Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per il movimento gravel. A che tipo di corsa assisteremo? Semplice, sarà spettacolo puro e le velocità saranno folli! A rendere il gravel sempre più veloce ci penseranno atleti affermati, telai veloci ma anche ruote altrettanto veloci. In quest’ottica si inseriscono alla perfezione i nuovi Panaracer Gravelking ZX, pneumatici semi-slick nati per correre veloci su terreni misti e veloci.
Veloci, rotolamento super su sterrato e asfalto
Il grande carattere dei Panaracer Gravelking ZX emerge proprio nel fast gravel di oggi dove terreni misti ben battuti vengono affrontati a grande velocità. La bassa resistenza al rotolamento ed un ottimo grip permettono a questi pneumatici di passare dalla strada bianca a sentieri più complicati con dimestichezza, merito di un battistrada dotato di pista centrale liscia e di parti esterne caratterizzate da tasselli posti quasi perpendicolarmente rispetto all’asse di rotazione. Tra queste due zone viene compresa una piccola zona di transizione in cui la parte slick lascia il posto a piccoli rilievi. Detto questo, è proprio giocando con le pressioni che si ottiene il meglio a livello di rotolamento e trazione.
Tre zone: controllo e rotolamento
Al centro del battistrada troviamo lo “smooth centre”, la via migliore per assecondare il rotolamento, mentre ai lati restano protagonisti i tasselli laterali allungati, ottimi per come garantiscono trazione e stabilità anche in frenata. La carcassa da 120 TPI in Nylon fa il suo lavoro per come si deforma, inoltre, la tecnologia TuffTex (da spalla a spalla) assicura ottima protezione per le forature mentre la tecnologia BeadLock consente un montaggio più facile per i fianchi e maggior robustezza. Il compound ZSG ( Zero Slip Grip ) messo a punto da Panaracer per il gravel è ottimizzato per le competizioni e si sente benissimo, sia sullo sterrato che nelle fasi di passaggio su fondi compatti e veloci.
Come vanno
Il Gravelking ZX nella misura da 45mm vi offre tanta confidenza e lo fa nella maggior parte dei terreni che si possono affrontare nel gravel. Se il fondo è veloce e compatto non avrete problemi a pedalare davvero forte. Nel caso vi mancasse un po’ di grip vi consiglio di scendere con le pressioni e la trazione, anche sullo sconnesso, migliorerà. Sia chiaro, non si fanno i miracoli, ma qualcosa di buono sì. Ho portato a termine il test su cerchi ZIPP 303 XPLR S con enorme soddisfazione macinando km su asfalto pessimo, strade bianche e qualche sterrato compatto. Il loro comportamento è sempre all’altezza della situazione, ma le cose peggiorano sul fango, quindi vi consiglio di capire bene cosa dovrete affrontare. Le classiche strade bianche (anche bagnate) restano un tipo di terreno in cui il Gravelking ZX fa benissimo il suo lavoro, esattamente come accade sull’asfalto.
Aspettative, pro e contro
Questo pneumatico è stato progettato per la guida sulle superfici miste che si affrontano oggi, soprattutto sui tracciati gravel tipici delle migliori competizioni mondiali. In questo senso non vi aspettate sentieri complicati, sassi, radici e altro, ma fondi compatti e velocissimi in cui la parte liscia centrale e quelle laterali con tasselli leggeri possono darvi ciò di cui avete bisogno. Qui il Gravelking ZX non solo dà del tu alla velocità, ma si guida davvero bene anche nei cambi di direzione. La tassellatura laterale incide e morde il giusto. Questo pneumatico Panaracer resta una delle prime scelte se cercate la velocità questo è fuori da ogni dubbio.