I PIU' LETTI
ALLENARSI IN ALTURA, ALLENARSI CON IL CALORE: TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE
di Francesca Monzone | 04/07/2025 | 08:20

Il clima negli ultimi anni sta cambiando e le temperature si fanno sempre più alte e difficili da sopportare. Però, noi vediamo che al Tour de France, dove si corre con il termometro a cifre rosse, i corridori riescono lo stesso a fare ottime prestazioni. Non è solo il risultato delle borracce fredde, o dei ghiaccioli nelle maglie, c’è oramai una metodologia di acclimatamento che alcune squadre adottano quando scendono dai ritiri in altura.

A spiegare bene questo sistema è stato Frédéric Grappe, responsabile delle prestazioni di Groupama - FDJ, che ha evidenziato come il caldo è diventato, come l'altitudine, una modalità di preparazione che va a modificare alcuni parametri fisiologici negli atleti.

Per esempio nella Q36.5, un buon terzo dello staff tecnico utilizza questo processo per migliorare il  livello di forma fisica dei corridori prima di un grande obiettivo. Infatti Théo Ouvrard, ex responsabile delle prestazioni di Arkéa - B&B Hotels e ora allenatore della squadra svizzera di Tom Pidcock, ha ammesso con il quotidiano l’Equipe, di utilizzare questo sistema delle alte temperature, per migliorare le prestazioni in gara. Quindi il calore è diventato una modalità comune nella preparazione di un corridore, anche se in misura minore rispetto all'altitudine.

Ma come funziona per l’organismo umano? Come sappiamo, l'allenamento in quota, in risposta al fenomeno dell'ipossia, aumenta la produzione di eritropoietina (EPO), che stimola la produzione di globuli rossi e quindi migliora la capacità di ossigenazione dei muscoli. Anche con il calore, esistono impatti fisiologici identici a quelli dell'altitudine, ma il vantaggio principale nell'esposizione prolungata alle alte temperature è l'aumento del volume plasmatico, accompagnato da ritenzione idrica. E poiché il sangue è composto in gran parte da acqua, le sue riserve diventano maggiori. In parole povere, è come se il motore del corridore aumentasse improvvisamente di dimensioni, ma con il vantaggio che la ritenzione idrica si può facilmente eliminare con le urine. Ne consegue che si avrà un beneficio nel trasportare l'ossigeno ai muscoli. Studi scientifici hanno dimostrato che quando un corpo suda molto aumentano anche i livelli di ematocrito, ma migliora anche il VO2Max di alcuni punti, tra due e quattro, cosa che non accade in altitudine, ed è per questo che è interessante l’utilizzo del calore negli allenamenti.

Ovviamente, si può aggiungere l’allenamento al calore dopo gli allenamenti fatti in quota. La preparazione in altitudine prevede tre settimane di permanenza tra i 2.000 e i 3.000 metri sul livello del mare, per avere effetti che durano dalle quattro alle sei settimane. Ma come funziona la preparazione al caldo? L'obiettivo è quello di fare sforzi a una temperatura corporea elevata e mantenere un'intensità di sforzo media che permetta di sudare a lungo. Gli studi eseguiti in Francia e Belgio hanno dimostrato che sudare in modo prolungato attiva le ghiandole sudoripare che permettono la termoregolazione attraverso il sudore, creando così adattamenti funzionali vitali per il futuro. Questo sistema viene adottato anche da diversi ciclisti, per non crollare a causa delle alte temperature in corse come il Tour de France. Michel Ries, ciclista di Arkéa - B&B Hotels, quando era con la Trek-Segafredo e non voleva soffrire il caldo estremo, iniziò gli allenamenti sull'acclimatamento: per la sua esperienza personale, i risultati sono stati molteplici, riuscendo a superare le crisi di calore che si possono verificare nelle corse estive.

Ci sono naturalmente protocolli diversi, che cambiano in base all’obiettivo che si vuole raggiungere. Per esempio per una corsa estiva, bastano 5-6 allenamenti mirati al calore, mentre per avere un risultato in termini di prestazione le sedute saranno maggiori, ma bisognerà sempre ricordare, che gli effetti di questi allenamenti durano pochi giorni e si adattano meglio ad ottenere un risultato nella prima settimana di un grande giro o in una corsa di un giorno.

Preparare un ambiente idoneo a questo tipo di allenamento non è difficile e alcuni corridori ricorrono ad una stufa. Si deve preparare una stanza con una temperatura interna di circa 38,5 °C, secondo il protocollo che Frédéric Grappe ha spiegato in una intervista al quotidiano sportivo l’Equipe. La temperatura deve essere alzata quando il corridore ritorna dal normale allenamento. Si può arrivare fino a 39°, ma andare oltre diventa controproducente per il corpo o  addirittura rischioso se si fa qualche attività sportiva. Dai test francesi, si è visto che si possono verificare danni irreversibili al cervello in caso di forte surriscaldamento. In ogni caso, sopra i 39 °C, è impossibile fare questi preparativi e comunque vanno fatti solo ed esclusivamente sotto la sorveglianza di tecnici sportivi qualificati ed esperti in materia.

Quindi se un amatore, volesse improvvisare una metodologia come questa, avrebbe ottime possibilità di creare danni irreparabili al suo organismo.

Questa metodologia è molto conosciuta all’interno della Federazione Ciclistica Francese, che apprezza anche il metodo passivo, ovvero l’utilizzo di saune calde dopo una sessione di allenamento. Comunque si è visto che il calore offre i suoi effetti migliori quando per esempio, un atleta deve disputare una prova a cronometro, con benefici che si apprezzano sulla potenza.

Secondo Emmanuel Brunet, responsabile delle prestazioni della Federazione Ciclistica Francese, il calore ha il vantaggio di essere più facile da gestire rispetto all'altitudine. Secondo il tecnico, oggi si conoscono bene le conseguenze del calore su un corpo non acclimatato. Il processo inizia con una  limitazione dell’attività, poi si entra in modalità di sicurezza perché il volume plasmatico non è sufficiente a svolgere il suo ruolo di regolatore termico. Di conseguenza, la frequenza cardiaca non aumenta più lentamente e la potenza si riduce. Brunet è convinto che oggi sia semplicemente inconcepibile non effettuare questo acclimatamento nell'era del riscaldamento globale per un atleta. La Federazione Francese è  stata in grado di quantificare un aumento della potenza sviluppata da ciascun atleta con questo metodo del calore, con un incremento di potenza tra il 5 e il 6%. Non è vero che, a differenza dell'altitudine, questo metodo funziona per tutti: bisogna sempre prestare una certa attenzione, perché un corridore potrebbe rapidamente disidratarsi o andare in sofferenza. Inoltre non va sottovalutato l’aspetto dello stress e per questo le sedute di calore devono essere fatte in determinate situazioni. Quando un corpo lavora ad alte temperature, sia il fisico che la mente subiscono un forte stress e per questo, bisogna monitorare il tutto nei minimi dettagli, per evitare di avere brutte sorprese o che il corridore decida di abbandonare questa metodologia.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Con soli 71 grammi di peso, un doppio fascio COB/Spot, una fascia in silicone lavabile e ricarica tramite USB-C, CUPO è la proposta ideale per chi cerca quella visibilità in...

Garmin annuncia Tacx® NEO 2T con Zwift Cog e Click, smart trainer pronto all'uso su Zwift e ROUVY1 fin dal primo colpo di pedale, senza bisogno di attrezzi aggiuntivi, configurazioni o...

Wilier Triestina è tra i partner di We Ride Paris, la nuova iniziativa lanciata dal Paris Saint-Germain, campione d'Europa in carica, in collaborazione con Groupama-FDJ United. Il progetto riunisce le...

Argon 18 con la nuova Anti Matter ha solo un’ambizione: rivoluzionare il fast gravel e dominare le competizioni sterrate più veloci al mondo. Dopo averla vista da vicino, quella che...

L’allarme e Localizzatore da bici messo a punto da Quad Lock®, azienda australiana leader nella produzione di supporti premium per iPhone distribuita in Italia da Ciclo Promo Components, ha il...

Citrullina, Beta-Alanina, BCAA, Creatina SupraCREA™ e caffeina micro-incapsulata NewCaff® sono solo alcuni degli elementi che EthicSport inserisce in Starter 1000™, un integratore che vi permette di affrontare allenamenti o prove...

Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e...

Trek svela la quinta generazione della Domane, un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza...

Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori...

Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda:...

Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa...

Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy