Si è conclusa con grande successo la settima edizione della Randonnée di Napoli 2026, evento che ha visto oltre 250 ciclisti provenienti da tutta Italia sfidarsi sui due percorsi, unendo sport, paesaggi mozzafiato e impegno sociale. L'edizione di quest’anno è stata particolarmente significativa, inserita nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport, e ha confermato la crescita della manifestazione che ormai è diventata un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di cicloturismo.
Una decina di partecipazioni internazionali e poi tutta l’Italia rappresentata, da Trieste a Siracusa, molte le partecipazione dal Lazio, Basilicata, Puglia e Campania naturalmente.
Un viaggio tra mare, vulcani e tradizione
I partecipanti, partiti all’alba dal Parco San Laise di Bagnoli, hanno affrontato i 196 km del percorso lungo e i 105 km del percorso medio, attraversando alcuni dei luoghi più iconici della città di Napoli, il Vesuvio, la Costiera Amalfitana e il territorio vesuviano.
Il percorso lungo, con 2500 metri di dislivello, ha portato i ciclisti a percorrere la Strada del Miglio d'Oro, fino a Pompei, e poi giù verso la Costiera Amalfitana, passando per la storica salita del Valico di Chiunzi e le località di Positano e Amalfi. Il percorso medio, di 105 km e 1500 metri di dislivello, ha visto i ciclisti arrivare a Salerno prima di tornare a Napoli con il treno.
Un’esperienza di comunità e impegno sociale
La Randonnée di Napoli non è stata solo un evento sportivo, ma anche un’occasione per celebrare la memoria e l’impegno sociale. Come da tradizione, l’evento è stato dedicato al campione Michele Scarponi, con la partenza simbolica dalla panchina bianca, emblema della lotta contro la violenza stradale. Tra le novità di questa edizione, la sosta al Fondo Agricolo Nicola Nappo a Scafati, un terreno confiscato alla camorra e restituito alla collettività, dove i ciclisti hanno potuto ricaricarsi con prodotti coltivati in modo etico e legale.
Durante il percorso, i partecipanti hanno anche avuto l'opportunità di gustare i sapori tipici del territorio, con ristori curati dalle realtà locali, come il Papille Bistrot a Torre del Greco e i volontari dell’associazione Acarbio lungo la Costiera Amalfitana, impegnati nella tutela ambientale e nel contrasto allo spopolamento.
Un evento in continua crescita
L’edizione 2026 ha visto il tutto esaurito con oltre 250 iscritti e una partecipazione entusiasta, a conferma della forza della Randonnée di Napoli come uno dei più importanti eventi cicloturistici del Sud Italia. La manifestazione è stata organizzata dall’ASD Napoli Pedala, ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Napoli, del Comune di Pompei, del Comune di Sant’Agnello, della Regione Campania e della Fondazione Campania Welfare.
La Randonnée di Napoli è anche parte del calendario internazionale dell'ACP Audax Club Parisien, supportata da Inail Campania e dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.
La dichiarazione del Direttore del Napoli Bike Festival
Soddisfazione per Luca Simeone, Direttore del Napoli Bike Festival: “Il successo di pubblico e critica per la Randonnée di Napoli primo evento del Napoli Bike Festival dimostra quanta voglia di bici e di strade sicure ci sia a Napoli. Ora andiamo avanti e ci auguriamo che per il prossimo evento del 19 Aprile con la Vulcanica – ciclostorica, ci sia la possibilità di svolgerla nel contesto di una domenica senza auto, per far respirare la città e offrire non sono ai ciclisti ma a cittadini e turisti una Napoli, libera dalla violenza stradale, con le strade che ritornano ad essere luogo di socialità per tutti”.