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COST TU COST. Missouri, terra di muri e fiumi - 7
dalla Redazione | 12/08/2014 | 12:00

Quaranta giorni a dormire sul duro e a bere acqua bollente "cuando calienta el sol", cioè quasi sempre, ma poi qualche bella soddisfazione c'è. Ecco, il Missouri, per esempio. Chi sapeva preventivamente qualcosa, qualsiasi cosa, sul Missouri? Lo scrivente sapeva che era da qualche parte là in mezzo, più o meno vicino al Mississippi River, e stop. Beh, non c’è uno stramaledetto metro in pianura, ma è una specie di paradiso dei ciclisti (e non) o almeno tale mi sembra, e non solo perché appena arrivato e entrato in un bar-antro oscuro di quelli dantesco-carontici, tipo "se non avete una Harley e una stragnocca al seguito lasciate ogni speranza o voi ch'entrate", una stangona di bar-girl seminuda mi ha preso in simpatia e mi ha regalato quattro limonate di fila - purtroppo solo bibite, I mean - e poi sculettando qua e là mi ha sparato nelle orecchie tanta di quella country music che il mio Bob Dylan sarebbe entrato in depressione, ma a me è piaciuta (la musica, oltre alla cow-girl) e dunque di infernale nulla di nulla, nonostante le umidità amazzoniche dato che il Missouri è lo stato con più miglia di fiumi per abitante.

Il resto sono Ozarks (dal francofono Aux Arcs pare, cose riferite ai nativi, per cambiare) che sono montagne geologicamente stra-anteriori alle Alpi, alle Rockies e alle Himalaye tutte, diventate per erosione delle simpatiche collinette. Dove però, in perfetto stile stellestrisce, le strade van su e giù diritte, sempre sulla linea di massima pendenza. E dunque siamo sulle cotes delle Ardenne, o sui muur come li chiamano i fiamminghi, e meno male che i miei amici bergamask mi han montato un bel 34 davanti e un provvidenziale 28 dietro, altrimenti per salire certe collinette dovrei smontare borse tenda e saccoapelo, salire, scendere a piedi, e issare su a piedi, una cosa così, e in Missouri ci passerei i prossimi tre anni.

Non sarebbe male, vista la gente che c'è e il modo in cui mi tratta. Sarà che il ciclista-backpacker passa e va, e dunque tutti gli sorridono perché sanno che non romperà i santissimi? Non so, credo sia così, in Missouri e nel mondo, ma non c'è controprova.

Comunque sia, a proposito di musica siam passati, la Bianca destriera rotante ed io, vicino alla città di Joplin che non è Scott (ragtime) né Janis (amica e quasi coetanea di B.D., morta male ma vissuta assai) ma è poggiata sulla highway 61 di dylaniana memoria, e soprattutto sulla leggendaria route 66 (Chicago-L.A.) resa celebre - anche - da Chatwin e dagli altri guru della beat generation (era la beat generation o sbaglio tutto? Rischio: era la beat generation). E rischio anche che un poeta di riferimento di quell giro là era quell'Allen Ginsberg col quale il nostro Dylan fa un duetto memorabile nel biopic cinematografico "I'm not there": i due sono sotto un enorme crocefisso di marmo, e - scrutandolo dal basso in alto - dicono al profeta del cristianesimo, ivi appeso: "Faresti bene a scendere di lì amico, o un giorno o l'altro cadi e ti fai male". Satira gratuita? Satira, direi, e se non si offende il protagonista diretto (che di spirito ne ha a sporte, assicurano mr. Bergoglio e i suoi seguaci, ma anche i protestanti tutti e le mille cristianità) perché poi ovrebbe offendersi la cristianità terrena? Che qui in Missouri ha una succursale molto diffusa nella chiesa battista, preponderante su tutte le alter confessioni non-cattoliche che imperversano negli States. Discutibile la scritta cubitale vista fuori da una delle sue chiese: "God wants you as a warrior, not a worrier", Dio ti vuole guerriero, non piagnone (uso un termine un po' slang ma mi pare renda l'idea. Discutibile perché? Dice la mia bici, che è un'ultrà del pacifismo e fa bene a esserlo, che se qualche cappellano militare fa discorsi simili ai marines che imperversano in giro per il mondo (e scommettiamo che c'è?), addio prospettive di progresso sulla via della pace tra i popoli.

Del resto qui (Missouri) siamo nei luoghi dove si son cucinate le condizioni per i peggiori massacri di questo paese (prima un bel po' di civil war, dal 1860 in poi, poi le spedizioni pionieristiche sfociate anche nei massacri di nativi che abbiamo ricordato in altri "costucost") e forse non è un caso che questo tranquillo, agricolo, bucolico, magnifico Missouri sia anche lo stato più forcaiolo (come sentenze capitali portate a esecuzione) dopo il Texas. Noi abbiam fatto la nostra parte simbolicamente, salvando almeno 10 tartarughe tolte dalla strada prima che finissero spiattellate come molte college e altrettanti armadillos (importati dal Messico, dicono), che però dico io, se spesso hanno il tempo di attraversare le strade senza finire spianati, avete idea del poco traffic che c'è, almeno qua lontano dalla gigantesca St.Louis? Un paradise per le due ruote, come detto. Dove il senso di pace è accentuato dalla presenza costante di fiumi, ruscelli, laghetti, sorgenti, che in estate fanno sì un'umidità amazzonica, ma assicuro che è una goduria assoluta ripensando alla grande sete di certi pomeriggi infuocati e aridi all'ovest. Quindi viva il Midwest, e chi ci vive, e un altro giorno magari vi racconterò di come Cody l'ex marine mi ha salvato dal secondo raggio rotto del mio viaggio (più 7 forature, che in 3mila miglia mi pare niente), ed essendo un sabato pomeriggio un raggio rotto può essere una catastrophe in posti dove c'è un bicycle-shop ogni 70 miglia o più. Cose di chi fa i viaggi in bici in stile "not assisted", ma volete mettere l'avventura?

E adesso chiudo perché a proposito di avventura mi aspetta il Mississippi River, e Tom Sawyer suppongo, e Huck Finn, e dall'altra parte c'è l'Illinois. Addio muri del Missouri, ma sento che è un arrivederci: sei troppo bello per non tornarci con qualche amico che so io, se riuscirò un giorno a schiodarlo dal tran-tran casa-lavoro e problemi correlati... Sono quelli i very eroi, non quelli che riescono a fare le coast-to-coast. E a te che hai letto, ciao e grazie, have a good one! (Che te ne tocchi una buona, un saluto/augurio valido per ogni situazione). Al che tu rispondi: you bet (puoi scommetterci).

Passano i secoli, George Washington e Abraham Lincoln (che era del Missouri) sono ectoplasmi della Storia e i presidenti finalmente diventano anche (quasi) afroamericani, ma i dialoghi, come si vede, son sempre fermi a Ronald Reagan and friends... America, America... È forse la sua estrema semplicità nelle cose basiche a renderla così difficile da odiare veramente? A me vedere scritto "uova fresce a un dollaro la dozzina" fuori da una fattoria del Missouri, fa pensare che nel cosidetto "mondo reale dell'economia globale" che viviamo con tanta normalità, c'è qualcosa di veramente, colossalmente sbagliato, e c'è anche molta America, anzi Nordamerica, in quell'errore di fondo. Eppure... Boh, non sarà un giro in bici a risolvere il mistero. Non il mio, temo. Ma qualcosa di nuovo alla fine avrò imparato di sicuro. "E alla fine della strada potro` dire che i miei giorni li ho vissuti". (P. Bertoli)
Grazciao e a presto, eh!

Sergio Ghisleni

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1 - Oregon selvaggio, terra di amici
2 - L'Idaho che fa paura
3 - I grandi cieli del Montana
4 - Wyoming, la terra del vento

5 - Colorado, l'emozione del Sand Creek
6 - La calma piatta del Kansas

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