I PIU' LETTI
IVAN BASSO: «A VOLTE FARE IL PROPRIO DOVERE NON È ABBASTANZA… ».
di Guido La Marca | 03/06/2022 | 14:00

Bilancio. Ecco una di quelle parole forse abusate, quelle parole che si usano quando si sente il bisogno di tirare un po’ le somme e vedere com’è andata. Il Giro d’Italia è finito e Ivan Basso ha passato qualche giorno a riflettere e pensare. Ora ha deciso di parlare e il suo non è un vero e proprio bilancio: è più un guardarsi attorno, un ripercorrere quelle tre settimane intense e piene di cose. Combattuto tra la legittima soddisfazione per quanto fatto, e una vaga sensazione di incompiuto: come se al Giro della Eolo-Kometa fosse mancato qualcosa…

 

«Partiamo da una considerazione, che forse abbiamo ricordato poche volte: nel 2021, abbiamo fatto qualcosa di eroico. Per la squadra che eravamo, per la nostra storia, per quello che siamo riusciti a fare accadere. Dopo un Giro come quello, era ovvio e normale che la nostra squadra fosse un po’ sovrastimata: dall’esterno, ma anche da noi stessi».

 

E che Giro è stato, questo, per la sua squadra?
«
Un Giro in cui abbiamo fatto il nostro dovere. E in quest’espressione c’è tutto, perché fare il proprio dovere è sicuramente importante ma purtroppo non basta quando si vogliono fare grandissime cose. Per fare un Giro “eroico” fare il proprio dovere non è sufficiente».

 

E il proprio dovere, l’hanno fatto tutti?
«
L’ha fatto la squadra, questo di sicuro. Per quanto riguarda i singoli, non ne parlerò certamente qui ma affronterò ogni corridore personalmente per discutere con ognuno di loro che è stato partendo da una grande autocritica».

 

Ovvero?
«
Il primo a doversi chiedere se davvero ha fatto il proprio dovere sono io».

 

E Ivan Basso ha fatto il proprio dovere?

«No. Perché non sono stato sufficientemente bravo a far capire ai corridori quanto fosse importante l’ultima settimana. Dopo le prime due settimane in cui abbiamo corso bene pur commettendo errori (penso alle tappe di Napoli e Genova), nella terza siamo mancati. E la colpa è mia, che evidentemente non ho trasmesso le sensazioni giuste».

 

In tanti hanno sottolineato la vostra mancanza nelle fughe decisive, proprio nell’ultima settimana…

«Questo è stato un Giro molto duro, in cui le fughe sono andate via di forza, di sfinimento. Sono andati in fuga i corridori più tenaci e più coraggiosi e a noi forse è mancata un po’ di forza e non abbiamo avuto abbastanza coraggio. La nostra assenza si è notata e ha fatto notizia perché noi in fuga ci siamo sempre stati, e la differenza tra esserci e non esserci è legata da un filo sottilissimo. Penso alla tappa del Fedaia: se Fortunato, che poi è arrivato con i migliori dimostrando una grande condizione, fosse entrato nella fuga avrebbe avuto ottime possibilità di fare risultato. E c’è mancato davvero pochissimo, credetemi».

 

A proposito. Ancora convinto della scelta di fargli fare classifica?

«Fortunato ha fatto ventuno giorni in altura, poi è andato alle Asturie e ha lottato alla pari con Yates che era uno dei favoriti per la vittoria del Giro. Qualunque manager e qualunque direttore sportivo, di fronte a una situazione del genere, avrebbe deciso a occhi chiusi di provarci. Detto questo, un ragazzo di 25 anni ha bisogno di provare e anche di sbagliare: i limiti si superano solo correndo con i migliori».

 

Eppure, da fuori, non è mancata qualche critica…

«Per parlare bisogna conoscere. Altrimenti quello che si dice resta nel campo delle opinioni: legittime, sacrosante, ma spesso lontane dalla realtà delle cose».

 

Non si può negare, però, che le aspettative fossero differenti…
«
Guardate che i primi ad avere aspettative siamo io, Fran e Alberto. Siamo noi i primi a non essere contenti se non vinciamo, se non andiamo in fuga o se non siamo all’altezza. Quando non si raggiungono gli obiettivi o non si è contenti, si può fare solo una cosa: lavorare per migliorare quello che non è andato bene, consolidare quello che ha funzionato, cambiare quello che è andato male. Insieme ai tuoi uomini o, dove necessario, cambiando delle pedine. Questo vale per i corridori, e vale anche per lo staff».

 

In che senso?
«
Questa squadra due anni fa non esisteva: c’era una Continental in grandissima difficoltà e c’erano due signori di nome Pedranzini e Spada che l’hanno presa per mano e portata fin qui. Questo significa che una squadra per andare a regime ha bisogno di tempo, ha bisogno di provare e di correggere, ha bisogno di crescere».

 

Il momento più bello del Giro appena concluso?
«
La fuga di Mirco Maestri. C’è mancato davvero un soffio, ma proprio pochissimo. Però è stato bellissimo».

 

Il più brutto?

«Il giorno del Fedaia quando abbiamo visto che Fortunato non era in fuga. Lì abbiamo capito che avremmo chiuso il Giro senza vincere una tappa. Però ci sono stati altri due momenti belli, che vanno oltre la corsa».

 

Prego…
«
In Ungheria, alla partenza della tappa da Kaposvar che è la città dove c’è il quartier generale di Kometa. Giacomo Pedranzini quel giorno era felice, felice in modo sincero e genuino come solo lui sa essere: il Giro era arrivato a casa sua e Giacomo se lo meritava perché lui davvero c’è sempre stato ed è sempre stato capace di dire la parola giusta al momento giusto. E poi, Luca Spada. Io e Luca siamo andati a correre quasi tutte le mattine prima della colazione, ed era diventato un rito: prima dell’ultima tappa mentre correvamo lui ha parlato e io ho ascoltato. Evidentemente ha compreso il mio momento di difficoltà, e mi ha detto cose forti, importanti, da imprenditore capace di illuminare. È stato sponsor, ma è stato soprattutto uomo: e uomo di sport».

 

E adesso?
«
E adesso, c’è il futuro. Che si chiama Adriatica Ionica Race, dove andiamo con Fortunato per difendere la vittoria dell’anno scorso, per poi continuare con il Giro di Slovenia e i campionati italiani. E che si chiama lavoro. Il Giro d’Italia è un moltiplicatore capace di amplificare le cose belle come quelle brutte: mettiamolo nel cassetto, e continuiamo a crescere. In squadra, posso già annunciarlo, arriveranno cinque-sei innesti nuovi per salire ancora di livello. E siamo al lavoro con i nostri sponsor, attuali e futuri, per diventare sempre più solidi. Perché la strada è tracciata».

 

 

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il 2026 di Salice parte con nuovi interessanti modelli di occhiali destinati al ciclismo, prodotti che vedono nello 030 un protagonista assoluto. Questo occhiale propone una struttura alleggerita abbinata ad...

Ocean Translucent si risveglia alla luce, rivelando profondità e brillantezza. Questa vernice trasparente colorata cattura i raggi del sole, restituisce riflessi cangianti e dà vita a una tonalità al tempo...

Penso che sarebbe davvero difficile trovare difetti nel portaborraccia Leggero Carbon di Elite, un accessorio che domina la scena con una leggerezza incredibile e tutta la resistenza e la tenacia...

La Stelvio Santini sta per tornare e, se tra le principali novità del weekend del 6 e 7 giugno spicca l’introduzione della prova gravel, c’è anche una tradizione molto apprezzata...

C’è un momento preciso in cui succede. Non è programmato, non è razionale. Lo vedi, lo immagini, lo assapori… e dentro senti qualcosa che si accende. Può essere una corsa...

È stata una delle selle più attese degli ultimi anni, un prodotto lanciato da pochi mesi che oggi viene proposto nella sontuosa versione SLR Racing Replica. Scheletro co-iniettato nella scocca...

Ci sono persone che sono estremamente del proprio operato e tra queste troviamo  di certo i responsabili di Cyclowax. L’azienda ha appena messo a punto insieme alla Lidl-Trek una cera...

Alé è partner dell’Abu Dhabi Sports Council per l’UAE Tour e l’UAE Women Tour 2026, due delle più prestigiose competizioni del calendario UCI WorldTour maschile e femminile. La 4ª edizione...

Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A mio parere non esiste un capo tecnico più versatile e...

MVC Group, leader nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Wolvenberg, storico partner per la distribuzione nel Benelux dei brand Castelli e Sportful. L’acquisizione porta...

È iniziato l’UAE Tour Women, la corsa che lo scorso anno ha segnato il debutto in gara della Colnago Y1Rs. Come allora, torna la sfida tra il vento del deserto...

L’iconico marchio italiano Bianchi ha unito le forze con la squadra di triathlon più vincente al mondo per lanciare il nuovo progetto Bianchi Pro Triathlon Team. Fin dal suo ingresso...

Nei giorni scorsi siamo stati a Barcellona e abbiamo avuto la possibilità di testare il casco portato in trionfo al Tour de France da Pauline Ferrand Prevot e Wout van...

Non facciamone un mistero, i team come la UAE Team Emirates hanno tanto potere in questo momento e possono anche permettersi di scegliere in base alle proprie analisi per adottare...

È stato il primo, il vero punto di riferimento per l’intero movimento ciclistico ed oggi il nuovo Varia™ RearVue 820 si presenta più potente, affidabile e luminoso che mai! L’iconico...

Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto costo d’acquisto, ma anche e soprattuto per caratteristiche race che...

La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità...

In un TAAC si va a scuola in bici anche d’inverno. Nato dall’estro creativo di TUCANO URBANO, l’OPOSSUM®, il primo copriseggiolino termico multifunzione per bimbi in bici, entra nella gamma...

I body piacciono sempre più e non solo ai professionisti. Il motivo? Semplice, spesso questi capi incorporano le migliori soluzioni e mai come oggi, regalano aerodinamicità, traspirabilità e anche una...

La notizia è di quelle belle, soprattuto per gli appassionati che seguono con empatia e passione le corse durante tutta la stagione. Scicon Sport replica una splendida iniziativa già adottata tempo fa...

Il nuovo occhiale Aerobeam Titanium nasce come sempre accade in casa Scicon Sports da una grande intuizione ma si tratta anche di un nuovo modello che va a soddisfare le...

Santini Cycling è stata nominata partner ufficiale dell’abbigliamento ciclistico della Gravelking UCI Gravel World Series e fornirà le maglie podio ai vincitori élite e delle categorie age group in tutti...

Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy