I PIU' LETTI
CHIAPPUCCI, IL CICLISMO DI OGGI VISTO CON GLI OCCHI DEL DIABLO
di Francesca Monzone | 23/12/2025 | 08:33

Non ha mai perso l'affetto dei suoi tifosi, e ormai sono passati 35 anni da quando duellava con Indurain e Bugno al Giro e al Tour. Claudio Chiappucci è sempre in formissima, gira l'Italia e l'Europa con la mountain bike, eventi, gare, persino il Giro-E con le e-bike. E su tutte le questioni del ciclismo attuale il Diablo ha una sua opinione, forte e incisiva.

Che stagione è stata?
«Ho visto il dominio delle grandi squadre del World Tour, in particolare della Uae Emirates XRG: è stata l'annata della squadra di Pogacar. Non so se sapranno riconfermarsi, è difficile ripetere risultati del genere, però la squadra ha lasciato tutti a bocca aperta per quello che ha raccolto su tutti i terreni, su tutti i percorsi, con dei corridori nuovi anche. Hanno fatto qualcosa che era da anni e anni che non si riusciva a vedere. Andare oltre questi risultati credo che sia veramente complicato e difficile».

Qual è la cosa che ti ha stupito di più? 
«La facilità con cui riescono a fare le cose. Dominano proprio in senso assoluto, quando ci sono. Anche con il corridore non ti aspetti, perché Del Toro, sinceramente, chi se lo aspettava quest'anno a livelli così alti?».

E tu che cosa ti aspetti da Del Toro nel 2026?
«La riconferma. È il primo anno che lo vediamo così in grande spolvero, ma mi aspetto la riconferma di quello che ha fatto vedere quest'anno. Come si dice sempre, a volte è facile arrivare in alto, tante volte è difficile la riconferma ed è da vedere se, in questi tempi, sia una frase che funziona ancora».

Quali altri episodi ti sono piaciuti di più?
«Mi viene in mente la vittoria di tappa di Van Aert a Siena al Giro d'Italia. Van Aert è stato un po' meno all'altezza di quello che ha fatto vedere negli altri anni, questo sì. Ha avuto anche diversi acciacchi, lo vedo spesso infortunato. Voglio vedere adesso se per lui sia stato un anno così, un po' nero: eravamo abituati a vederlo brillante in volata, brillante in salita, brillante a cronometro, brillante proprio su tutti i terreni. Quest'anno non è stato proprio così».

Ma se dovessi pensare a un'immagine bella del 2025 da mettere su una cartolina, quale sarebbe?
«Non importa che sia bella. No, è l'immagine che ho visto al Giro sul Colle delle Finestre. È una cosa che nei tempi moderni si fa fatica a pensare e immaginare, quel giorno lì è successo qualcosa di incredibile. C'è uno come Simon Yates che sta vincendo il Giro, gli altri due che si stanno a guardare: o si sono fatti la guerra, o non ne avevano, o chissà cosa c'era di altro, ma hanno dato via libera all'ultimo giorno a un corridore che non è uno dell'ultima schiera, ma certamente nessuno poteva aspettarsi che Yates potesse essere il vincitore del Giro. Diciamo che questo 2025 ci ha regalato diverse immagini sorprendenti, perché a me viene in mente anche l'Attraverso le Fiandre, quando la Visma di Van Aert era in netto vantaggio con tre uomini e poi hanno perso. Ma il Giro d'Italia è davanti agli occhi di tutti, specialmente alla fine quando si diceva "vabbè ormai Del Toro ha vinto" e invece ha buttato all'aria una vittoria alla sua portata».

Secondo te ha sbagliato anche Carapaz?
«Carapaz è un corridore esperto, è un corridore intelligente, ma non stupido. Se si è comportato così, probabilmente qualcosa è successo. Noi lo vediamo solo da di fuori, non sappiamo veramente cosa accade in corsa».

Andiamo su un tema più attuale: sono stati presentati finalmente tutti e tre i Grandi Giri, anche la Vuelta.
«Guarda, ormai Giro, Tour e Vuelta sono portati a mettere sempre di più tappe importanti, tappe di salita, tappe impegnative, tappe impossibili. Questa è la tendenza che ho visto. Ai nostri tempi c'era più imprevedibilità, ma oggi su percorsi così duri non vedo sorprese che vengano fuori, mi sembrano dei Giri molto a senso unico».

Evenepoel ha rinunciato a venire al Giro nonostante ci fossero 40 chilometri di cronometro: secondo te ha fatto bene a puntare  tutto sul Tour e sulle classiche? 
«Non ha fatto bene, era meglio che cominciasse a fare il Giro, che era alla sua portata. Il Tour sulla carta è meno adatto a lui: o è strasicuro con la squadra che ha e con i corridori che ha vicino, altrimenti la vedo dura, nel senso che non l'ho visto tra i più forti sulle salite importanti, e quindi difficilmente poi riuscirà a fare qualcosa nella cronoscalata».

Non avremo Remco, però verrà Vingegaard al Giro: che ne pensi?
«Diciamo che la squadra non ha confermato ma nemmeno smentito la notizia. Vingegaard viene al Giro perché ha paura di non poter vincere un Tour dove c'è Pogacar che gli è superiore e sa che non può fare niente. Quindi punta il Giro perché non l'ha mai corso, il percorso è impegnativo e vincendo rientrerebbe in quella piccola élite di corridori che hanno vinto tutte e tre i grandi giri. Però non è che poi può andare al Tour e dire, "ah beh tanto io ho vinto il Giro, che me ne frega del Tour».

Un po' quello che doveva fare Evenepoel, allora.
«Io a Evenepoel dico: vieni al Giro e vincilo, prendi morale e ti prepari meglio per il Tour. La Red Bull-Bora ha fatto un bell'investimento su Evenepoel, e buttarlo subito su un Tour dove, secondo me, è impossibile per lui fare grandi cose... Hai visto anche l'ultimo Tour che ha fatto. No, Lipowitz è andato benissimo perché un terzo posto è comunque tanto, ma io questi corridori li vedo più da rincalzo, non possono contrastare i grandi leader come Vingegaard ed Evenepoel o Pogacar. Sono ancora dietro a questi, nei tempi moderni è impossibile pensare che un giorno o l'altro facciano la differenza».

Invece chi è un corridore che a te piace particolarmente e perché?
«Beh, mi è sempre piaciuto Carapaz. Adesso lo vedo un po' anche lui in disarmo, non vedo più il Carapaz di una volta, però mi piacciono questi corridori attaccanti, che esistono, che ci provano, che non sono mai domi, e mi assomigliano anche. E' troppo facile puntare su un corridore che stravince, no? Carapaz l'ho tenuto in considerazione proprio per questo, perché tutto sommato mi assomiglia. Certo, non è più in prima linea con i grandi, però non si dà mai per vinto, è uno che attacca, che ci prova e ci riprova, e poi insomma ha un palmarès invidiabile. È imprevedibile, può arrivare a fare veramente di tutto, anche l'oro olimpico l'ha vinto proprio a sorpresa perché nessuno lo dava tra i favoriti. Il bello è questo: è facile essere sempre tra i favoriti e dire io punto quello che vince sempre. E' bello andare a ricercare corridori che ti possono regalare quello che non ti aspetti».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
I nuovi fanalini Magicshine ME 2000 V2.0 e ME 1000 V2.0 rappresentano l'ultima evoluzione della linea di prodotti destinati esclusivamente alle E-Bike, elementi ottimizzati sotto ogni punto di vista per...

Q36.5 ha appena ampliato la sua proposta footwear con le nuove Gregarius, una calzatura innovativa di ottima qualità declinata in due versioni, una Strada ed una Adventure. Quest’ultima è il...

Avete mai sognato di correre sullo stesso mezzo dei ciclisti professionisti? Da oggi potrete pedalare sulla nuova Drali Iridio Team Edition, la bici che accompagnerà i giovani atleti del Team...

Sulla scia positiva di quanto fatto in queste due ultime stagioni, arriva ora un nuovo prezioso firmware per il noto motore Polini E-P3+, un prodotto che ha posizionato il marchio italiano...

L’occasione è quella giusta ed è di grande valore, Trek celebra il suo 50° anniversario con una collezione in edizione limitata di modelli che ripercorrono le origini del marchio fino...

Il 2026 di Salice parte con nuovi interessanti modelli di occhiali destinati al ciclismo, prodotti che vedono nello 030 un protagonista assoluto. Questo occhiale propone una struttura alleggerita abbinata ad...

Ocean Translucent si risveglia alla luce, rivelando profondità e brillantezza. Questa vernice trasparente colorata cattura i raggi del sole, restituisce riflessi cangianti e dà vita a una tonalità al tempo...

Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia...

La Stelvio Santini sta per tornare e, se tra le principali novità del weekend del 6 e 7 giugno spicca l’introduzione della prova gravel, c’è anche una tradizione molto apprezzata...

C’è un momento preciso in cui succede. Non è programmato, non è razionale. Lo vedi, lo immagini, lo assapori… e dentro senti qualcosa che si accende. Può essere una corsa...

È stata una delle selle più attese degli ultimi anni, un prodotto lanciato da pochi mesi che oggi viene proposto nella sontuosa versione SLR Racing Replica. Scheletro co-iniettato nella scocca...

Ci sono persone che sono estremamente del proprio operato e tra queste troviamo  di certo i responsabili di Cyclowax. L’azienda ha appena messo a punto insieme alla Lidl-Trek una cera...

Alé è partner dell’Abu Dhabi Sports Council per l’UAE Tour e l’UAE Women Tour 2026, due delle più prestigiose competizioni del calendario UCI WorldTour maschile e femminile. La 4ª edizione...

Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A mio parere non esiste un capo tecnico più versatile e...

MVC Group, leader nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Wolvenberg, storico partner per la distribuzione nel Benelux dei brand Castelli e Sportful. L’acquisizione porta...

È iniziato l’UAE Tour Women, la corsa che lo scorso anno ha segnato il debutto in gara della Colnago Y1Rs. Come allora, torna la sfida tra il vento del deserto...

L’iconico marchio italiano Bianchi ha unito le forze con la squadra di triathlon più vincente al mondo per lanciare il nuovo progetto Bianchi Pro Triathlon Team. Fin dal suo ingresso...

Nei giorni scorsi siamo stati a Barcellona e abbiamo avuto la possibilità di testare il casco portato in trionfo al Tour de France da Pauline Ferrand Prevot e Wout van...

Non facciamone un mistero, i team come la UAE Team Emirates hanno tanto potere in questo momento e possono anche permettersi di scegliere in base alle proprie analisi per adottare...

È stato il primo, il vero punto di riferimento per l’intero movimento ciclistico ed oggi il nuovo Varia™ RearVue 820 si presenta più potente, affidabile e luminoso che mai! L’iconico...

Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto costo d’acquisto, ma anche e soprattuto per caratteristiche race che...

La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità...

In un TAAC si va a scuola in bici anche d’inverno. Nato dall’estro creativo di TUCANO URBANO, l’OPOSSUM®, il primo copriseggiolino termico multifunzione per bimbi in bici, entra nella gamma...

I body piacciono sempre più e non solo ai professionisti. Il motivo? Semplice, spesso questi capi incorporano le migliori soluzioni e mai come oggi, regalano aerodinamicità, traspirabilità e anche una...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy