Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che Ursus ha deciso di affrontare con una nuova piattaforma destinata a ridefinire il concetto di performance: più continua ed evoluta.
La nuova Arya G, “sorella” di Arya R presentata a gennaio a Velofollies, non è soltanto una ruota allroad e fast gravel pensata per chi cerca velocità e controllo su ogni terreno. È un sistema progettato per adattarsi alle diverse superfici senza perdere identità, garantendo continuità di rendimento anche nelle condizioni più variabili.
Fin dalle prime fasi di sviluppo, gli ingegneri Ursus hanno lavorato per ottenere una ruota veloce e stabile anche sui fondi sconnessi, capace di combinare reattività, fluidità e comfort. Nel ciclismo contemporaneo non basta essere leggeri o rigidi: è fondamentale essere efficaci e precisi in ogni contesto.
Con Arya G, Ursus propone una risposta concreta a questa esigenza con l’utilizzo di una tecnologia rivoluzionaria.
IL NUOVO RAGGIO IN PBO SAPIM RC-1 E OMNITUNE SYSTEM™ (OTS)
Arya G introduce per la prima volta il raggio in fibra PBO Sapim RC-1, integrato nella nuova OmniTune System™ (OTS): una piattaforma dinamica sviluppata da Ursus per ottimizzare l’interazione tra adattamento al terreno, efficienza meccanica e qualità della risposta. Una soluzione in grado di aumentare anche il comfort di pedalata grazie alla capacità di assorbimento delle vibrazioni.
Elemento caratterizzante di questa architettura è il raggio Sapim RC-1 , realizzato con 16 mila filamenti in fibra PBO e rivestito da una guaina esterna resistente ai raggi UV e in grado di proteggere anche da impatti accidentali. In sinergia con il mozzo U-RG60 e la raggiatura Y-stars™, contribuisce a trasformare le caratteristiche strutturali in un vantaggio dinamico concreto.
Ma lo sviluppo di Arya G non nasce da un singolo componente, bensì da una visione di sistema della ruota. L’OmniTune System™ (OTS) ideata da Ursus coordina il comportamento dinamico tra il mozzo U-RG60 frutto del know-how dell’azienda, i raggi Sapim RC-1 e lo schema di raggiatura Y-stars™, sviluppata per migliorare la distribuzione della tensione tra mozzo e cerchio grazie a una caratteristica configurazione a Y con rapporto 2:1. Il risultato è un equilibrio tra scorrevolezza, stabilità e capacità di rilancio, con una qualità di risposta più continua e controllata.
Arya G è una ruota allroad/fast gravel progettata per affrontare con fluidità superfici eterogenee: dall’asfalto veloce agli sterrati compatti, dai tratti misti fino ai settori più sconnessi. A differenza delle ruote da strada tradizionali, che tendono a irrigidirsi o perdere stabilità e precisione al variare del fondo, Arya G è pensata per reagire in modo diverso.
L’OmniTune System™ (OTS) armonizza la distribuzione delle tensioni e il comportamento della ruota sotto carico, permettendo di assorbire le irregolarità del fondo, smorzare le vibrazioni ad alta frequenza e preservare una risposta immediata anche nelle fasi di accelerazione e rilancio.
Secondo i dati raccolti dal laboratorio Ursus, Arya G 50 con il suo OmniTune System™ (OTS) riduce del 79,67% le vibrazioni dell'asfalto e di un terreno sconnesso rispetto a Proxima R50.
PROGETTAZIONE E CARATTERISTICHE TECNICHE
Dal punto di vista costruttivo, i tecnici Ursus hanno dato forma a una visione ingegneristica ben precisa. Arya G adotta un cerchio full carbon mini-hook tubeless ready con profilo da 50mm, canale interno da 25mm e larghezza esterna da 31mm. Una configurazione studiata per garantire efficienza aerodinamica, supporto ottimale al pneumatico e stabilità di guida.
La ruota è configurata con 21 raggi anteriori e 21 raggi posteriori, mozzo U-RG60, nippli Sapim alloy e compatibilità Center Lock. Il peso complessivo è di 1340g ±40. Il prezzo di vendita è di 2.500 € a coppia.
“Con Arya G volevamo superare l’approccio tradizionale di sviluppo – spiega il responsabile R&D ruote di Ursus, Marco Giacomin -. L’obiettivo era creare una piattaforma capace di mantenere qualità di risposta e continuità di prestazione anche su terreni irregolari e imprevedibili. Da questa visione nasce l’OmniTune System™ (OTS)”.
L’ESORDIO ALLA PARIGI-ROUBAIX
Non esiste banco di prova più significativo della Parigi-Roubaix per testare una piattaforma come Arya G. La classica del pavé rappresenta infatti uno degli scenari più estremi del ciclismo professionistico.
È proprio in contesti così variabili che la performance non dipende esclusivamente da peso o rigidità, ma dalla capacità di mantenere scorrevolezza, stabilità e controllo. Arya G debutterà all’“Inferno del Nord” questo weekend.
Gli atleti del Team Picnic-PostNL hanno già testato la nuova Arya G nelle ricognizioni degli scorsi mesi, apprezzandone la capacità di reazione e la guidabilità: qualità fondamentali per affrontare i settori in pavè, dove precisione e reattività fanno la differenza.
“Dal primo momento in cui ho provato Arya G sul pavè nelle ricognizioni per le classiche del nord, ho percepito immediatamente la sensazione di stabilità e reattività, unita all’assorbimento delle asperità delle pietre dei settori più difficili. Il comfort è performance”, afferma John Degenkolb, rider del Team Picnic-PostNL.
“Arya G rappresenta uno strumento fondamentale ed innovativo davvero importante per il team perché ci permette di affrontare ad alta intensità le superfici miste, mantenendo invariata la reattività ed aumentando in maniera esponenziale il comfort”, aggiunge Piet Rooijakkers, Team Picnic PostNL R&D Expert.