Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o per sostenerci durante i periodi di preparazione, ma sappiatelo, il ferro ha una enorme importanza nella biochimica del nostro organismo e deve rimanere sempre sopra una certa concentrazione per fare in modo che non si verifichino problemi. Scienza&Sport di EthicSport approfondisce l’argomento facendo luce su un argomento che dobbiamo conoscere meglio.
Mente e performance
Il ferro è parte dell’insostituibile emoglobina, l’elemento che trasporta l’ossigeno nel sangue, è nella mioglobina ed è essenziale per il funzionamento regolare dei mitocondri, un passaggio chiave per il metabolismo energetico. Sia chiaro, la carenza di ferro provoca diversi scompensi, ci rende meno lucidi, pallidi, meno forti e soprattuto intacca pesantemente la fase del recupero che diviene essenziale in ogni periodo di allenamento o gare.
I segnali? Importante non spingersi troppo in là
Sia chiaro, parlato di carenza, una carenza che può portare all’anemia, ma esiste una zona grigia come indicato correttamente da EthicSport in cui i segnali si fanno importanti ma spesso vengono presi sotto gamba.
Dosi consigliate, dieta e altro ancora
Il fabbisogno medio sta circa nei 7 mg al giorno per l’uomo e 10 mg per la donna, ma questi bisogni variano e vanno incontro a pesanti modificazioni in base al momento metabolico che l’organismo deve affrontare. Gravidanza, allattamento, ma anche condizioni di stress fisico ed emotivo possono diventare importanti. Infine, che tipo di dieta seguite? Anche in questo caso dovete conoscere i meccanismi precisi che vi permettono di trattenere il ferro che assumete con gli alimenti. Detto, questo, nell’approfondimento di EthiscSport troverete quello che vi serve per comprendere meglio l’argomento e cominciare a dare al ferro l’importanza che merita. Buona lettura.