I PIU' LETTI
CUCINOTTA. Analisi prestativa di una gara Marathon MTB
dalla Redazione | 17/04/2014 | 07:00

Dopo i primi articoli in cui abbiamo analizzato le prestazioni di alcuni professionisti della strada impegnati in Classiche come la Milano-Sanremo e la Gand-Wevelgem, è la volta oggi di prendere in esame il file SRM di una gara di MTB. La gara di cui ci occuperemo è la Tiliment Marathon Bike di Spilimbergo (PN), una competizione Marathon che si è corsa su un tracciato di 102 km con oltre 2400m di dislivello. Il biker di cui analizzeremo la prestazione non è un concorrente qualsiasi, ma è il vincitore della gara, nonché ex Campione del Mondo e recentemente vincitore di una tappa della Cape Epic (la gara a tappe in MTB più famosa del mondo) in coppia con l’ex stradista Riccardo Chiarini: stiamo parlando proprio di lui, di Roel Paulissen.

L’atleta belga, che vive in Italia già da qualche anno e che difende i colori dell’italiana Torpado Factory Team, è un ragazzo molto attento all’analisi dei suoi allenamenti e delle sue gare, e come tanti altri professionisti carica quotidianamente i suoi file su Strava. Per i meno attenti ed aggiornati, Strava è un’applicazione dedicata agli sportivi outdoor che utilizzino strumenti GPS. Sostanzialmente è una via di mezzo tra un social network ed una piattaforma di analisi file di allenamento e gara, che permette agli utenti di analizzare le proprie prestazioni (con delle opzioni di base gratuite, e con altre più approfondite a pagamento) ma anche di vedere quelle di altri utenti con cui sono in contatto, stilando anche delle graduatorie basate sui tempi di percorrenza di tratti di percorso tracciati da qualche altro utente (ed è proprio questa funzione che lo sta rendendo famoso e molto diffuso tra ciclisti e podisti, poiché consente una sorta di competizione ad ogni sessione di allenamento, senza la necessità di avere il numero sulla schiena!).

Proprio grazie a Strava sono riuscito ad entrare in contatto con Roel, che è tra gli utenti che seguo, ed a chiedergli se potessi analizzare pubblicamente la sua gara, e lui ha gentilmente acconsentito volentieri.



Fig. 1 – Planimetria ed altimetria della Tiliment Marathon Bike

Nella Figura 1 vediamo una schermata tipica di Strava, con la planimetria e l’altimetria registrate dal Garmin di Paulissen. Dall’altimetria si potrebbe considerare la Tiliment come una gara abbastanza facile, ma in realtà non è così, poiché nella MTB a fare la differenza non sono solo le salite, ma anche il fondo stradale ed il tipo di difficoltà tecniche da affrontare. La gara in questione propone infatti continue variazioni di fondo stradale, passando in rapida successione dall’asfalto, alla terra battuta, alla ghiaia, al lastricato, al sottobosco, con molti tratti tecnici ed in singletrack, che aumentano notevolmente l’impegno fisico dei biker. Poi, come sappiamo, la gara la fanno sempre i corridori, ed il cast di partenza della Tiliment era davvero di alto livello, con ben 3 ex Campioni del Mondo al via (Debertolis, Periklis, e Paulissen appunto), un ex Campione Europeo (Medvedev), diversi Campioni Nazionali ed anche professionisti del ciclocross e della strada (Franzoi) ed ex professionisti della strada (Chiarini).



Fig. 2 – Riepilogo dei valori medi, massimi e totali della Tiliment di Paulissen

Nella Figura 2 abbiamo la schermata riepilogativa di Strava che riassume i valori medi, massimi e totali del file analizzato. I valori più rilevanti sono sicuramente la potenza media molto elevata (283 Watt, pari a 4,29 W/kg) sostenuta nell’arco delle 4h di gara, il lavoro totale (4054 kJ), la potenza normalizzata di 327 W (4,95 W/kg) ed il Training Stress Score (TSS, un indice della “durezza” dell’attività) di 348, simile a quello di una tappa di media montagna di un Grande Giro o a quello di una corsa in linea su strada di 200 km. Altro dato interessante è la potenza massima di 1102 W (16,7 W/kg), molto alto se consideriamo che il nostro atleta non lo ha raggiunto in volata (è arrivato al traguardo da solo) ma in uno degli strappi che proponeva il percorso.



Fig. 3 – Curva MMP/tempo  della Tiliment di Paulissen

Nella Figura 3 abbiamo un tipo di analisi molto importante per valutare il tipo di sforzo che l’atleta ha sostenuto. Si tratta della curva potenza/tempo, o meglio MMP/tempo. MMP sta per Mean Maximal Power, cioè la massima potenza media che l’atleta ha erogato per un dato tempo. Ad esempio, nella Figura 3 vediamo il valore relativo ai 30”, che è di 11,59 W/kg. Ciò significa che la massima potenza media che Roel ha sostenuto per 30” nell’arco di tutta la gara è stata appunto di 11,59 W/kg. Questo tipo di analisi può essere fatto per tutti gli intervalli di tempo che vogliamo, ovviamente fino alla durata della gara.



Fig. 4 – MMP dalla durata di 1” fino alle 4h di gara della Tiliment di Paulissen

Nella Figura 4 ho messo in tabella le MMP più importanti da 1” fino alla durata di gara (4h), espresse in W ed in W/kg. Come si può notare, non c’è una grandissima differenza tra le MMP per tempi crescenti dai 20’ in su. Questo è dovuto al fatto che in una gara di MTB così lunga, l’obiettivo è quello di mantenere l’intensità più alta e costante possibile nel corso di tutta la durata di gara, al contrario di una gara su strada in cui la potenza media dell’intera competizione è sicuramente più bassa, ma le MMP per tempi gradualmente più brevi saranno sicuramente più elevate. Ciò accade perché in una gara su strada può capitare che si faccia una salita alla massima intensità, ma prima e dopo c’è la possibilità di recuperare nella pancia del gruppo, mentre nella MTB questo non è possibile, poiché l’effetto scia, qualora sia presente, è davvero minimo. Roel quindi è sicuramente in grado di sostenere per 20’ una potenza ben più elevata di 5,2 W/kg (probabilmente oltre i 6 W/kg), ma in una gara di questo tipo non ha potuto farlo poiché sennò sarebbe stato costretto a rallentare in seguito, compromettendo così il suo rendimento nelle fasi finali di gara, quelle decisive. Diventa quindi di fondamentale importanza la capacità di gestire lo sforzo, di centellinare le energie per arrivare nel finale di gara con ancora le forze per affrontare gli ultimi km, attitudine che in Paulissen è davvero molto sviluppata, come si può evincere dalla pochissima differenza che c’è tra la MMP 60’ e la MMP 240’.
Con questa analisi abbiamo potuto comprendere ciò che accade dal punto di vista prestativo in una Marathon di MTB in un atleta di altissimo livello, notando anche quali siano le differenze rispetto ad una gara su strada di un professionista. Sebbene la capacità prestativa di un biker che fa Marathon sia molto simile a quella di uno stradista scalatore, la distribuzione dello sforzo in gara è molto diversa, e pertanto dovrà essere diverso anche il tipo di allenamento a cui i due tipi di atleti dovranno sottoporsi.

Alla prossima puntata!

Claudio Cucinotta

Mail: claudio.cucinotta82@gmail.com
Twitter: @QC82  - Facebook: Claudio Cucinotta
Website: www.centromedicus.it
Youtube: Medicus Udine

DOTT. Cucinotta Claudio

Preparatore atletico, laureato in Scienze Motorie  e specializzato in Scienze dello Sport all’Università degli Studi di Udine col massimo dei voti. Ciclista Professionista dal 2006 al 2010. Tecnico della FCI e del CONI. Componente del Centro Studi della FCI. Collaboratore della Nazionale Italiana di Ciclismo, settori Strada, Crono e Pista. Specialista in valutazione funzionale, biomeccanica e programmazione dell’ allenamento applicate al ciclismo ed agli sport di endurance.


Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Come si può migliorare ancora qualcosa che è gia molto buono? Shimano presenta le nuove tacchette SPD CL-MT001 a due viti, il primo grande aggiornamento della piattaforma SPD in quasi...

In questi giorni EthicSport lancia ufficialmente MaltoShot® Endurance PLUS, un nuovo gel energetico in grado di offrire energia a rilascio prolungato, una formulazione innovativa che prevede la presenza di ben 5 fonti...

Dovremo aspettare l’Italian Bike Festival di Misano ( 5-7 settembre ) per vedere una preview più abbondante della nuova collezione FW2025 di Q36.5, ma giù in questi giorni il marchio...

Molti preferiscono il gilet, ma questo capo rende di più e ha un raggio d’azione nettamente più ampio. Ecco a voi l’Equipe RS Shell Jersey S11 di Assos, un capo...

Il marchio americano Chamois Butt’r, leader nei prodotti anti-sfregamento per ciclisti e atleti di endurance, è una delle ultime aziende portate in Italia da  Ciclo Promo Components. Nell’ampio catalogo spiccano prodotti...

Credo che nessuno di noi riesca ad uscire senza una chiave multiuso in tasca, anche perché senza non si potrebbero fare operazioni semplicissime come rimuovere una ruota o regolare il...

Campagnolo celebra i 100 anni di DRALI e lo fa completando la bellissima Iridio con il nuovo gruppo Super Record 13. Qualità, meccanica avanzata, storia e molto altro accomunano questi...

Colnago, bici ufficiale de La Vuelta, presenta oggi la Colnago C68 Rossa, un capolavoro nato dall'incontro tra la rinomata creatività italiana e la grande tradizione - 70 anni celebrati nel...

Rapha svela oggi la nuova collezione in edizione limitata per celebrare il decennio del Rapha Cycling Club (RCC) e lo fa con una vera esclusiva, ovvero una collezione disponibile...

Viaggiate con la vostra bici al seguito in treno o in aereo? Perfetto, allora conoscete bene i rischi che corrono le nostre due ruote in questi momenti. Basta un colpo...

Il Tour de France dominato da Pogačar è stato l’ennesimo capitolo di una stagione corsa a tutta velocità dal Campione del Mondo, un successo che vale un grande riconoscimento anche...

Gestire la temperatura diventa essenziale quando si ricerca la prestazione ed il motivo è semplice, abbassare la temperatura corporea durante l’attività ci permette di spingere di più. M andiamo oltre,...

Silico Grip 3D è la proposta gravel di Nabico, un nastro manubrio di 3mm di spessore moderno e resistente, perfetto per affrontare con grande controllo anche le fasi più complicate...

In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di altissimo livello, una collezione in cui spicca il modello Pace...

Siamo diventati dipendenti da oggetti alimentati a batteria nel ciclismo? Direi di sì, basta pensare ai vari bike computer, fanalini, radar, misuratori di potenza e cambi elettronici di cui non...

Le sorprese sono vere sorprese se arrivano da De Rosa, un marchio che non delude mai le aspettative. Siamo alla pausa estiva ma a  Cusano Milanino non si tirano certo...

Quello che è un super classico della gamma MAXXIS torna ora più versatile e gustoso che mai, merito di un nuovo design e di aggiornamenti che ne migliorano il comportamento...

Quando si parla di bikepacking il discorso si può davvero fare ampio, ma ci sono prodotti come il Cycling Wallet Touring Case GT ed il borsello da telaio Trekking GT...

Sette vittorie di tappa. Tre maglie. Due podi. Numeri che raccontano molto, ma non tutto. Perché il Tour de France non è solo una questione di classifica: è un teatro...

Per il secondo anno consecutivo, FSA (Full Speed Ahead) sarà al fianco di Red Bull Cerro Abajo nell’unica tappa europea che si terrà a Genova, in qualità di partner tecnico,...

Per Guerciotti, il gravel non è mai stato una tendenza passeggera. È la naturale evoluzione di una vocazione nata nel ciclocross, che grazie all’esperienza maturata in condizioni estreme, tra fango,...

La stampa 3D per le cover segna un punto di non ritorno alle imbottiture tradizionali, almeno per le selle top di gamma. Questo è un percorso intuibile almeno  per quanto...

Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi e anche il fortissimo sole estivo potrebbe darvi meno noie...

In questi anni ho sfruttato per le prove davvero molte coperture gravel, ma PIKA di CST Tires mi ha davvero stupito per tutto quello che riesce ad offrire. Nella sua...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
di Giorgio Perugini
Santini introduce nel mondo dell’abbigliamento da ciclismo la tintura in capo, una tecnica largamente diffusa nella moda che permette di...
di Giorgio Perugini
La 785 Huez è la bici tuttofare di casa Look, un modello nato per chi desidera confrontarsi con sé stesso...
di Giorgio Perugini
Le ruote Sharq di Fulcrum, frutto di tantissima ricerca aerodinamica e di un nuovo approccio alla  progettazione, sono un prodotto...
di Giorgio Perugini
Se desiderate una bici gravel con cui cominciare a vivere questa specialità in lungo e in largo nel nostro paese...
di Giorgio Perugini
Occhiali o lenti a contatto? Un bel dilemma per il quale si potrebbero spendere davvero molte parole, anche se la...
di Giorgio Perugini
Se non siete alla ricerca di una scarpa votata all’agonismo esasperato nel fuoristrada, la nuova Fizik Terra Ergolace GTX è...
di Giorgio Perugini
È difficile nel nostro settore trovare un prodotto che goda di ampi consensi come accade per la Pinarello Dogma F,...
di Giorgio Perugini
È innegabile, le giornate si stanno allungando, le classiche di primavera sono dietro l’angolo e la voglia di rimettersi sui...
di Giorgio Perugini
Il dilemma resta sempre lo stesso, meglio un casco aero o un casco ventilato? Purtroppo una riposta sola non esiste,...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy