I PIU' LETTI
MARCO VILLA TRA RAGAZZI E RAGAZZE: «DOPPI IMPEGNI, DOPPI OBIETTIVI»
di Giulia De Maio | 28/03/2022 | 08:15

Tokyo2020 non è stato un punto di arrivo, ma un (dolcissimo) passaggio verso nuovi traguardi. Ne è convinto Marco Villa, il commissario tecnico della pista che da quest’anno si occuperà non solo del movimento di vertice maschile ma an­che di quello femminile. Il lavoro è raddoppiato per l’ex pistard vincitore di due titoli mondiali e una medaglia di bronzo olimpica nella madison, ma questo non spaventa quello che oggi è considerato uno dei tecnici più apprezzati del globo. Oltre alle faccende da sbrigare e i corridori da allenare, sono raddoppiati gli obiettivi da raggiungere che non hanno distinzione di sesso. La maglia iridata o un podio nella rassegna a cinque cerchi hanno lo stesso peso, indipendentemente dal fatto che a conquistarli sia un uomo o una don­na. Verso Parigi 2024, a tutti gli effetti, le ambizioni dell’Italia della pista raddoppiano: con un gruppo composto di ragazzi e ragazze di talento, guidati da un ammiraglio che sa come trasformare in realtà i loro sogni d’oro.

Il mese scorso hai compiuto gli anni (53, l’8 febbraio, ndr), hai avuto modo di festeggiare con gli azzurri?
«Purtroppo no, perché erano già tutti in viaggio verso le prime gare stagionali, ma ho ricevuto tanti messaggi di auguri e qualche sfottò via social (Gan­na, per esempio, ha postato un video esilarante in cui il CT in ammiraglia è costretto da lui e altri pistard della Na­zionale ad ascoltare della musica trap, ndr). Non sono uno da regali, non ho pretese, ai ragazzi e alle ragazze ho semplicemente chiesto di ripartire da dove siamo arrivati. Abbiamo raggiunto risultati importanti grazie alla forza del gruppo, ora ci aspettano 3 anni da affrontare con il giusto spirito, con la coesione della squadra per un unico intento: far ben figurare la ma­glia az­zurra in ambito internazionale».

La doppia fatica che ti aspetta speriamo ci regali doppie emozioni.
«Più per gli atleti che per me, conciliare l’attività su strada e su pista richiede davvero tanto impegno ma Tokyo2020 ci ha regalato soddisfazioni indimenticabili, spero lo siano effettivamente per tutti e ci permettano di dare continuità al nostro lavoro. Per quanto mi riguarda, non è che prima avessi molto tempo libero perché ero responsabile degli juniores uomini, ma occupandomi di donne elite e junior ora l’impegno si amplia. A fine gennaio è tornato disponibile il velodromo di Monti­chi­ari e da questo mese partiremo con gli al­lenamenti delle ragazze junior. Aven­do già avuto a che fare con la categoria maschile non penso troverò grandi differenze: sono giovani da conoscere e tra le quali individuare le figure che possono dare continuità a un settore che sta già andando bene. Delle élite non conoscevo il modo di lavorare nei dettagli, ci stiamo prendendo la mano».

Parli al plurale. Da chi ti stai facendo aiutare?
«Diego Bragato è il mio punto di riferimento per l’allenamento in generale e tiene i rapporti con le atlete e i loro diesse. Avendo più categorie da seguire quando dobbiamo organizzare un ritiro con uomini e donne dobbiamo fare parecchie telefonate, quindi ci sia­mo divisi gli atleti per aree. Fabio Ma­sotti mi supporta con gli uomini del gruppo endurance, Ivan Quaranta con i velocisti. Quando ci troviamo in pista chiaramente la gestione di tutto il lavoro è mia, ma il supporto di collaboratori e personale è fondamentale perché tutto fili liscio. Il gioco di squadra fa sempre la differenza».

Come ti trovi a lavorare con le ragazze?
«Bene, come con i maschi. Abbiamo creato un gruppo su whatsapp e ci sentiamo regolarmente per capire chi sarà presente agli allenamenti della settimana successiva e programmare le convocazioni. Anche le donne iniziano ad avere un’attività importante su strada con le loro squadre di club. Io lascio a disposizione la pista per le esigenze di tutti gli atleti della Nazionale, nei primi mesi dell’anno hanno la libertà di venire in pista e dirmi che cosa hanno bisogno, se preferiscono che ci concentriamo su lavori di forza, frequenza o lattacidi in previsione delle gare su strada in cui cercano la prestazione e, chiaramente, con la finalità di arrivare agli appuntamenti su pista con una buona condizione».

Toglimi una curiosità: la chat degli az­zurri della pista si chiama “Chi non sopporta Villa”, quella delle azzurre?
«Per ora più semplicemente SNP Don­ne con l’emoji di un mazzo di fiori, come quelli che vogliamo andare a ritirare sui podi più importanti al mondo (SNP sta per squadra nazionale pista, ndr). A differenza dei loro colleghi, loro non mi hanno ancora “bollato” o non sono ancora entrate così in confidenza (ride, ndr). Con i ragazzi lavoro fin dalle categorie minori, li ho visti crescere, e per prendermi in giro dopo un allenamento particolarmente faticoso avevano ribattezzato così il gruppo che usiamo per scambiarci informazioni e restare uniti anche quando siamo separati nelle diverse gare. Il gruppo pi­sta in generale è affiatato. A fine 2021 siamo stati a Nove Mesto tre gior­ni (in quell’occasione mancava solo Leti­zia Paternoster, bloccata a casa per qua­rantena), quindi ci siamo ritrovati altri tre giorni tra Peschiera e Mon­tichiari, prima di volare in Spagna per allenarci al caldo. Io ero con i ra­gazzi, ma a Calpe ho incontrato per una giornata le ragazze che stavano pedalando sotto la direzione di Paolo Sangalli, il CT della strada».

La prima cosa che hai detto loro?
«Che il progetto olimpico più prossimo durerà soli tre anni e che il gruppo di lavoro è quello che hanno visto in ritiro. Sono tutte e tutti consapevoli che abbiamo un bel numero di atleti e dovremo impegnarci per arrivare a un fine comune. Io dimostrerò lo stesso entusiasmo, interesse e considerazione per ognuno. Ci saranno training camp e gare in cui non ci sarà uno o l’altro, corse che daranno indicazioni e daranno punti per qualificarci in cui mancherà quella o quell’altra, e negli ultimi 3 mesi ahimè dovrò mettere da parte il cuore e guardare il cronometro per il bene di tutti. Alla fine per settore sa­ranno solo 5 o 6 gli atleti che voleranno a Parigi. Farà male a chi verrà escluso ma bene al gruppo che i migliori si trovino a giocarsi le Olimpiadi, grazie al sacrificio di tanti e tante che avranno contribuito alle qualifiche».

Su strada siamo partiti forte. Sono già an­dati a segno la Balsamo, Ganna, Vi­viani...
«Beh, in fondo non è cambiato niente. È passata un’Olimpiade, un grosso appuntamento, ma sia per gli uomini che per le donne c’è la consapevolezza di dover continuare il percorso intrapreso. Agosto 2021 non è un punto di arrivo, ma un passaggio tanto per chi si è messo al collo l’oro che per chi in tasca si ritrova un’esperienza preziosa. Guardando l’età, il quartetto donne è ancora più giovane di quello maschile schierato all’ultimo a Rio2016. Come ho detto il giorno della loro gara a To­kyo, devono trarre esempio dai maschi, crederci come hanno fatto loro e lavorare sodo. A Parigi arriveranno con la concreta possibilità di conquistare una medaglia, i colleghi saranno nella piena maturità per ripetersi, ma nulla è scontato, né facile».

Il programma cosa prevede?
«Iniziamo la Coppa del mondo dal 21 al 24 aprile a Glasgow (Gran Bre­tagna) e dal 12 al 15 maggio a Milton (Canada). La tappa di giugno a Calì, in Colombia, è stata spostata dal 7 al 10 luglio quando sarà da poco finito il Giro d’Italia e appena prima dei Cam­pionati Europei Under 23, le donne staranno correndo la corsa rosa, i Gio­chi del Mediterraneo e una prova di Coppa del mondo su strada. Poi il ca­lendario prevede gli Europei per Junior e Under 23 ad Anadia, in Portogallo, dal 14 al 19 luglio, e dall’11 al 16 agosto a Monaco, in Germania, le sfide continentali per gli Elite che dovrebbero rappresentare la prima prova di qualifica olimpica. Appena dopo, dal 14 al 21 agosto, si terranno gli Europei strada e crono. Gli allenamenti che stiamo svolgendo già in questo periodo danno l’abitudine a passare da una bici all’altra che poi il giorno delle gare fa la differenza, come ha già dimostrato Gan­na. Di fuoriclasse come Pippo ce ne sono pochi ma per tutti deve rappresentare un modello».

Le concomitanze tra i vari eventi sono davvero tante, come si risolve il puzzle?
«Con la disponibilità dei corridori. Chiaramente ognuno ha sue esigenze, a partire da Ganna e Viviani che quest’anno vogliono ottenere qualcosa in più su strada, dopo che l’anno scorso si sono maggiormente dedicati alla pista, ma sanno gestire la doppia attività sen­za bisogno di fare troppi calcoli. Lo devono capire soprattutto i giovani, gli Under 23 che vogliono farsi vedere per passare professionisti non devono lasciare il velodromo per concentrarsi sulla strada, ormai di esempi ne hanno tanti, se lo si vuole si può conciliare il tutto ottenendo grandi soddisfazioni in entrambi i campi».

Come siamo messi nelle varie discipline?
«Per l’endurance lo hanno dimostrato i risultati, per quanto riguarda le specialità veloci o cambia la mentalità a livello giovanile o, come ripeto da tempo, è più facile trovare talenti fuori dal ciclismo. Un esordiente o allievo che ha doti veloci mira a diventare il nuovo Cipollini, Qua­ranta, Viviani mentre per eccellere nella velocità su pista già a quell’età de­vi abbandonare questa idea e lavorare su sforzi brevi e violenti, di forza, in palestra. Per sviluppare una scuola per il settore velocità deve arrivare un aiuto concreto dal Centro Studi e Performance, dal sistema federale, bisogna allestire un calendario nazionale di gare di velocità, Amadio assieme a noi tecnici deve valutare i ragazzi per dirottarli verso una specialità o l’altra».

Per la Madison, disciplina a cui tieni particolarmente, hai pensato a nuove coppie? Edoardo Salvoldi, che per anni si è occupato della Nazionale femminile, riteneva che la coppia Balsamo-Paternoster fos­se la mi­glio­re possibile an­che se tra le due, è risaputo, non c’è grande feeling.
«Nell’americana contano sia le gambe che l’affiatamento tra compagni, che si trova correndo e superando eventuali divergenze, che per un obiettivo tanto importante come una medaglia olimpica vanno messe da parte. In questi anni faremo molte prove, poi deciderò quale sarà la coppia che offre più garanzie. Senza dubbio in gara ci deve essere af­fiatamento, non è detto che individualità forti messe insieme diano vita alla coppia più per­formante. So­no convinto che non ci siano solo due ragazze adatte a questa disciplina ma di più, anche giovani. Darò spazio a chi merita. Jonathan Mi­lan ne è la dimostrazione: l’anno prima dei Giochi ha dimostrato di andar forte e di saper reggere la pressione dei grandi appuntamenti così non ho esitato a inserirlo nel quartetto olimpico».

Ragazzi e ragazze possono stimolarsi a vicenda?
«Assolutamente sì. Se paragono il percorso dei ragazzi da Rio a Tokyo a quello delle ragazze da Tokyo a Parigi le ultime partono avvantaggiate rispetto ai primi. Ogni elemento è indispensabile perchè gli appuntamenti che ci aspettano sono tanti e anche i 2-3 az­zurri che potrebbero essere fondamentali non possono essere presenti per 2 anni a ogni qualifica olimpica. Cro­nometro alla mano poi decideremo chi scenderà nell’arena che più conta, ma ognuno avrà spazio per dimostrare quanto vale. Abbiamo proprio un bel gruppo, come dimostrano i risultati già arrivati su strada in questo inizio di stagione. Le vittorie ottenute grazie alla doppia attività devono darci ulteriore consapevolezza e trasformarsi in traino prezioso per l’intero movimento».

da tuttoBICI di marzo

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

Sono ben tre le selle nuove per la gamma R1 di Fizik, quella che, tolte le recentissime selle con cover stampata in 3D, rappresentano l’apice della collezione Fizik. Restiamo come...

Northwave consolida il proprio posizionamento al vertice della scena gravel a livello globale siglando una partnership pluriennale con The Traka, una delle competizioni gravel più partecipate e riconosciute al mondo, con distanze...

Michelin ha siglato una partnership strategica focalizzata su performance e innovazione con il team World Tour Picnic PostNL, e lo fa dalla porta principale ovvero come fornitore ufficiale. Una cosa è...

Il paradigma è lo stesso di sempre: progredire con importanti evoluzioni tecniche e soddisfare i bisogni dei ciclisti. Qui sta la vera natura di SRAM e gli ultimi aggiornamenti che...

Tecnica, ma anche casual e per natura versatile, così si presenta la felpa Winwrap di Santini, un capo che offre davvero molto a chi pratica ciclismo e vive sportivamente all’aria aperta....

Dal 1967 URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, con l’obiettivo di offrire prodotti affidabili, innovativi e costruiti per durare nel tempo. Con questo stesso...

Sarà capitato certamente anche a voi di avere due pastiglie che non lavorano simmetricamente, oppure vi sarò senza dubbio capitato che le pastiglie si avvicinassero, accidentalmente, magari in viaggio con...

Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato durante la scorsa stagione. Abbiamo potuto testarlo e conoscerlo a...

Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del freddo e della pioggia. Il segreto è tutto racchiuso nella...

Specialized ha appena svelato il nuovo Red Bull – BORA – hansgrohe Tour Made in Racing LTD Kit, una sontuosa collezione di abbigliamento tecnico progettata per superare ogni limite stabilito fino...

 Anche quest'anno la formazione Continental del Team Biesse Carrara Premac sarà "griffata" Veloplus, con l'azienda di Maurizio Spreafico che vestirà nuovamente la squadra bresciana nella stagione ciclistica 2026. Per la...

Il ciclismo dice addio ad un rivoluzionario innovatore che ha scritto una pagina importante di storia della bicicletta: si è spento venerdì 2 gennaio Joseph S. Montgomery - per tutti...

Il team WorldTour XDS Astana annuncia la sua nuova partnership con l'azienda francese EKOÏ, uno dei marchi leader nell'abbigliamento da ciclismo. Grazie a questa collaborazione, EKOÏ diventerà il fornitore ufficiale...

Il Team Solution Tech – NIPPO – Rali annuncia il rinnovo della partnership con Elitewheels, fornitore ufficiale di ruote del team sia per il ProTeam che per il Development Team, per...

Quello che vi propongo oggi è uno degli accessori da cui si inizia a preparare un allestimento idoneo per il bikepacking, ovvero il piccolo borsello che si fissa al manubrio....

Se le temperature dalle vostre parti scendono pericolosamente appena sopra lo zero o anche meno, oltre ad una giacca calda avrete bisogno anche di un capo intimo tecnico all’altezza. Nel...

Per vederla su strada mancano davvero pochi giorni ma è disponibile già la nuova maglia del team EF PRO Cycling, team che sarà supportato per diversi anni da Assos. Come...

Quello che mette in palio SCICON SPORTS non è un semplice cimelio… è qualcosa che è già iconico e sarà un’accoppiata leggendaria in grado di attirare l’attenzione di qualsiasi collezionista....

Xevent è lieta di annunciare il lancio di The Wild Woods, un progetto sportivo di livello nazionale e internazionale composto da tre eventi agonistici dedicati al ciclismo fuoristrada, che si...

Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a lungo nelle gare più veloci della stagione. Se le velocità...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy