I PIU' LETTI
IL MONDIALE DEI MONDIALI: 50 ANNI FA FELICE GIMONDI VESTIVA L'IRIDE A BARCELLONA
di Alessandro Brambilla | 02/09/2023 | 08:00

Felice Gimondi è lassù in cielo e senz’altro udirà il nostro applauso. Oggi è il due settembre, sono trascorsi esattamente 50 anni dalla sua strepitosa vittoria nel Campionato del Mondo del Montjuïc (Spagna). Il 2 settembre 1973 Felice vinse quello che per l’era moderna del ciclismo va definito sicuramente il Mondiale dei Mondiali. Primo Gimondi, secondo Freddy Maertens, terzo Luis Ocana, quarto posto per “sua maestà” Eddy Merckx. Va pure sottolineato il bel 9° posto finale di Roberto Poggiali, toscano di Scandicci. Per l’ Italia del ct Nino Defilippis al Mondiale 1973 parteciparono anche Enrico Paolini (12° sull’ordine d’arrivo), Franco Bitossi (14°), Marcello Bergamo, Giancarlo Polidori, Fabrizio Fabbri, l’iridato dell’edizione 1972 Marino Basso, Giovanni Battaglin, Italo Zilioli.

Alla vigilia del Mondiale erano scoppiate polemiche per l’esclusione dalla Nazionale di Gianni Motta. Il biondo di Groppello d’Adda quell’anno correva nella Zonca diretta da Ettore Milano. Motta al Giro d’Italia vinse la sesta tappa, Como – Iseo, comprendente la scalata al San Fermo, ovvero pendenze da sesto grado tra Valcavallina e Lago d’Iseo. Gianni fu il primo italiano a vincere una tappa in quell’edizione del Giro partita dal Belgio e in volata battè Gimondi, Ritter, Merckx e tutti i migliori. Inoltre a poche settimane dalla trasferta iridata ci fu il Gran Premio di Monte Campione ( la montagna resa nota da Pantani nell’era moderna ) con frazione in linea che partì da Boario e poi la cronometro individuale. Nella corsa in linea si avvantaggiarono Motta e Merckx . In volata vinse Gianni davanti ad un rabbioso Eddy. Il belga all’epoca non avrebbe accettato la sconfitta in una sfida con le carte a scala 40, vi lasciamo immaginare il suo disappunto per quel secondo posto dietro a Gianni. “Motta al Mondiale può fare un figurone”, esclamarono Merckx (vinse poi la prova a cronometro verso Monte Campione) e altri addetti ai lavori. Tuttavia il ct Defilippis escluse Gianni dalla Nazionale scatenando parecchie contestazioni. “Devo costruire la squadra attorno a Gimondi”, esclamò il ct torinese. L’esclusione di Motta faceva aumentare le responsabilità di Gimondi che quell’anno al Giro d’Italia era arrivato secondo a 7’42” da Merckx.

Nella stagione 1973 Merckx alfiere Molteni prima del Mondiale aveva trionfato in una marea di gare comprese Trofeo Laigueglia, Het Volk, Gand-Wevelgem, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, classifica generale Vuelta a Espana (con 7 tappe vinte, cronosquadre compresa) che allora si correva in aprile e appunto il successo finale più 5 tappe al Giro d’Italia. Il suo palmares era mostruoso. E anche quello di Ocana nel periodo febbraio-agosto 1973 era da autentico fuoriclasse con sei tappe vinte più classifica finale al Tour de France e le vittorie in Settimana Catalana, Giro dei Paesi Baschi, Giro del Delfinato. In più Maertens, classe 1952, era l’uomo emergente del ciclismo belga. Nel finale del Mondiale si avvantaggiarono Gimondi, Merckx, Ocana e Maertens. I 248,650 chilometri più i dislivelli attorno a Barcellona nella zona del Montjuïc avevano selezionato le forze con i migliori in primo piano. Teoricamente Merckx doveva dominare grazie all’apporto di Maertens, più veloce del “Cannibale” però troppo giovane per ambire a fare la prima punta. Merckx oltre a quello tra i dilettanti a Sallaches (’64) il Campionato del Mondo dei professionisti se lo era aggiudicato già nel ’67 a Heerlen(Olanda) e a Mendrisio (Svizzera) nel ’71. Nel Canton Ticino Eddy battè proprio Gimondi allo sprint. Nelle annate precedenti al Mondiale del Montjuic ’73 i successi di Ocana e Merckx erano numerosissimi e anche Gimondi a quel punto di carriera poteva vantare tra l’altro un Tour de France, 2 Giri d’Italia, la Vuelta a Espana 1968, la Roubaix, il Lombardia e tante classiche. Ulteriore motivo per definire il cimento del 2 settembre ’73 “Mondiale dei Mondiali”.

Al MontjuUic il quartetto Ocana-Gimondi-Merckx- Maertens si rese imprendibile per Joop Zoetemelk e tanti altri campioni alle loro spalle. L’intesa pre-sprint tra lo scalpitante Maertens e Merckx non ci fu, ogni campione nella fuga decisiva impostò la volata in modo autonomo. Gimondi negli ultimi 100 metri fece a spallate con Maertens battendolo al colpo di reni. All’età di 30 anni e 11 mesi Gimondi era per la prima volta Campione del Mondo.

“Lo sprint di Gimondi è da velocista, l’attività invernale nelle Sei Giorni gli ha giovato”, affermarono i più esperti. Nel 1973 Felice era riuscito a battere Merckx nella cronometro di Forte dei Marmi al Giro d’Italia. E ci riuscì anche al Mondiale vicino a Barcellona, tra lo stupore generale poiché Eddy non salì sul podio e ciò lo rese ulteriormente scuro in volto. Italia in tripudio per Felice, con grandi feste nella sua Val Brembana. Era la vittoria più bella della carriera e garantì al corridore bergamasco l’etichetta di “campione ideale” e uno slancio notevole per trionfare pochi giorni dopo al Giro del Piemonte, al Giro di Lombardia e nel Trofeo Baracchi cronocoppie ( con Martin Emilio Rodriguez). Per Defilippis fu un trionfo. Tuttavia la sua carriera da ct fu tra le più brevi. Poche settimane dopo il Mondiale 1974 a Montreal, vinto da Eddy Merckx con Giacinto Santambrogio al 4° posto, Defilippis seppe che non avrebbe più esercitato il ruolo. Dal ’75 iniziò l’era di Alfredo Martini alla guida dell’Italia.

ORDINE D’ARRIVO

1. Felice Gimondi km 248,650 in 6 h 31’ 26”; Freddy Maertens (Bel); 3. Luis Ocana (Spa); 4. Eddy Merckx (Bel); 5. Joop Zoetemelk (Ned) a 1’46”; 6. Torres (Spa); 7.Vianen (Ned); 8. Van Springel (Bel); 9. Poggiali; 10. Ovion (Fra).

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
SIDI presenta Prima 2, la scarpa dedicata al ciclista moderno che offre semplicità d’uso, comfort e prestazioni sicure ad ogni avventura. La nuova scarpa, disponibile anche in versione Woman, è...

Il nuovo occhiale 031 di Salice pesa solo 25 grammi, un valore decisamente positivo che Salice lega a un design minimale e pratico. Oltre alle lenti da sole in Cat...

Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse...

La nuova capsule “THE ACE”del brand fiammingo Van Rysel basata sulla RCR-G vede la luce ufficialmente al festival Sea Otter Europe e mette in mostra prestazioni di altissimo livello: questa...

Giuseppe Bovo, direttore generale di Nalini, torna dal Giappone con un risultato di grande valore: il settimo posto ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo 2026. La prestigiosa manifestazione sportiva...

L'azienda italiana Repente trova sempre un modo corretto e innovativo per distinguersi, esattamente come accade con la sella Nomad 3D. In questo caso la tecnologia di stampa tridimensionale viene ricoperta...

Dal 20 al 27 settembre 2026 Montréal sarà il cuore del ciclismo mondiale, ospitando i Campionati del Mondo su strada UCI. Per Santini Cycling, l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo...

Ci sono voluti anni di esperienza, attente valutazioni e prove matematiche per arrivarci, ma il risultato è notevole. POC presenta oggi il nuovo casco da cronometro Sonal, un prodotto realizzato...

La ricerca della Grail ha portato gli ingegneri Canyon dal manubrio Double Decker, attraverso i successi di gara della seconda generazione vincente all'Unbound e al Campionato del Mondo, fino a...

Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

Tadej Pogačar è tornato a pedalare, ma per ora in casa e lo ha fatto in una nuova serie MyWhoosh "Train with Tadej”, l’occasione giusta per offrire agli appassionati una...

Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy