Siamo nel 2026 e i raggi in carbonio quasi non fanno più notizia, o meglio, fanno notizia se definiti di prima o terza generazione. Ma in una ruota c’è davvero molto in gioco e sono diversi i particolari costruttivi che portano ad un progetto riuscito alla perfezione. Sia chiaro, i raggi in carbonio sono più leggeri di quelli in acciaio, si deformano di meno e resistono di più alla trazione, inoltre, a parità di peso riescono ad avere anche una migliore aerodinamica. Detto questo, chi nei raggi in carbonio ci ha creduto velocemente è Vision e le sontuose Metron 45 RS ne sono la perfetta dimostrazione.
45mm di altezza con un canale di 23mm
I grammi in meno sono 2,4 rispetto a quelli di un semplice raggio in acciaio, ma il bello non finisce qui, infatti, è anche l’intero cerchio ad essere una novità visto che nuovi sono i processi di laminazione della fibra Torayca, una lavorazione in stampo in cui vengono creati direttamente i fori per i nippli e viene integrata la stessa grafica (minimale, ma affascinante).
Dettagli banali? Per nulla, nel primo caso si evita di forare i cerchi successivamente indebolendone la struttura mentre nel secondo caso si limano altri preziosi grammi rendendo la grafica anche più duratura. Abbiamo sotto gli occhi una struttura in fibra di carbonio estremamente resistente e performante, un cerchio che ha passato di slancio le verifiche per divenire protagonista nel WorldTour. Dal punto di vista aerodinamico il progetto Metron 45 RS ha forme progettate per vincere, forme comprovate con ampia analisi CFD e in galleria del vento. Il canale da 23mm con schema Hook è quello che Vision ritiene più affidabile nella ritenzione dello pneumatico tubeless, inoltre, è anche quello che secondo la casa vi consente un miglior abbinamento con pneumatici da 28mm in su. La raggiatura 2:1 resta quella più affidabile con 21 raggi all’anteriore e 24 al posteriore.
Nuovo mozzo V-1000 con tecnologia PRS
Il nuovo mozzo resta a mio avviso il vero cuore del progetto, una sofisticata parte meccanica che si conferma velocissima e affidabile. Il corpo in alluminio è di quelli davvero belli e leggeri, una struttura finemente lavorata che contiene un sistema PRS di innesto a 72 denti (angolo 5°) che resta più veloce e diretto. A beneficiare è anche la manutenzione, eseguibile praticamente senza strumenti, infatti, basta tirare con le mani la ruota libera per accedere agli ingranaggi e alla molla. Vision inserisce in questo set (fa la stessa cosa con le gemelle da 60mm) scorrevolissimi cuscinetti ceramici, un plus di tutto rispetto.
Precisazioni sul peso
Il peso del set viene dichiarato 1290gr, un valore che ritengo davvero ottimo considerata l’altezza del profilo di 45mm. Nel test ho utilizzato le Metron 45 RS con coperture Challenge Tires 4 Stagioni (qui la nostra prova) e Pirelli Zero™ Race TLR SL-R sfruttando queste ruote per diversi mesi e in diversi contesti. Con nastro tubeless e valvola il peso sale in maniera impercettibile rispettando le tolleranze suggerite dalla casa.
Come vanno
Sarebbe impossibile trovare dei difetti, del resto, il lavoro di progettazione portato avanti da Vision e la loro realizzazione a mano offrono un risultato che quello tipico dell’altissima gamma. I raggi in carbonio si confermano il dettaglio che cambia le regole del gioco, ed il merito non sta solo e banalmente nella loro leggerezza e nella loro aerodinamicità. Sono loro ad essere più tenaci e meno soggetti a deformazione, tanto che la ruota nel complesso è più rigida e reattiva. Non finisce qui, la raggiatura è alloggiata in un cerchio leggero che sa trasformare la reattività in comportamenti prevedibili. Queste ruote danno molta confidenza e a mio avviso si confermano nettamente più agili rispetto ad un cerchio di pari altezza dotato di raggi in acciaio, insomma, non serve la mano pesante per ottenere il massimo. Se avete gambe forti e reattive, queste Metron 45 RS vi danno qualcosa in più quando i ritmi sono alti. Infine, l’abbinamento ideale avviene con un telaio rigido e un manubrio integrato di primo livello, due fattori che ottimizzano il controllo e vi mettono sul piatto una precisione assoluta.
Pro e Contro
Ok, i 3,109€ di listino necessari per completare l’acquisto non sono alla portata di tutti, ma il prezzo va di pari passo con il mercato di oggi visto che parliamo di ruote da WorldTour. Ci sono sul mercato set ancora più costosi e la regola è sempre la stessa: le primizie si pagano. La confidenza che danno è totale e molto fa anche l’affidabilità, un dettaglio che vi lascia davvero con la mente sgombra se le usate su percorsi guidati e veloci. Se cecate i cambi di ritmo loro rispondono in maniera secca: presente!
La presenza di cui parlo è corale e coinvolge cerchi, raggi e mozzo come un comparto unico, coeso. In passato ho usato diverse volte cerchi molto leggeri e i difetti, spesso per pura responsabilità della raggiatura sono emersi con vigore. Qui la musica è ben diversa e se posso avere un desiderio, spero che quello delle Metron RS diventi in breve lo standard delle ruote di media gamma. Per quanto riguarda la scorrevolezza credo che il risultato sia eccellente ed è un fattore che ho potuto largamente apprezzare nelle lunghe uscite sopra i 150km. La scorrevolezza colpisce, così come la loro precisione e la loro comodità. Ebbene sì, parlo di comodità, una caratteristica che non avrei mai pensato di avvertire in maniera così netta. Uno pneumatico da 30, pressioni di esercizio corrette e via, si viaggia sul velluto. Difetti? Forse uno. Il target è esclusivo, quindi, se non siete inclini all’agonismo e non siete soliti ricercare la vostra massima performance, non noterete poi tante differenze rispetto ad un set di ruote con raggi tradizionali. Dal punto di vista estetico nulla da eccepire, il set è affascinate, sobrio ma anche fortemente racing.