Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte.
Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale di Tortona per una forma di malaria, contratta in una battuta di caccia in Alto Volta (l’odierno Burkina Faso) in Africa e mal diagnosticata, e c’è voluto tanto tempo perché il mondo, non solo il ciclismo, capisse quanto fosse pesante questa perdita. Sono passati 66 anni ma ogni volta il mito di Fausto rivive grazie a Casa Coppi, l’associazione che nella casa natale di Castellania ne porta avanti il ricordo con iniziative e pubblicazioni.
Era il 2000 quando grazie alla spinta di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport, questa casa allora in rovina ha iniziato la trasformazione per diventare punto di riferimento di Coppi nel mondo, grazie all’opera di Massimo Merlano, presidente di Casa Coppi, e di tutti i volontari che vi dedicano la loro attività.
Così è nato “Welcome Castellania”, appuntamento che si svolge il 2 gennaio nella chiesa del paese e davanti al Mausoleo di Fausto e Serse: un modo semplice e familiare per dire grazie a chi ha onorato il ricordo di Coppi e ai tanti benefattori che continuano a tramandare il messaggio di Coppi nel mondo. Per raccontare una giornata unica sarà presente anche il giornalista francese Alex Roos, responsabile del ciclismo al quotidiano francese L’Equipe, da sempre molto attento al ricordo di Coppi.
Così venerdì alle 10.30, nel nome di Coppi, saranno assegnati i riconoscimenti “Welcome Castellania” a Maurizio Formichetti e Luciana Rota. Storico referente di Rcs Sport per il ciclismo in Abruzzo, Formichetti ha scoperto salite e strade mai percorse, e portato la sua regione al centro del panorama internazionale della bici: pensiamo alla Grande Partenza del Giro 2023 dalla Costa dei Trabocchi, alla salita del Blockhaus di Merckx, alle decine di tappe rosa, della Tirreno-Adriatico e del Giro Women, che nel 2024 si è concluso all’Aquila. La motivazione recita: “Grazie per il tuo lavoro silenzioso ma straordinariamente prezioso”.
Luciana Rota, giornalista e scrittrice, ha vissuto con papà Franco e lo zio Nino, e attraverso i loro ricordi, il Coppi più vero, quello familiare e inedito, che ha proposto nell’ultimo libro “Fausto, il mio Coppi", che diventa ponte tra passione, storia e sentimento. La motivazione: “Grazie per aver saputo trasmettere al lettore il cuore autentico di questo straordinario sport”.
Ci sono poi i benefattori di Coppi che Welcome Castellania vuole ricordare il 2 gennaio:
- il comune di Novi Ligure (sindaco Rocchino Muliere) per la Città dei Campionissimi”, il Museo dedicato a Coppi e Girardengo, le numerose attività ed eventi sportivi promossi sul territorio e per l’arrivo a Novi della tappa del Giro;
- la Camera di Commercio di Alessandria – Museo Acdb, per aver saputo valorizzare con maestria i valori fondanti di una storia sportiva, giornalistica e tecnica leggendaria;
- il Comune di Tortona (sindaco Federico Chiodi) per essersi fatto promotore di un progetto cicloturistico sostenibile che, con il passaggio del Tour e l’arrivo del Giro, ha conferito prestigio e visibilità internazionale al territorio;
- il comune di Pozzolo Formigaro (sindaco Domenico Miloscio) per il prezioso contributo al grande ciclismo, in particolare attraverso il sostegno alla SIOF di Pozzolo, realtà storica e punto di riferimento nella promozione dell’attività ciclistica a livello territoriale e nazionale
- il comune di Cassano Spinola (sindaco Alessandro Busseti) perché ha accolto Costante Girardengo e Sandrino Carrea, mantenendo viva una storia sportiva di straordinaria importanza;
- Sergio Vallenzona, già sindaco di Castellania, perché con impegno e passione ha saputo trasformare un piccolo borgo di collina in un museo a cielo aperto, capace di accogliere il visitatore come simbolo sacro del ciclismo mondiale
- Claudio Pesci (associazione Fausto e Serse Coppi) per aver aggiunto il suo prezioso tocco artistico a quell’incredibile museo a cielo aperto che è il borgo di Castellania Coppi
- Anna Tegaldi, angelo custode di Casa Coppi che racconta, da sempre e con passione, questa storia familiare e sportiva, trasmettendo a migliaia di persone emozioni semplici e autentiche.