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VAN RYSEL. PROJECT AIRBAG, IL BODY CON AIRBAG PER IL CICLISMO SU STRADA
di Giorgio Perugini | 10/04/2026 | 12:02

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala su strada. A compiere un passo decisivo in questa direzione è Van Rysel con Project Airbag, un dispositivo per la sicurezza completamente integrato in un performante body da strada. 

1300 fratture nelle ultime sei stagioni

Partiamo dai dati, quelli che generalmente fanno alzare le antenne: sono 1300 le fratture rimediate dai professionisti nelle ultime sei stagioni. Le cadute e le conseguenze gravi sono un problema costante per il World Tour e Van Rysel con il Progetto AIRBAG fa comprendere all’intero movimento quanto sia determinante definire il prossimo standard nella protezione del ciclismo.

Completametne integrato

Il Progetto AIRBAG non è un accessorio esterno o un sistema da indossare a pelle, è un vero e proprio body da gara costruito fin dall'inizio attorno alla tecnologia airbag. Il sistema nasce per proteggere i corridori nelle zone d'impatto chiave, soddisfacendo contemporaneamente i massimi requisiti di leggerezza, traspirabilità e aerodinamicità tipici di questo indumento. 

Pronto e pienamente funzionante

La versione che vedete in foto è ben più di un semplice prototipo, infatti, è già pienamente funzionale ed è ora in fase di validazione finale con i corridori professionisti prima di un suo potenziale utilizzo in gara. Il body, comprensivo del sistema di airbag, ha un peso target di circa 700 grammi e 500 di questi vengono determinati dal sistema stesso. In termini pratici, questo passaggio rappresenta un punto chiave visto che i sistemi airbag comunemente utilizzati in MotoGP possono pesare circa 1 kg. “Dietro ogni numero di gara c'è un essere umano e purtroppo è ancora ampiamente accettato che un corridore possa perdere tutto in una frazione di secondo a causa di una caduta - racconta Jocelyn Bar, Product Manager di VAN RYSEL - In VAN RYSEL, questo è un fatto che non vogliamo più accettare. Pensiamo che oggi l'AIRBAG possa rappresentare quello che i caschi rappresentavano 20 anni fa  oggi; ma ora guardiamo oltre la testa visto che dobbiamo proteggere la maggior parte del corpo”.

Più veloci e più sicuri

Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con lo specialista della tecnologia airbag In&motion e l'obiettivo è stato molto chiaro fin dal primo giorno, ovvero  creare una soluzione che migliori la sicurezza del corridore senza compromettere i requisiti fondamentali che  rendono i capi di ultima generazione perfetti nelle corse. In quest’ottica il body incorpora anche materiali resistenti all'abrasione ben posizionati nelle tipiche zone d'impatto delle cadute ciclistiche, contribuendo a ridurre il rischio di escoriazioni ( si tratta di vere ustioni da sfregamento ) e altre lesioni cutanee superficiali.

Velocissimo, si attiva in 60 millisecondi

Sappiate che in soli 60 millisecondi l'AIRBAG si attiva e in questo brevissimo lasso di tempo in natura accadono davvero poche cose. Ad esempio, quello che in maniera leggera si definisce un battito di ciglia porta via tra i 100 e i 350 millisecondi! Questo tempo è diventato una vera esigenza visto che nel ciclismo da strada non vengono indossate protezioni come accade in MotoGP. La protezione di AIRBAG si concentra su tre aree critiche, definite utilizzando una combinazione di analisi biomeccanica, ricerca sui traumi e approfonditi studi epidemiologici sugli incidenti ciclistici.  La parte centrale è allineata con il torace e la gabbia toracica, mentre la zona cervicale, indispensabile per la stabilizzazione del collo e la parte dedicata alla colonna vertebrale vanno a garantire massima protezione. Questa prima versione è stata progettata per dare copertura alle zone vitali non protette dal casco, ma non si esclude che e zone coperte possano essere di più. Il sistema AIRBAG è alimentato da algoritmi di rilevamento degli impatti elaborati su oltre 450 milioni di chilometri, una mole impressionante di dati  che analizza la dinamica del ciclista fino a 1.000 volte al secondo per distinguere tra le normali condizioni di gara e un reale situazione in cui si verifica la caduta. 

Non si sceglie tra prestazioni e sicurezza

Rémi Thomas, CEO di In&motion, ha dichiarato: “La forza della nostra tecnologia risiede nella portata e nella qualità dei dati che abbiamo accumulato nel corso degli anni, con centinaia di milioni di chilometri acquisiti in ambienti ad alta intensità come la MotoGP e lo sci agonistico. Questi dati alimentano algoritmi di machine learning in grado di analizzare la dinamica dell’utente in tempo reale. Con AIRBAG, portiamo per la prima volta nel ciclismo quell'intelligenza basata sui dati, consentendo un rilevamento delle cadute ultra-rapido e altamente affidabile, adattato alle dinamiche uniche delle corse su strada”. “Nel ciclismo abbiamo sempre pensato di dover scegliere tra prestazioni e sicurezza. Non lo crediamo più - qui la vera svolta raccontata da Maxime Dezoomer, Ingegnere di DECATHLON - Questo non è qualcosa che si aggiunge, è un sistema completo, integrato nel body fin dall'inizio, progettato per proteggere il corridore senza cambiare le sue prestazioni. Il nostro obiettivo era molto chiaro: con o senza l'airbag, il corridore deve sentirsi esattamente allo stesso modo. È questo che ha guidato ogni decisione: aerodinamica, termoregolazione, peso, tutto”.

Validato da SWISS SIDE

L'attuale body è stato sviluppata in collaborazione con gli specialisti di aerodinamica Swiss Side, con l'obiettivo di eguagliare le attuali prestazioni di un body WorldTour tradizionale. Questo processo ha compreso strada facendo simulazioni CFD e sessioni in galleria del vento, insomma, un percorso mirato per affinare il flusso d'aria e ottimizzare l'efficienza aerodinamica. Ovviamente questi test continueranno man mano che l'AIRBAG verrà ulteriormente perfezionato. La termoregolazione è stata un altro obiettivo centrale e l’ambizione è ottenere un capo che eguagli del tutto quanto fatto da un body da gara tradizionale. La validazione è in corso attraverso un programma di test strutturato, che combina la raccolta di dati sulla bici utilizzando sensori termici a intensità di gara con protocolli completamente controllati in camera climatica per simulare le tipiche situazioni bollenti delle gare estive .

Già nel gruppo

Oltre alle condizioni di laboratorio, il sistema è in fase di co-sviluppo e validazione con i corridori professionisti del team Decathlon AG2R La Mondiale, così come con VAN RYSEL ROUBAIX. Il progetto riflette l'ambizione di VAN RYSEL di innovare e dare la massima sicurezza a chi pedala. L'attuale iterazione è già operativa, con la validazione finale da parte dei corridori professionisti che rappresenta l'ultimo punto prima del potenziale impiego in gara. Dominique Serieys, General Manager / CEO di Decathlon AG2R La Mondiale: "Il ciclismo professionistico sta diventando sempre più veloce, il che rende la protezione dei nostri corridori un'assoluta necessità. L'airbag sviluppato da VAN RYSEL è una vera svolta tecnologica. È fondamentale capire che un corridore che si sente sicuro è sollevato dal carico mentale: questa tranquillità è un vero guadagno in termini di prestazioni. Grazie all'eccezionale attenzione dei team VAN RYSEL e all'esperienza di In&motion, stiamo ora iniziando i test con i corridori per affinare la tecnologia il più possibile, in modo da poterla utilizzare un giorno in gara”.

Dalle gare al pubblico

VAN RYSEL prevede di rendere disponibile la tecnologia airbag per i clienti retail entro i prossimi due anni, basandosi su oltre un anno di sviluppo e su un prodotto già funzionale e sottoposto a test professionali. Sebbene il Progetto AIRBAG sia stato sviluppato per le corse professionistiche, l'ambizione a lungo termine è più ampia e prevede di democratizzare questa protezione avanzata rendendola disponibile a tutti i pedalatori. Jocelyn Bar, Product Manager di VAN RYSEL, ha aggiunto: “La performance non ha significato se non è sicura. Come industria, dobbiamo assumerci la responsabilità e andare avanti. Il Progetto AIRBAG è il nostro impegno verso quel futuro, un futuro in cui i ciclisti possano continuare a provare il brivido della velocità con maggiore fiducia e maggiore protezione”.

www.vanrysel.com 

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