Mads Pedersen ha ripreso gli allenamenti e con ottimismo guarda alla stagione delle Classiche dove vuole essere protagonista. Il danese è stato costretto a fermarsi a causa di una caduta durante la prima tappa della Comunitat Valenciana lo scorso 4 febbraio, dove cadendo, ha riportato diversi traumi che hanno richiesto un lungo periodo di stop. Terzo classificato alla Parigi-Roubaix lo scorso anno, Mads Pedersen spera di gareggiare nelle Classiche e guardando il calendario il suo rientro dovrebbe arrivare il prossimo 21 marzo con la Milano-Sanremo e a seguire la E3 Saxo Classic del 27 marzo.
Pedersen nella sua caduta ha subito fratture al polso sinistro e alla clavicola e, anche se ancora dolorante, si sta già allenando a Maiorca, in Spagna - con lui ci sono il padre, il fratello, un medico, un meccanico e il cuoco - per essere pronto per i prossimi appuntamenti.
«Sapete tutti che sto ancora inseguendo una di quelle Classiche Monumento - aveva detto Mads Pedersen in una intervista lo scorso dicembre – E spero di poter raggiungere questo mio obiettivo». La sua caduta alla Comunitat Valencia del 4 febbraio ha aggiunto un ulteriore ostacolo alla sua impresa, ma il trentenne danese non ha perso la speranza e il corridore della Lidl-Trek ha fornito un aggiornamento con il podcast della sua squadra (In the Middle of Lidl-Trek).
«Avevamo paura che la mia schiena avesse preso un brutto colpo durante la caduta, ma alla fine si è trattato solo di polso e clavicola, per fortuna».
La situazione è sotto controllo e all’ex campione del mondo, è stata inserita una placca nella spalla. Pedersen ha descritto il dolore dei primi giorni di recupero: «Sembrava che le ossa mi bruciassero. Anche l'operazione al polso è andata bene. Ma se dovessi tornare in corsa troppo presto, le ossa potrebbero non guarire correttamente. La parte più difficile di questo periodo? Onestamente, è stato pulirmi dopo essere andato in bagno».
Prima di tornare ad allenarsi su strada, Pedersen ha dedicato ore di preparazione sui rulli. Il tre volte vincitore della Gent-Wevelgem (2020, 2024 e 2025) afferma di aver recentemente completato un importante blocco di allenamento di venti ore sui rulli e tre ore su strada. «Mi manca gareggiare – ha ammesso mestamente il danese - Mi chiedo come reagirà il mio corpo quando tornerò a correre in una Classica. Ma se non ci credessi, non mi spingerei al limite sui rulli come sto facendo. Noi ci crediamo; abbiamo già visto corridori che non hanno avuto bisogno di molte gare per essere pronti. Ci sono molte strade da percorrere, quest'anno noi ne abbiamo solo scelta una diversa».
Pedersen è impaziente di tornare, ma sa che in queste situazioni, la fretta è la peggior consigliera. Il danese potrebbe provare a tornare a correre in Italia alla Milano-Sanremo il 21 marzo, ma sa anche che 3 settimane di preparazione sono poche per affrontare una Classica impegnativa come la Classicissima di primavera.