Focus totale sulla Liegi-Bastogne-Liegi e sulla sfida kolossal contro Pogacar: Remco Evenepoel ha deciso di rinunciare alla Freccia Vallone. Dopo la vittoria all'Amstel (la settima stagionale), il fiammingo della Red Bull-Bora aveva lasciato aperta la possibilità di partecipare alla Freccia Vallone, ma oggi è arrivata la decisione: no alla classica che si conclude sul Muro di Huy (nel 2025 era arrivato nono a 16” dal vincitore Pogacar).
«Valutiamo come mi riprenderò, ma mi sono sentito bene in corsa, quindi spero di poter correre», aveva detto dopo la vittoria allo sprint sul danese Skjelmose. Con il team è stato invece deciso in maniera opposta. Recuperare completamente le forze e non correre la Freccia Vallone, quindi, come del resto aveva già deciso di fare Pogacar. Non dare nessun vantaggio allo sloveno in termini di energie.
Quello con Tadej sarà un duello-monstre, considerato che dal 2021 la Liegi-Bastogne-Liegi è un affare tra loro due. Tre successi per lo sloveno della Uae-Emirates (2021, 2024 e 2025, quest’ultima con la maglia di campione del mondo); due per il fiammingo della Red Bull, 2022 e 2023, la seconda da iridato. La Liegi è la classica più antica, prima edizione 1892. Sono 259 km con 11 salite e 4400 metri di dislivello: il luogo simbolo è la Redoute, 1600 metri al 9,4% a 34 km dall’arrivo. L’ultimo trampolino è la Roche aux Faucons, la Rocca dei Falconi, 1300 metri all’11% a 13 km dalla conclusione. E attenzione: oltre ai due giganti ci sarà anche il francese Paul Seixas, 19 anni, il talento emergente, pronto a sfidarli senza paura. Alla sua età, Pogacar non aveva vinto così tanto.