I PIU' LETTI
VAN AERT. «SO DI POTER PUNTARE ALLA VITTORIA AL FIANDRE E ALLA ROUBAIX, NEL CUORE HO SIENA E STRADE BIANCHE»
di Francesca Monzone | 18/12/2025 | 10:30

Vincitore due volte negli ultimi dodici mesi, nella tappa del Giro d’Italia a Siena  e a Parigi per il Tour de France, Wout van Aert continua a entusiasmare il pubblico del ciclismo che aspetta di vederlo tornare sulle strade fangose del ciclocross sabato prossimo ad Anversa. Il belga, è stato ancora una volta tra i finalisti del prestigioso premio Flandrien ed ha voluto raccontare la sua stagione e le sue difficoltà, mostrando l’aspetto più umano del suo carattere. 

«È vero che non ho avuto l'anno di maggior successo della mia carriera, ma ho sentito che le mie vittorie hanno lasciato il segno. Sono arrivato quarto al Giro delle Fiandre, ma sentivo di aver dato il massimo. Ho dato tutto, come sempre, e come sempre ho corso per vincere. Ho attaccato nel finale, anche se Tadej e Mathieu erano sicuramente più forti. E non mi ha dato fastidio e ho accettato di avere questo livello. Il fatto comunque di essere vicino a corridori come loro è importante e questo adesso, mi fa godere di più le mie vittorie».  

Van Aert nell’ultimo biennio ha avuto incidenti importanti, che hanno cambiato il suo corpo: quando guarda le cicatrici inevitabilmente il pensiero torna a quelle cadute. Oggi però Van Aert ha imparato ad essere felice di quello che ha, con la consapevolezza di essersi rialzato e di avere ancora la voglia di correre e di mettersi alla prova per essere tra i corridori più forti del World Tour.

«Nel 2024, quando sono caduto due volte, ho guardato tutte le gare più importanti in televisione: le Classiche, i Campionati del Mondo. Al Tour de France ero lì, ma non al livello che speravo. Quella sensazione orribile di non poter nemmeno competere mi ha fatto capire oggi quanto per me sia importante il fatto di poter essere ancora in questo sport. Tutto è cambiato durante la scorsa primavera. Non osavo più tirare su il ritmo. Ero combattuto tra il sollievo di non essere caduto e la frustrazione di non essere al posto giusto. Ad un certo punto, mi sono reso conto che pedalare anonimamente nel gruppo non mi rendeva felice. A volte riuscivo ad aiutare la squadra, altre volte nemmeno quello. Oggi so molto chiaramente cosa significhi per me correre: raggiungere il mio massimo livello e dare il massimo».

Ancora oggi, nelle varie interviste, a Van Aert viene chiesto se pensa qualche volta alla sconfitta in volata ad Attraverso le Fiandre, con tre corridori della Visma contro Powless. Il ragazzo di Herentals adesso non ha più problemi nel raccontare le emozioni e la frustrazione di quel giorno. «Ero estremamente deluso perché non ero stato fedele a me stesso scegliendo di puntare tutto sulla mia volata. Avevo troppa voglia di vincere e avevo paura che i miei compagni di squadra mi avrebbero tolto quella opportunità se avessero attaccato. Mi ha aiutato molto il fatto che nessuno fosse arrabbiato o deluso. Per loro, aveva senso tutto quello che era successo. La gente potrebbe pensare che vincere non sia più così importante per me, ma io voglio ancora alzare le braccia in segno di vittoria. Ma è vero anche che in quella particolare gara avremmo dovuto comportarci diversamente».

In una recente intervista al New York Times, Van Aert ha detto che vincere il Giro delle Fiandre o la Parigi-Roubaix significherebbe tutto lui e che  per questo,  continua a correre cercando il massimo risultato possibile. «Se non riuscissi più a credere di poter vincere il Giro delle Fiandre, allora forse solo tre corridori al mondo possono ancora farlo. È molto difficile vincere, ovviamente, e vale anche per la Roubaix, ma questi sono obiettivi logici nella mia carriera. Sono ancora molto vicino a raggiungere questo risultato. Devo credere di poter arrivare a un livello superiore rispetto allo scorso anno. Ci sono tutte le condizioni per essere  più forte.  Nel 2025, se Mathieu fosse stato più vicino a Tadej, avrebbero potuto neutralizzarsi a vicenda. Spesso lavorano bene insieme, ma negli ultimi dieci chilometri è stato diverso. Lo scenario peggiore per me era che uno di loro attaccasse dopo il Paterberg e creasse un distacco importante. La cosa principale per me era di restare con loro. Ma in futuro potrebbe esserci un'edizione in cui si guarderanno a vicenda e allora potrebbero neutralizzarsi e potrebbe arrivare l’occasione per me».  

Wout van Aert è il corridore dal grande cuore, capace di ammettere i propri errori e le debolezze. Il fiammingo a Siena è rinato e quella in piazza del Campo è per lui una delle vittorie più importanti. «Poche vittorie mi hanno dato così tanta emozione. Mi vengono ancora i brividi solo a parlarne. È stato un periodo difficile che alla fine si è trasformato in positivo.

«Stavo vivendo una buona primavera, ma mi mancava quel tocco finale. Speravo di iniziare il Giro vincendo una tappa, ma mi sono ammalato prima della Grande Partenza. Ero così debilitato che il quinto giorno mi sono chiesto se valesse la pena continuare. La tappa delle Strade Bianche? Non pensavo proprio che sarebbe stata la mia giornata. La mia famiglia era al traguardo e non la vedevo da dieci giorni. Siena è anche il luogo in cui è iniziata la mia carriera ciclistica su strada. Le condizioni di gara lì mi hanno aiutato e ne avevo bisogno perché non ero assolutamente al meglio. A volte, credo che le cose siano destinate ad andare così, che sia scritto nelle stelle. Quello che ho provato quel giorno, non riesco a descriverlo».

Van Aert non corre più Strade Bianche dal 2021 e anche per il 2026 il suo calendario non prevede questa gara Il belga però sta pensando di tornarci, anche se il tutto dovrà essere definito dalla squadra.

«Essere a Strade Bianche nel 2026 significa cambiare i piani. Di solito in quel periodo dell’anno sono in quota e significherebbe cambiare la preparazione. Non ho mai detto di non voler più correre questa gara. Correre Strade richiederà un approccio diverso, ma possiamo lavorarci». 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui...

SIDI annuncia la propria partecipazione alla 39ª Maratona dles Dolomites, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose e partecipate al mondo, in programma domenica 5 luglio 2026. Ad anticipare la...

Le Zipp 404 S sono state progettate partendo da zero per creare le ruote da strada più veloci per un costo accessibile. Sono destinate ai ciclisti più attenti ed esigenti,...

Quindici watt in meno e una precisione di guida che alza l'asticella delle prestazioni: la nuova 795 BLADE RS 3 si presenta con un’aerodinamica ottimizzata e un peso piuma. La terza...

La notizia era nell’aria e le foto rubate e pubblicate nell’ultimo mese hanno fatto il resto, signore e signori, ecco a voi la nuova S-Works Tarmac SL9, la bici più veloce...

A Barcellona, in occasione della Grand Départ, Santini sarà presente con un Pop Up store aperto al pubblico da mercoledì 1 luglio a domenica 5 luglio. Lo spazio, presso Carrer...

Due giornate dedicate al confronto con la propria rete vendita, alla presentazione delle novità di prodotto e alla condivisione della visione strategica che guiderà il marchio nella stagione 2027. Il...

La linea Espresso 2 è per Castelli qualcosa di iconico, un insieme di prodotti ambiti dai ciclisti più esigenti. Il motivo? Semplicissimo: ogni capo di questa linea è il frutto...

In officina,   ma anche in auto quando vi recate alle corse, no? La pompa da pavimento Anima con manometro analogico è perfetta per le rifiniture dell’ultimo minuto e anche...

La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe...

È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy