della Corsa Rosa. In occasione della 109esima edizione di una delle competizioni ciclistiche...

La velocità conta e conta moltissimo, inutile girarci tanto attorno, ma non tutti possono aspirare ad un top di gamma caratterizzato da contenuti esclusivi. Rapida, la nuova proposta Wilier Triestina, non rappresenta...

Oggi a Milano il cielo è grigio, ma non per questo se fossimo usciti in bicicletta non avremmo dovuto usare una valida protezione solare. Ce lo ha ricordato la presentazione...

In occasione del Giro d'Italia, la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano....

Il mondo delle e-mtb sta cambiando sotto i nostri occhi, una rivoluzione che non lascia indifferenti gli attentissimi proprietari di Doctorbike, negozio fisico situato a Magenta e store online costantemente orientato...

ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la...

Lo vediamo nelle gare di ogni giorno, sia su strada che nel gravel: i record crollano e le medie orarie sono schizzate alle stelle. È un processo che parte da...

Al telaio, al manubrio, al sottosella e alla forcella. E TAAC che, con quell’inconfondibile rumore secco e breve, tutte le borse sono agganciate alla bici, pronte a percorrere gli sterrati...

Nalini propone una soluzione innovativa per elevare la sicurezza di chi corre in bici e lo fa attraverso l'Airbag Bibshort System, il primo pantaloncino con airbag integrato per ogni specialità...

Factor Bikes ha appena annunciato l’arrivo di SARANA, un nuovo innesto che perfeziona la gamma gravel del marchio. Progettata per ridefinire i concetti di velocità, controllo ed efficienza sulle lunghe distanze...

Santini Cycling presenta il nuovo body MADSS Gravel, evoluzione del proprio iconico body da strada, pensato per rispondere alle esigenze delle discipline gravel e delle lunghe distanze. Il capo si...

Bianchi annuncia la star della MotoGP Marco Bezzecchi come nuovo global ambassador del brand. La partnership con Bezzecchi — attualmente leader della classifica MotoGP dopo aver conquistato le prime tre...

Quest'anno Castelli raggiunge un traguardo davvero storico: celebra il suo 150° anniversario con una serie di iniziative di alto profilo, a cominciare dalla presentazione di una speciale divisa commemorativa che...

Proxim W660 è la sella che Prologo ha realizzato per chi in mtb non si ferma davanti a nulla,  sfidando salite e discese, fango e terreni asciutti o rocciosi nell’enduro...

830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte prestazioni. Leggera, dinamica e reattiva, è un top di gamma...

Sidi conferma la propria presenza al Bike Festival Riva del Garda, in programma dal 1 al 3 maggio 2026, uno degli appuntamenti più attesi del panorama europeo dedicato al mondo...

I nuovi pneumatici Hutchinson sono progettati con precisione e soluzioni avanzate per garantire massimo controllo e velocità, esattamente come richiesto oggi dalla divisione Gravel Racing. Arriva oggi il nuovo Touareg...

Arriva un momento in cui un'innovazione smette di essere una pietra miliare e diventa uno standard. Quel momento è arrivato: presentiamo il nuovo gruppo Campagnolo Record 13. Con il Record 13,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy