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LA CAMPIONISSIMO. Festa anche senza il Gavia
dalla Redazione | 27/06/2016 | 08:08

E' stato il napoletano Domenico Romano, residente nel gardesano, ad alzare le braccia al cielo di Aprica, riconfermando la sua buona forma del momento, come ha già dimostrato la settimana scorsa nella vicina Val Camonica.

Uno scatto deciso all'inizio del Santa Cristina, che ha obbligato i compagni di fuga a inseguire, ma l'ultimo strappo di Aprica gli ha consegnato la medaglia d'oro.

Un'edizione tribolata questa dodicesima della granfondo valtellinese, la seconda firmata La Campionissimo. Prima la frana in Valfurva obbliga, a tre giorni dalla manifestazione, la variazione del percorso eliminando Sua Maestà, il Gavia. Purtroppo la circolazione dal passo a Bormio è interdetta alle manifestazioni sportive, per cui niente Gavia, il piatto forte del menu La Campionissimo.

Quindi il comitato organizzatore del Gs Alpi di Sondrio, mette in pista il "piano B", che prevede la doppia scalata del Mortirolo, affrontandolo una prima volta da Monno. Una salita impegnativa, anche panoramica, ma non è il Gavia e questo limita le iscrizioni dell'ultimo momento, così come alcune defezioni di un manipolo di ciclisti che alla granfondo, preferiscono scalare il Gavia in solitudine.

Con questa escamotage, la manifestazione può comunque entrare nel vivo e salvaguardare la vacanza ai tanti partecipanti giunti da fuori provincia e agli oltre 400 stranieri arrivati ad Aprica per pedalare sulle Alpi. Sono parecchie le lingue che si sentono parlare sotto l'enorme struttura che accoglie i ciclisti. Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Olandese, tutta l'Europa è ben rappresentata, ma si ode parlare anche in Giapponese e Coreano, così come il portoghese Brasiliano. Tutta la nuova economia del turismo è rappresentata ad Aprica.

Il sabato pomeriggio, la manifestazione riceve il battesimo direttamente da Giove Pluvio con un temporale che lascia i segni. Se in via Roma l'acqua scorre a rigagnoli, sul Mortirolo addirittura gradina, andando a sporcare la strada con gli aghi delle conifere. Inutile, o quasi, l'intervento del CO nottetempo per la pulizia, visto che durante la corsa, un altro scroscio riporta gli aghi sull'asfalto.

Alle 7.30 in punto di domenica mattina, in presenza del sindaco di Aprica, la dott.sa Carla Cioccarelli, e della direzione di Assos, prende il via la prima partenza che lancia i granfondisti verso Edolo a velocità altamente controllata. Alle 7.40 toccherà ai partecipanti della mediofondo e infine alle 7.50 a quelli del corto.

A Edolo si dà il via volante e l'agonismo può prendere la sua parte. Si sale lungo la Val Camonica e a Monno si va ad affrontare la prima ascesa del Mortirolo. La salita non è eccessivamente dura, anzi, spesso è facilmente pedalabile dai più, ma presenta anche tratti con pendenze a due cifre. Lo spettacolo alpino non si lesina e chi è venuto per ammirare le Alpi, non andrà a casa deluso.

Giunti in cima, i partecipanti al percorso Corto svoltano a sinistra e muovono verso Trivigno, per poi affrontare la scalata al Santa Cristina e finire le loro fatiche dopo 85 chilometri. Il brianzolo Niki Giussani si fa carico del compito di vincere, davanti a Francesco Avanzo, relegando Davide Spiazzi sul terzo gradino del podio. Tra le donne è la svizzera Alessia Villa a segnare il proprio nome nell'albo d'oro, mentre al secondo posto si piazza Barbara Marangoni, mentre Natalia Glowa chiude il podio.

I partecipanti alla mediofondo e alla granfondo, invece, affrontano la discesa verso Grosio. Tecnica e ripida, ma l'asfalto è ottimo. Non c'è rischio, ma ci si deve impegnare. Si giunge sulla Statale 38 dello Stelvio e si costeggia l'Adda fino a Mazzo. Ecco il Mostro che, con i suoi 12 chilometri e 1200 metri da scalare, con punte al 18%, è stato il tema principale dei discorsi ciclistici del sabato pomeriggio.

Qui la testa della corsa è limitata ad un drappello di sei unità, con gli inseguitori che ormai non possono più coordinarsi, ma solo salire ognuno con il suo passo.

Si giunge nuovamente la cima del Mortirolo (o Passo della Foppa), ma questa volta si punta la bici verso Trivigno. Chi pensava di godersi la discesa, resta deluso. La strada è ancora lunga, a tratti in piano e a tratti sale ancora cattiva. Finalmente guadagnato Trivigno, si scende verso Aprica.

Giunti al punto di partenza, i mediofondisti hanno terminato le loro fatiche. Il primo a tagliare il traguardo è il fiorentino di Fiesole Davide Lombardi, che precede di oltre 3' Federico Brevi e Andrea Pontalto. Parla tedesco della Svizzera la vincitrice della mediofondo Laila Orenos, che vince agilmente davanti alla bresciana Silvia Porcini, mentre la brasiliana Juliana Cerize occupa il terzo gradino del podio.

I granfondisti, ad Aprica, passano dietro il traguardo e si lanciano in discesa verso il fondo valle, ma dopo sei chilometri, la svolta a destra verso il Passo Santa Cristina. Qui il battistrada si anima. Domenico Romano lancia l'attacco e fraziona il gruppo dei fuggtiivi. Al suo inseguimento si lancia il vicentino Enrico Zen, che ai due chilometri dalla vetta raggiunge il napoletano, che però si alza sui pedali e rilancia l'azione guadagnando una trentina di metri. Allo scollinamento il traffico si fa intenso, incrociando i partecipanti degli altri percorsi. Ne approfitta Zen per colmare il gap e rifarsi sotto a Romano. Ci si deve giocare tutto sull'ultimo chilometro in salita verso il traguardo, dove è proprio Domenico Romano a sollevare le braccia al cielo. Secondo posto per Enrico Zen. Si piazza in terza posizione, dopo un'ottima prestazione, il giovane Andrea Pirovano.

La corsa rosa viene vinta da Carla Pirondini, che lascia dietro di sé la piacentina Viviana Brazzo, mentre la bresciana Maria Elena Palmisano va a occupare il terzo gradino del podio.

«E' stata un'edizione complicata questa - dichiara Vittorio Mevio, patron del GS Alpi e capo organizzatore - che, tra la frana e la pioggia, ha creato non pochi problemi organizzativi. Mi è dispiaciuto non potere fare scalare il Gavia, ma sul fronte della frana purtroppo il Prefetto è stato chiaro: strada chiusa per le manifestazioni sportive. Fortunamente ho sempre il percorso alternativo già autorizzato, sennò a tre giorni dalla manifestazione, sarebbe stato impossibile cambiare il percorso. Un grosso ringraziamento va all'amministrazione comunale di Aprica che ormai da dodici anni crede in questo progetto, che diventa sempre più internazionale. Ringrazio anche tutti i volontari che si sono prodigati per la sicurezza sul percorso e per fare divertire tutti i partecipanti.»


CLASSIFICHE

GRANFONDO MASCHILE

1. Domenico Romano [ITA] (Biemme Garda Sport); 4:29:15

2. Enrico Zen [ITA] (Team Beraldo Greenpaper Biomin); 4:29:18

3. Andrea Pirovano [ITA] (A.S.D. Team Morotti); 4:29:43

4. Nicola Bennato [ITA] (Team Oliveto A.S.D); 4:30:19

5. Paolo Castelnovo [ITA] (Asd Team Ucsa); 4:31:29

6. Paolo Minuzzo [ITA] (Team Granfondo Liotto); 4:33:54

7. Riccardo Corbetta [ITA] (System Cars Asnaghi); 4:33:55

8. Andrea Natali [ITA] (Team Trapletti La Pace Asd); 4:36:58

9. Enrico Dogliotti [ITA] (Team De Rosa Santini); 4:37:31

10. Andrea Castelletti [ITA] (Team X-Bike); 4:41:51


 

GRANFONDO FEMMINILE

1. Carla Pirondini [ITA] (Nuova Corti Racing Team); 5:28:21

2. Viviana Brazzo [ITA] (Asd Team Perini Bike); 5:37:04

3. Maria Elena Palmisano [ITA] (Team Piton); 5:40:43

4. Ylenia Polti [ITA] (Mtbike Team); 5:44:04

5. Martina Pomper [GER] (Srm); 6:07:12


 

MEDIOFONDO MASCHILE

1. Davide Lombardi [ITA] (Ciclo Team S.Ginese); 3:36:30

2. Federico Brevi [ITA] (Team Viesse Rotopress Tirano); 3:39:40

3. Andrea Pontalto [ITA] (Ale’ Cipollini Galassia); 3:40:12

4. Graziano Paris [ITA] (Individuale); 3:43:52

5. Simone Orsucci [ITA] (Ciclo Team S.Ginese); 3:46:28

6. Cristian Ferretti [ITA] (Free Bike Team Asd); 3:47:29

7. Erminio Marco Angeli [ITA] (Team Viesse Rotopress Tirano); 3:48:55

8. Federico Savasi [ITA] (Asd Ex3Mo True Racing); 3:50:49

9. Christian Martinelli [ITA] (Alta Valtellina Bike Asd); 3:51:50

10. Dario Montanari [ITA] (Asd Ex3Mo True Racing); 3:53:54


 

MEDIOFONDO FEMMINILE

1. Orenos Laila [SUI] (Team Innomat.Ch); 4:11:24

2. Silvia Porcini [ITA] (Team Solura); 4:54:08

3. Juliana Cerize [BRA] (Individuale); 5:01:31

4. Michela Marani [ITA] (Team Loda Millenium); 5:08:14

5. Carla Mondani [ITA] (Asd Team Perini Bike); 5:13:13


 

CORTO MASCHILE

1. Niki Giussani [ITA] (Team Trapletti La Pace Asd); 2:57:42

2. Francesco Avanzo [ITA] (Bren Team Trento Asd); 2:59:32

3. Davide Spiazzi [ITA] (Asd Total Speed); 2:59:53

4. Enzo Gnani [ITA] (Gnani Bike Team); 2:59:54

5. Omar Manzoni [ITA] (Team Isolmant); 3:00:05

6. Giuseppe Tornese [ITA] (Asd Team Ucsa); 3:02:57

7. Michele Attolini [ITA] (Asd Team Rana - Tagliaro); 3:04:59

8. Rudy Zanardelli [ITA] (Individuale); 3:05:00

9. Simone Zampatti [ITA] (Team Viesse Rotopress Tirano); 3:06:50

10. Fabrizio Puricelli [ITA] (Team Memobici Asd); 3:06:50

 

CORTO FEMMINILE

1. Alessia Villa [SUI] (Individuale); 3:35:24

2. Barbara Marangon [ITA] (Asd Malpensa Bike); 3:41:24

3. Natalia Glowa [ITA] (Ciclotech Frascati); 3:41:25

4. Claudia Bertoncini [ITA] (Velo Club Maggi 1906 Asd); 3:44:54

5. Mariagrazia Villanova [ITA] (System Cars Cucine Asnaghi Team Chiappucci); 3:45:28


 

SOCIETA'

1. Makakoteam; 2. Jolly Europrestige; 3. Team Viesse Rotopress

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