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TROFEO PAMPEAGO. ASPETTATIVE SODDISFATTE
dalla Redazione | 18/09/2017 | 07:42

Non ha deluso le aspettative la sesta edizione del Trofeo Passo Pampeago, la cronoscalata che questa mattina è andata in scena tra Tesero e il Passo di Pampeago (TN). Pioggia, temperature che avrebbero invogliato chiunque a infilarsi sotto le coperte e persino neve in quota: niente è riuscito a tarpare le ali dei grimpeur, evidentemente affezionati ad un certo tipo di ciclismo, quello eroico, quello che con qualsiasi meteo porta a fronteggiare testardamente lunghe erte da capogiro, di quelle che talvolta riescono a mettere in crisi anche i motori di certe piccole utilitarie. Ma quelle macchine non hanno né la tenacia, né la forza di volontà, né ovviamente le gambe di questi uomini di ferro, i quali oggi hanno omaggiato questa mitica salita trentina già teatro del Giro d'Italia, che quassù ha portato in auge mostri sacri come 'il pirata' Marco Pantani e l'eroe di casa Gilberto Simoni. Tornanti già leggendari, dunque, resi ancora più straordinari dall'inaspettata neve, che ha deciso di imbiancare l'arrivo di questa gara valida anche per la Südtirol Berg Cup.

Il più potente di tutti è stato il vipitenese Thomas Gschnitzer, portacolori del team Poli A.V.I. Bike che ha tagliato il traguardo in 40'07''. E se lui oggi è stato il re di Pampeago, la legittima regina è stata nuovamente Alexandra Hober, meranese del team Athletic Club Merano che si è mangiata l'intero tracciato in 48'38''. 

Un percorso tosto, dall'inizio alla fine, con una pendenza media intorno al 12% e la massima oltre il 15%, reso ancora più temibile e allo stesso tempo allettante dai fiocchi caduti lungo gli ultimi tornanti, a qualche centinaio di metri dall'arrivo. La partenza, dal centro di Tesero, è a quota 950 metri; l'arrivo, 10,5 chilometri dopo, è posto ai 2000 metri del Passo di Pampeago, famoso anche per essere al centro di una delle aree sciistiche più rinomate dell'Arco Alpino. Oltre 1.000 metri di dislivello, dunque, per una gara dura e per veri intenditori, quali erano i 70 ciclisti schierati stamattina nel comune fiemmese in attesa della partenza, in diversi infatti hanno alzato bandiera bianca proprio a causa del meteo. E stava proprio qui il primo aspetto peculiare di questa cronoscalata: ogni atleta ha infatti avuto il proprio momento, grazie ad uno start individuale cronometrato ogni 30 secondi, caratteristica che trasforma la scalata dell'Alpe di Pampeago prima di tutto in una sfida contro se stessi, alla ricerca del proprio miglior tempo.

Questo particolare format tiene quindi il pubblico e gli atleti in suspense fino all'ultimo: fin da subito il Passo è stato infatti infiammato dalla mirabile prova di Michael Zemmer del team Dynamic Bike Team Eppan, il primo a scendere di forza sotto il muro dei 44 minuti: i primi atleti ad arrivare ai 2.000 metri testimoniano una partenza particolarmente temibile – o temeraria - per le temperature rigide già a fondovalle. In una cronoscalata come questa, però, non si impiega certamente troppo a riscaldarsi, con i cicloamatori già 'tiepidi' e pimpanti appena fuori Tesero. Ma a far esplodere davvero il pubblico al Passo è stato l'arrivo di Dario Bellante, che insieme a Luca Bertoluzza è la mente dell'US Litegosa che ha reso possibile questa grande festa ad alta quota: il grido «ecco che arriva il nostro presidente!» rimbomba ancora insieme agli applausi tra le erte dell'Alpe, a sottolineare il buon tempo di Bellante (50'19''). É stato però Franz Wieser, altoatesino in forze al Rodes Val Badia Raiffeisen, a fare il tempo da battere: la scheggia di azzurro vestita ha infilato l'arco del traguardo con uno strabiliante 40'28'', un tempo da brividi, soprattutto con queste temperature. Dietro di lui incombeva però il favorito di giornata, quello Gschnitzer che, affrontando con intelligenza e veemenza un tracciato che conosce ormai benissimo, ha superato uno dopo l'altro drappelli di atleti partiti prima di lui, per poi riuscire ad abbassare il tempo di Wieser di ben 21 secondi: «è stata una gara tosta» ha spiegato felice il giovane vipitenese, «ma oggi sapevo di poter fare bene». Dietro a Wieser e a Gschnitzer, a chiudere il podio, il bellunese Alessandro Sogne, che porta in alto il nome del Team Brema Pissei con un ottimo 41'09''.

Tra le donne come da pronostico cala il bis l'altoatesina Alexandra Hober, già vincitrice l'anno scorso, che quest'anno si è già del resto portata a casa quasi tutte le tappe della Südtirol Berg Cup ad eccezione della seconda, quella di Passo Palade. Alla vigilia l'atleta del team Athletic Club Merano aveva dichiarato che il segreto del successo è «avere testa, sempre» e di certo oggi la ex biker non si è distratta nemmeno per un secondo: 48'38'' il suo tempo finale, con ben 8 minuti di vantaggio sulla seconda, Barbara Zambotti del team Mg.K Vis Somec. «Arrivare quassù è sempre bello» ha commentato la Hober «e la neve non è certo riuscita a rovinare questo evento, anzi».

Ma gli eroi, però, non sono tutti sul podio. Anzi, il vero eroe oggi è l'ultimo arrivato, ovvero il bolzanino Silvano Sozzi, che dall'alto dei suoi 76 anni ha portato a termine la sua sesta edizione del Trofeo Passo Pampeago. Senza fiatone e con il sorriso, l'aficionado numero uno della gara ha tagliato il traguardo con una nonchalance da fare invidia a tanti atleti ben più giovani.

Non senza ironia, gli scalatori a due ruote sono stati premiati presso la palestra di… arrampicata su roccia di Stava, dove tutti sono stati rifocillati e coccolati dal goloso pasta party messo in tavola dall'Associazione Sagra di Stava. Si è chiusa così, in compagnia e soprattutto in allegria, la sesta edizione del Trofeo Passo Pampeago, magistralmente organizzato ancora una volta dall'US Litegosa con il prezioso supporto dello Ski Center Latemar: l'appuntamento si rinnova per il 2018.

Info: www.latemar.it

 

Download immagini TV: www.broadcaster.it

 

 

Classifica maschile

1 GSCHNITZER Thomas Poli.A.V.I. Bike Team 40'07.2; 2 WIESER Franz Rodes Val Badia Raiffeisen 40'28.7; 3 SOGNE Alessandro Asd Team Brema Pissei 41'09.3; 4 GOTTARDI David Asd Brao Caffe' Unther 41'51.7; 5 FERRARI Davide Asd Stemax Team 42'47.7; 6 VERRA Manuel Fassa Bike 43'24.6; 7 KOFLER Andreas Dynamic Bike Team Eppan 43'27.5; 8 ZEMMER Michael Dynamic Bike Team Eppan 43'32.1; 9 STUFFER Herbert Asv Rodes Gherdeina 43'34.3; 10 HERMLE Arthur Rv Spaichinger 1899 44'39.8

 

Classifica femminile

1 HOBER Alexandra Athletic Club Merano 48'38.5; 2 ZAMBOTTI Barbara Mg.K Vis-Somec 56'55.8

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