Ralph Denk non è solo il Ceo della Red Bull-Bora Hansgrohe ma è un uomo che ha creduto in un sogno importante: è sicuro di poter dirigere la squadra che tra qualche tempo diventerà la più forte del World Tour. Nel team in cui c’erano già Primoz Roglic e Florian Lipowitz, adesso è arrivato Remco Evenepoel, che presto potrà dimostrare di raggiungere quei risultati che ancora mancano nel suo palmares: a cominciare dalla vittoria al Tour de France. Intanto il belga debutterà giovedì nella cronosquadre a Maiorca.
«Remco vuole vincere il Tour. E anche noi. Ma è molto di più, io lo paragono a Peter Sagan - spiega Denk, manager tedesco, alla stampa belga -. Anche Peter ha vinto molto per noi, ma soprattutto era il volto della squadra, ha dato credibilità alla nostra squadra. Molti ragazzi sono riusciti a crescere e formarsi sulla sua scia: Bennett, Ackerman, Schachmann... e Buchmann è arrivato quarto al Tour. Sagan era il nostro front-man. Nessuno ha chiesto degli altri, ma gli altri hanno iniziato a vincere alla sua ombra. Ecco perché Peter è stato un investimento così intelligente in quel momento. Lo spero anche con Remco. Un esempio? Allenterà di molto la pressione su Lipowitz».
Florian Lipowitz è arrivato terzo al Tour 2025 alle spalle di Pogacar e Vingegaard e si potrà ripetere, ma in Francia con lui ci sarà il belga Evenepoel, due volte oro olimpico e quattro volte campione del mondo. «Remco era già nei nostri radar quando Sagan correva ancora con noi. Lipowitz è un ottimo corridore, non dimenticherò mai il nostro primo incontro, in un bar. Veniva dal biathlon ed è arrivato all’appuntamento in bicicletta, più di cento chilometri in totale. Una bella storia». Ma Lipowitz non è campione del mondo e non è campione olimpico, tutto ciò che è invece Remco.
Evenepoel ha appena compiuto 26 anni, Lipowitz è più giovane di otto mesi, ma Remco è molto più avanti in termini di personalità, rapporti con i media e gli sponsor. «Non sono d'accordo sul fatto che Remco dovrà sempre chinare la testa davanti a Pogacar e Vingegaard. È più giovane di entrambi. Riuscirà a batterli uno contro uno? Onestamente, non lo so. Non sono uno scienziato dello sport. Bisognerebbe chiedere ad altre persone all'interno del team, ma quello che so è che queste persone sono fermamente convinte di poter rendere Remco ancora migliore. Ripeto: Pogacar e Vingegaard sono entrambi più vecchi di lui. Guardiamo la storia. Armstrong, Indurain, Merckx: anche le più grandi superstar un giorno passano, all'improvviso il serbatoio è vuoto. Però Remco dovrà farsi trovare pronto».
E poi: «Evenepoel è un corridore nel quale crediamo molto. In squadra si trova bene e noi ci troviamo bene con lui. Questo è il primo anno insieme e dobbiamo fare un passo alla volta per portarlo a migliorare, perché sappiamo che ha ancora margini di miglioramento». ù
A Evenepoel piace essere il leader assoluto, e la convivenza con un altro giovane come Lipowitz, che ha ottenuto risultati importanti? «No, non c’è stata alcuna discussione su questo, e non ci sono stati problemi».
Tra i giovani che hanno corso con la squadra di Denk c’è stato anche Cian Uijtdebroeks, che doveva vincere nei grandi giri. Poi sono arrivati Roglic e adesso Evenepoel: «All'epoca, lo stesso Cian decise di cercare un ambiente diverso, anche se lo abbiamo sostenuto più del cento per cento. Se glielo chiedi oggi, sarà d'accordo. Abbiamo fatto davvero di tutto per lui. A proposito, ho visto recentemente un suo video: ha ancora la posizione in bici che ha sviluppato quando era con noi. Non ci sono stati problemi con la sua scelta».