I PIU' LETTI
OMAN. UNA GIORNATA IN AMMIRAGLIA CON MANUELE BOARO ALL'INSEGNA DI PASSIONE, LAVORO E RISPETTO
di Giorgia Monguzzi | 11/02/2025 | 08:20

Come si diventa un bravo direttore sportivo? È stata la prima domanda che abbiamo fatto a Manuele Boaro quando siamo saliti sull’ammiraglia del JCL Team Ukyo. Ancora non sapevamo che sarebbe stato l’inizio di una vera e propria avventura, un piccolo viaggio che ci è stato letteralmente regalato dal Team capitanato da Alberto Volpi: è stato lui che ci ha messo a disposizione ammiraglia, meccanico, massaggiatori e soprattutto la compagnia di un grande atleta che ora è passato dall’altra parte della barricata.

La formazione giapponese è una specie di piccola enclave italiana al Giro dell’Oman, parte dello staff e degli atleti è nostrana e ad ogni partenza, come una specie di rituale, Manuele Boaro si avvicina ad ognuno di loro per dare gli ultimi consigli. Ai suoi ragazzi basta uno sguardo per ricevere sicurezza, lui segna per loro i punti strategici sul foglietto appiccicato sulla bicicletta, poi dà una piccola pacca sulla spalla come buona fortuna. E’ strano pensare che fino a nemmeno un anno e mezzo fa dall’altra parte c’era lui, professionista dal 2011 che ha scelto di dire addio al ciclismo pedalato in modo deciso, sincero, senza l’opzione di tornare indietro. Era l’ottobre 2023 e in occasione della Veneto Classic, che non a caso passava vicino alla sua Bassano Del Grappa, si era presentato con le sue due bambine per un saluto in grande stile. Mentre ci racconta tutto questo, leggiamo nei suoi occhi l’emozione, quel ricordo forte e vivo che ha cambiato completamente la sua vita, non sapeva quale sarebbe stato il capitolo successivo, ma poi è arrivata la chiamata di Volpi che ha cambiato tutto. La squadra giapponese si sta formando, c’è bisogno di un altro direttore sportivo, Manuele ha l’animo giusto per farlo, perché non provarci? Nel giro di una manciata di giorni inizia la sua avventura.

Passare da corridore a direttore sportivo non è semplice, l’ambiente è lo stesso ma cambia la prospettiva. Un diesse ha la responsabilità su tutto, sui ragazzi, lo staff, deve calibrare ogni cosa, ma soprattutto lavora il doppio, per non dire il triplo. Dal 2018 Boaro si è trasferito con la compagna e le sue figlie a San Marino, è stato uno dei primi corridori a farlo, una scelta di vita importante ma che gli ha permesso di inserirsi in una piccola comunità in cui lo sport viene vissuto a tutto tondo. Il suo lavoro continua anche fuori dalle gare, Manuele gestisce, controlla il materiale, fornisce ai corridori quello di cui hanno bisogno, ma soprattutto si confronta con loro giornalmente, dà consigli, si assicura che stiano bene. Poi, una volta arrivato il momento delle gare, tutto si moltiplica: il percorso viene studiato alla perfezione con l’aiuto di Veloviewer, prepara un foglietto riassuntivo da incollare sulla bici con salite e rifornimenti, se serve dà una mano anche ai massaggiatori per preparare borracce, lavare frigoriferi, non si tira mai indietro. La prima gara da diesse è stata l’Alula Tour dell’anno scorso a fianco di Volpi, poi l’Oman tutto da solo, un salto grande, ma che Manuele ha affrontato con destrezza innamorandosi del suo lavoro e trovando il suo nuovo posto.

Intanto la tappa è partita, nelle retrovie del gruppo c’è traffico, Manuele si muove con destrezza, ma soprattutto dando l’impressione che gli venga più che naturale. In ogni mossa, in ogni decisione, porta con sé l’esperienza accumulata negli anni da ciclista professionista, da gregario di lusso disposto sempre a lavorare duro, ad andare in fuga e portare rifornimenti per i capitani. Nello slalom tra corridori staccati ed ammiraglie, saluta tutti quanti, per molti è ancora difficile pensarlo non più in sella, ma alla guida di una macchina. Giacomo Nizzolo lo chiama con una battuta, quando il brianzolo ha vinto l’europeo c’era anche Boaro, una delle sue tante firme nei successi dei campioni. Nel 2015 ha vinto il Giro d’Italia insieme a Contador, nel 2017 è arrivato terzo con Nibali, di ognuna di queste esperienze conserva un ricordo particolare. Tra i tanti che ha incontrato, cita più volte Bjarne Riis, è stato il diesse danese a volerlo in Saxo Bank e da lì è ufficialmente iniziata la sua avventura nel mondo del professionismo, gli ha insegnato ad essere un corridore vero, ma soprattutto cosa significa il rispetto. Per Manuele questo è il valore più importante, il rispetto dentro e fuori la corsa ed è quello che cerca di insegnare ai suoi ragazzi.

Sentire i racconti di Boaro è come fare un salto nel ciclismo fatto di magia, quello dei grandi senatori come Boonen e Cancellara e dei capitani che prendevano sotto braccio i loro gregari più giovani e li presentavano a tutti gli altri. E’ rimasto poco di questo ciclismo, Manuele cerca di tenerlo vivo portando ai suoi corridori tutto ciò che ha vissuto, li consiglia, li manda sulla giusta direzione. «Credo che la cosa più importante sia il rispetto, ai miei corridori insegno a ringraziare sempre anche le ammiraglie avversarie quando ricevono un favore. Bisogna essere cordiali, salutare gli altri atleti, gli altri team, anche giudici e staff, è un segno di cortesia, per me è così che va vissuto il ciclismo. A me è venuto sempre naturale e credo che poi tutto quello che si è fatto ad un certo punto venga ripagato» ci dice Manuele mentre i corridori ci sfrecciano accanto. La sua postazione di guida sembra quella del comandante di un incrociatore stellare: da una parte radio corsa, nell’orecchio la radio connessa ai corridori, a lato un tablet collegato su veloviewer per tenere controllo tutto quanto, in ogni momento.

Diversi atleti si alternano all’ammiraglia, c’è chi prende acqua, chi maltodestrine, altri invece si avvicinano semplicemente per sentire una parola di conforto in un momento difficile. Manuele ne ha una per ciascuno, sprona i suoi ragazzi con rispetto, consigliandoli su cosa avrebbe fatto lui al suo posto, ricorda che non devono mollare. «Non sempre le cose vanno nel verso giusto, magari un ragazzo non entra in una fuga, non segue i piani, sono cose che capitano e da cui bisogna imparare. Non vale la pena urlare durante la corsa, occorre rispetto verso i ragazzi, per le critiche e le considerazioni ci sarà tempo di farlo a cena, a mente lucida, cercando di capire cosa non è andato e provare ad imparare dai propri errori» ci dice Manuele confermandoci ancora una volta il suo sguardo lucido sul mondo del ciclismo e sull’importanza di rispettare gli altri.  

E’ impossibile raccontare esattamente cosa succeda nell’ammiraglia Ukyo, una specie di piccolo mondo parallelo in cui, una volta entrati, non si vuole più uscire. La precisione dei giapponesi e lo spirito italiano creano un meccanismo perfetto in cui i ragazzi si trovano bene e vengono spronati a dare il meglio. Alle nostre spalle il meccanico Sakai sta guardingo e silenzioso, gli basta uno sguardo per capire quello di cui Manuele ha bisogno, in modo automatico passa le borracce, cerca il ghiaccio, controlla le ruote, tutto è al suo posto. E’ un viaggio nel viaggio che si muove a velocità doppia della corsa stessa, nello spazio e nel tempo di uno sport meraviglioso condotto da chi lo ama davvero. Eppure c’è una cosa che ci colpisce in pieno, la voglia di fare di Manuele, il suo modo gentile di rapportarsi con gli altri e con la corsa, un giorno gli piacerebbe riuscire a creare un bel gruppo di giovani italiani, lavorare per loro, diventare una squadra di riferimento, un bel sogno che al ciclismo italiano servirebbe tantissimo.

La nostra avventura si interrompe al secondo rifornimento, veniamo affidati alle cure di Fabio e Yuika, i due massaggiatori e dell’addetto stampa Davide che ha coordinato il tutto. Intanto la corsa prosegue, noi ci dirigiamo all’arrivo anticipando tutti quanti. Nonostante la nostra lunga chiacchierata non sappiamo darvi la risposta alla domanda iniziale, non esiste una ricetta perfetta per diventare un bravo direttore sportivo, ma dopo questa avventura c’è qualcosa che abbiamo capito. Manuele Boaro mette passione in tutto quello che fa, ascolta i suoi corridori, dà consigli, ma soprattutto insegna il rispetto, il valore più importante di tutti.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto costo d’acquisto, ma anche e soprattuto per caratteristiche race che...

La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità...

In un TAAC si va a scuola in bici anche d’inverno. Nato dall’estro creativo di TUCANO URBANO, l’OPOSSUM®, il primo copriseggiolino termico multifunzione per bimbi in bici, entra nella gamma...

I body piacciono sempre più e non solo ai professionisti. Il motivo? Semplice, spesso questi capi incorporano le migliori soluzioni e mai come oggi, regalano aerodinamicità, traspirabilità e anche una...

La notizia è di quelle belle, soprattuto per gli appassionati che seguono con empatia e passione le corse durante tutta la stagione. Scicon Sport replica una splendida iniziativa già adottata tempo fa...

Il nuovo occhiale Aerobeam Titanium nasce come sempre accade in casa Scicon Sports da una grande intuizione ma si tratta anche di un nuovo modello che va a soddisfare le...

Santini Cycling è stata nominata partner ufficiale dell’abbigliamento ciclistico della Gravelking UCI Gravel World Series e fornirà le maglie podio ai vincitori élite e delle categorie age group in tutti...

Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy