Ci sono tanti modi di festeggiare un compleanno: contando gli anni o ricordandoli. Ernesto Colnago ha sempre scelto di raccontarli, avendo cose da dire e da ricordare, visto che ha fatto tanto, molto e ancora oggi ha quell’eterna ambizione di progettare. «Vorrei gustarmi una bella vittoria alla Sanremo di Tadej (Pogacar, ndr): è la corsa che meno gli si addice, ma ce la può fare, perché lui - come Eddy (Merckx, ndr) - può tutto».
Ci sono tanti modi di festeggiare i suoi primi 94 anni, magari con l’abituale passeggino mattutino di un paio di chilometri per andare a fare un saluto «alla Vicenzina» e poi tornare a casa per un caffè che accompagna il rito di sempre: la lettura dei giornali. «Mi è sempre piaciuto leggere, per imparare. C’è tanto da imparare e io ne avevo assolutamente necessità, come bere un sorso d’acqua o magiare un tozzo di pane».
Ci sono tanti modi di festeggiare un genetliaco che non è tondo ma nemmeno quadrato, ma ad un certo punto tutti sono importanti, perché hanno il loro peso e il loro significato. «Li festeggio con Anna e Vanni, Alessandro e Eleonora e le mie adorate pronipotine Carlotta e Ludovica: in famiglia, senza eccessi. Non ne ho mai fatti, figurarsi adesso».
Ci sono tanti modi di festeggiare un anniversario, un anno che va a comporre una storia d’Italia di un grande italiano e va ad arricchire un forziere di esperienze e riconoscimenti già prezioso. «Ho un museo (LA Collezione, ndr) che racconta una storia e ogni giorno ho la fortuna di incontrare appassionati che passano da Cambiago per ascoltare un qualcosa che a loro pare fiaba e che invece è semplicemente la mia vita e di quanti in tanti anni hanno contribuito a creare qualcosa di bello assieme a me. Ecco, l’incontro con gli appassionati è oggi il dono più bello».
Ci sono tanti modi di festeggiare un compleanno: contando gli anni o ricordandoli. Ernesto Colnago ha sempre scelto di raccontarli.