Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli ultimi anni. Detto questo, a tenere banco in questi giorni sono state anche le novità tecniche ma andiamo oltre a quanto fatto con pneumatici tubeless di sezione importanti. Perché c'è molto da dire, per esempio, sui pedali di Van der Poel.
Pedali diversi? Sembrerebbe di sì per un “Dio del Pedale”
Oltre alle innumerevoli forature, direi un evento ricorrente se si gioca al ribasso con le pressioni, abbiamo notato tutti le difficoltà di Mathieu Van per Poel con la bici del suo compagno di formazione Philipsen. Bici simili nelle dimensioni, stesso gruppo ma forse pedali diversi? Le inquadrature non lascerebbero dubbi se non si parlasse di una formazione così importante e del tutto partecipe negli sviluppi dei materiali che utilizza. Ma qui c’è di più, infatti, sembrerebbe davvero strano che Van der Poel stesse usando durante una corsa di fondamentale importanza per la stagione dei nuovi pedali “prototipo”, pedali non compatibili con l’interfaccia tacchetta utilizzata dai suoi compagni e da milioni di utenti sulle strade. Si tratta quindi di un pedale che non è di proprietà Shimano?
Il pedale sembra diverso… ma già noto
Aldilà delle dichiarazioni post gara del manager del team Roodhoft, le immagini danno dei contorni precisi e qualcosa di più concreto possiamo anche immaginarlo. Potrebbe trattarsi di un pedale appena presentato sul mercato ma già apprezzato da molti utenti... anche di livello mondiale. Vi ricordate i pedali SRM X-Power di cui vi abbiamo parlato qui? Ebbene sì, trattasi ufficialmente di un Game Changer, un pedale che offre importanti e riscontrabili vantaggi nati dalla collaborazione tra Luigi Bergamo e Ulrich Schoberer, ovvero i due uomini al comando di Q36.5® e SRM.
Numeri che fanno la differenza
Cambia lo Stack di quasi 6mm, un valore importante se vengono messi a confronti i numeri garantiti dal sistema Shimano rispetto a quanto fatto con i nuovi pedali e la scarpa UNIQUE PRO ed i pedali SRM X-Power. Poi nell’ordine, cambia anche la superficie di contatto tra pedale e tacchetta che arriva ad essere di 1,653mm2, ma come sottolineato da SRM i vantaggi non finiscono qui: lo stack ridotto permette una posizione più raccolta e aerodinamica ( hi non desidera essere più veloce?). Poi si abbassa il baricentro di 1 cm con evidenti vantaggi in termini di guidabilità, infine, vista la presenza in gruppo di pedivelle corte, aumenta l’accelerazione nella rivoluzione della pedalata! Dite poco?