Mathieu van der Poel si sta preparando per l’Inferno del Nord e sa che domenica dovrà affrontare nuovamente Tadej Pogacar. «Siamo i favoriti? Non penso che sia così. Ci sono anche altri favoriti che si scontreranno sul pavé». L’olandese si è dovuto arrendere per ben due volte al Campione del Mondo e alla Roubaix è arrivato con una sola certezza: dare il massimo per vincere.
La stagione delle Classiche è ormai nel vivo e l’olandese, ex iridato, avvisa tutti che la coppia più pericolosa è quella formata da Pogacar e Vermeersch. Il duo, formato dallo sloveno e dal belga, è apparso solidissimo e il loro intento è quello di bloccare una eventuale azione lanciata da Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen, per poi lanciarsi verso il traguardo.
«A Roubaix avremo lo scenario perfetto – ha detto Van der Poel dopo una ricognizione del percorso - Perché Jasper (Philipsen, ndr) è più veloce di Florian (Vermeersch, ndr). Ma ovviamente non dobbiamo dimenticare che Florian è molto forte. Potrebbe anche facilmente staccarsi da solo. Dobbiamo stare attenti a non trovarci in una situazione del genere».
Mathieu van der Poel ha parlando con la stampa nel pomeriggio di ieri in vista della Parigi-Roubaix e come sempre è apparso estremamente sereno e anche cauto per quanto riguarda il possibile vincitore. «Siamo sfavoriti? Non proprio - ha continuato l'olandese - Ora ci sono più favoriti che al Giro delle Fiandre. Alla Ronde negli ultimi anni era chiaro che Pogacar fosse il migliore. Qui però, è diverso».
Nel finale dell'E3 Saxo Classic, Van der Poel ha registrato il suo miglior valore di sempre sui 90 minuti con 446 watt. Una cifra che ha lasciato molti a bocca aperta. «Era sicuramente corretto quel valore – ha commentato van der Poel spiegando il motivo della condivisione dei suoi dati di gara – I dati sono stati verificati altrimenti non li avrei condivisi. Volevo solo mostrare quanto fosse dura quella corsa. Ma è ovviamente bello vedere che i miei valori continuano a migliorare».
L’olandese si sente in ottima forma e, anche se dovrà fare i conti con un incredibile Pogacar, è certo di aver raggiunto una buona condizione. «Penso che la mia forma sia buona. Bisogna ancora un po' aspettare e vedere come sarà il giorno della gara, ma la Roubaix è una corsa che si addice molto bene a noi come squadra e a me stesso».
Van der Poel pensa che questa gara si adatti a lui meglio del Fiandre, in particolare dovendo sfidare il campione sloveno. «Se dovessi fare un paragone con Pogacar, forse sì, questa gara mi si adatta meglio. Credo che la Ronde mi si addica molto bene, ma penso che Tadej abbia dimostrato di essere un gran maestro in questo tipo di corse, quindi spero di poter ribaltare la situazione alla Parigi-Roubaix».
Van der Poel, vorrebbe pensare più a se stesso, ma nell’incontro con la stampa, uno degli argomenti centrali, è stato ancora una volta il confronto con il campione sloveno. «Lo abbiamo visto tutti, Tadej è forte e tenace e questa non è un'esagerazione. Non vedo l'ora di affrontare di nuovo questa sfida. La Roubaix però è una corsa un po' più pianeggiante, non ci sono salite. Quindi, dovrebbe avvantaggiarmi un po' di più. Come ho detto, nelle edizioni passate ci sono sempre state delle parti in cui si è fatta la differenza. Credo che ci siano diversi corridori che possono vincere la Roubaix, come del resto ogni anno».
Tutti guardano sempre il pavé. Ma nell’ultima edizione la differenza è stata fatta per ben due volte dove non c’erano le pietre. «Lo scorso anno fu una decisione improvvisa; non erano pianificati gli attacchi in quei tratti di strada. Solo una rapida valutazione della situazione di gara, ti permette di decidere come agire. Questa è proprio la bellezza della Roubaix: può succedere tutto in qualsiasi momento».
Per Van der Poel questa è una corsa veramente speciale e se domenica dovesse vincere per lui sarebbe il quarto successo consecutivo. «È una delle gare più belle dell'anno, e siamo sicuramente motivati a vincerla. Quanta fortuna serve a Roubaix? Un po' di fortuna serve sempre. Si può controllare un minimo, ma non si può fare nulla se si ha sfortuna o semplicemente se non si ha la forma giusta. Quindi, onestamente, negli ultimi anni sono stato fortunato e spero di esserlo anche questa domenica».
L'UCI ha inserito il sistema Grava nella lista delle cose proibite. È un sistema che usano gli avversari dell’olandese. «Non posso dire molto al riguardo, perché non l'ho ancora testato personalmente. Uso sempre gli stessi componenti di sempre, ma non ho letto nel dettaglio il motivo del divieto. Inoltre non so se avrebbero dovuto usarlo o meno, quindi non posso dire nulla».