I segnali cominciano ad essere molteplici: Antonio Tiberi sembra essere un corridore diverso rispetto a quello che avevamo lasciato alla fine dello scorso anno. Dopo il podio a Morvedre, alla Valenciana è stato l’ultimo a mollare la ruota di Remco Evenepoel e in questo UAE Tour 2026 ha cominciato con un 3° posto in una tappa tutt’altro che adatta alle sue caratteristiche.
La gamba c’è, in attesa della cronometro di domani a Hudayriyat Island (12,2 km) e degli arrivi in salita di Jebel Mobrah e Jebel Hafeet: «Sono sorpreso anch’io quanto voi, pensavo che la mia gara dovesse cominciare domani e invece è arrivato questo bel podio - racconta sorridente il corridore laziale della Bahrain Victorious -. L’obiettivo oggi era stare davanti, evitare guai e non perdere secondi. La squadra ha fatto un ottimo lavoro, mi ha portato nella posizione giusta nella rotonda in cui poi c’è stata la maxi caduta. Ero davanti, ho visto partire Del Toro e a quel punto ho fatto la mia volata fino alla fine».
In un arrivo come quello di Liwa Palace è impossibile arrivare davanti senza un bel cambio di ritmo: «Sì ho lavorato abbastanza sull’esplosività, sia questo inverno sia nelle ultime due settimane. Dopo il 3° posto a Morvedre e il 4° alla Valenciana mi son detto “ok, dobbiamo migliorare lo sprint”. Oggi è arrivato un bel segnale da questo punto di vista».
L’unico segnale negativo di giornata per lui e la sua squadra è che Del Toro pare essere tornato a vestire i panni dello schiacciasassi. «Per noi non è una bella notizia, ma bisogna solo fargli i complimenti, cominciare la stagione in questa maniera non è cosa affatto banale. Ha dimostrato una volta di più di essere un grande campione» ha concluso Tiberi.