I PIU' LETTI
EMILIO MAGNI: «A 70 ANNI HO ANCORA VOGLIA DI CICLISMO. E CON NIBALI...»
di Giulia De Maio | 19/12/2019 | 07:55

Vincenzo Nibali condivide la nuova avventura con il “suo” gruppo. Alla Trek Segafredo ha voluto con sé il fratello Antonio, il preparatore Paolo Slongo, il massaggiatore Michele Pallini e il medico Emilio Magni. Nel corso del ritiro a Siracusa abbiamo incontrato proprio il dottore toscano, che alla soglia dei 70 anni (portati benissimo) è l’uomo più esperto della formazione americana e allo stesso tempo uno dei più vogliosi di iniziare questo nuovo capitolo al fianco dello Squalo. La stagione 2020 sarà la sua 24a in una squadra di ciclismo professionistico, ma l’energia e l’emozione sono quelle di un ragazzino.

Riavvolgiamo il nastro. Come è arrivato al ciclismo?
«Mi sono specializzato in medicina dello sport nel 1996. L’anno successivo sono stato contattato da un collega di Pistoia, che avendo alcuni problemi di salute, mi chiese di dargli una mano in Brescialat, accettai ben volentieri di sostituirlo a qualche corsa. Iniziai con la Tirreno-Adriatico e quell’anno andai a una cinquantina di gare. Nel 1998 diventai medico sociale della squadra, l’anno dopo lo stesso gruppo venne ribattezzato Liquigas. Nel 2001 passai alla Mercatone Uno con Giuseppe Martinelli e Marco Pantani, poi feci 4 anni in Fassa Bortolo, dal 2005 passai alla “nuova” Liquigas, che poi sarebbe diventata Liquigas Cannondale, quindi ho lavorato per Astana, Bahrain Merida e ora eccomi pronto a iniziare con la Trek Segafredo».

Quanto è cambiato questo sport e la sua professione in questi anni?
«È cambiato tanto. 10-15 anni fa ai primi collegiali eravamo un terzo delle persone che siamo oggi. Ora ci sono tante figure come l’addetto stampa, il nutrizionista, il responsabile marketing che una volta non esistevano. In più si sono modificati i rapporti, prima c’era più contatto diretto: si comunicava con un bigliettino scritto a mano, una telefonata o meglio ancora una chiacchierata faccia a faccia, oggi passa tutto tramite email. Il cuore del mio lavoro è rimasto quello degli inizi, io privilegio il rapporto interpersonale. Tutto nasce per consigli riguardanti lo stato di salute, ma il rapporto va al di là del classico rapporto tra medico e “paziente”. Io resto ancorato a un certo tipo di comportamento, è chiaro che con il passare degli anni la conoscenza delle lingue straniere e dei moderni strumenti di comunicazione è diventata fondamentale. Cerco di stare al passo con i tempi e di imparare sempre qualcosa di nuovo».

Forse è questo il segreto per restare giovani. Dove trova l’energia per girare il mondo appresso ai ciclisti?
«Per 40 anni ho lavorato come medico di famiglia e ho visto tanti pazienti che una volta terminata la carriera professionale hanno avuto un tracollo, soprattutto a livello psicologico, che ho sempre voluto evitare. Mi sono ripromesso di restare attivo e pieno di interessi. Per ora viaggiare tanto non mi pesa. Mi sveglio volentieri alle 6/6.30 del mattino e fino alle 22 mi piace darmi da fare. Poi magari alle 22.15 crollo però per ora sono felice così».

A casa che dicono?
«Mia moglie Alessandra è contenta di non avermi sempre tra le scatole (sorride, ndr). Ha lavorato come preside di scuola e da un anno è in pensione, lei se la gusta molto mentre io sono ancora bello “agitato”. I figli hanno ormai preso la loro strada: Stefano, laureato in management finanziario, vive a Milano dove è impiegato in una azienda, è sposato e ha due bambini meravigliosi, che purtroppo non vediamo tantissimo a causa della distanza; Elena lavora come avvocato, vive a Prato, quindi non distante dalla nostra casa di Vaiano, ci ha già dato un bellissimo nipote, che io e mia moglie riusciamo a goderci di più, ed è in attesa del secondo figlio. Con 4 nipoti maschi, la cronosquadre l’ho quasi sistemata (ride, ndr)».

Da Pantani a Nibali, quanti campioni ha seguito?
 «Tra i più noti ci sono Bartoli, Casagrande, Basso, Petacchi e Sagan. Di Peter ricordo la prima corsa da professionista, al Tour Down Under 2010. Il penultimo giorno cadde in volata, si spaccò tutto l’avambraccio, riportando una ferita di una ventina di centimetri. Andai con lui al punto di pronto soccorso allestito vicino all’arrivo e mentre aiutavo il collega a suturarlo lui stava zitto, impassibile, senza concedersi una smorfia di dolore. L’unica cosa che mi disse a un certo punto, guardandomi dritto negli occhi, fu: “Dottore, ma io domani start?”. Quella era la sua unica preoccupazione. Tornai dall’Australia con la sensazione che avevamo tra le mani un talento che sarebbe stato artefice di una grande carriera. Di ogni atleta con cui ho avuto a che fare mi restano bei ricordi “umani”. Tra mille difetti che ho, mi riconosco il pregio di essere tollerante e di sapermi adattare alle esigenze degli altri, con tutti sono rimasto in ottimi rapporti».

Il cambio di team dà nuovi stimoli a Vincenzo e a tutti voi.
«È così, noi viviamo un po’ di luce riflessa. Se lui è contento, di conseguenza lo siamo anche noi. Rispetto agli ultimi 2/3 anni lo vedo più sereno e mi fa piacere. Ho conosciuto lo Squalo nel 2006, al primo anno di Liquigas. Abitava a Mastromarco, vicino a me, e veniva con una certa frequenza nel mio laboratorio. Da allora abbiamo sempre collaborato e mi ha onorato della sua stima e fiducia. Ci siamo separati solo una stagione quando lui passò all’Astana e io rimasi in Cannondale perché ero sotto contratto e non mi potei liberare. Lavorare insieme è stimolante. Da leader e campione qual è ha i suoi momenti, quelli in cui lo devi lisciare per il verso del pelo, come si suol dire dalle mie parti, altre in cui gli si può dire anche ciò che in altre situazioni non digerirebbe al meglio. Vincenzo ha una grande volontà e grinta, offre più di altri momenti in cui bisogna conoscerlo e sapersi adeguare alle sue esigenze».

Un desiderio da realizzare prima di appendere il camice al chiodo?
«Sportivamente parlando, rivincere un grande giro con lui».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il futuro della tecnologia frenante è alla Sea Otter Classic: più precisamente a presentare la novità sarà la divisione americana Galfer USA presente in forze al Sea Otter Classic di Monterrey,...

Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi...

Il nome riporta ai paesaggi aspri e ampi della parte centrale della Francia ed è probabilmente in queste terre speciali che la nuova LOOK G85 Cezal ha trovato il suo...

La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha...

Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed", la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza...

Arriva oggi la nuovissima C72, la bici con cui Colnago dà seguito alla leggendaria Serie C, quella in cui il marchio imprime come firma assoluta la propria filosofia. Artigianalità, prestazioni e design si compongono...

POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy