I PIU' LETTI
FORMOLO: «CAMBIO POSIZIONE PER VINCERE»
di Giulia De Maio | 25/02/2019 | 07:51

Eterna promessa non vuole che diventi un appellativo adatto a lui. Uno che di so­prannome fa “Roccia” ha la testa dura e non può che pretendere che il suo sesto anno tra i professionisti sia «quello buono». Davide For­mo­lo ci crede, anche se l’autostima è forse il suo tallone d’Achille.

Sempre sorridente e felice del suo lavoro, vorrebbe finalmente dimostrare quan­to vale nel corso delle tre settimane. Lui che è sempre stato indicato co­me un predestinato per i Grandi Giri. Dopo una vittoria di tappa alla corsa rosa, un nono posto alla Vuelta e dopo es­sersi piazzato due volte decimo al Giro d’Italia vuole accorciare le distanze con i migliori in lotta per la clas­sifica generale.

Dopo le vacanze in Ca­lifornia con la mo­glie Mirna e i ritiri al caldo con i compagni della Bora Hans­gro­he, dal 1° febbraio ha lavorato a Sierra Nevada, a 2.500 metri di altitudine per preparare la stagione e ieri ha fatto il suo esordio all'UAE Tour.

«Esatto. Cominciare in Europa comporta il rischio del freddo mentre negli Emirati Arabi ci si può concentrare sulla base da costruire. Seguiranno poi Tirreno-Adriatico, Giro di Catalogna, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Poi il Giro e, nella seconda parte di stagione, Polonia e Vuelta. La preparazione è an­data bene: ho trascorso 20 giorni di ritiro a Maiorca a dicembre, mentre a gennaio sono stato alle Canarie. Ab­bia­mo svolto un buon lavoro. Mi sento pronto per ripartire».

Le vacanze sono ormai un ricordo.
«Sì, già che ero in California con la squadra per un primo ritiro, mi sono fatto raggiungere da Mirna per una settimana di vacanza lì e un’altra a Santo Domingo. A Natale, lo confesso, ho fatto rifornimento di pearà (salsa tipica veronese che accompagna il bollito mi­sto, ndr) a casa dei miei a San Rocco di Marano di Valpolicella. La rivedrò tra un anno, l’occasione andava sfruttata».

Anche a Monaco non te la passi male.
«Per niente, anzi per andare in bici la Riviera è l’ideale. Quando durante le feste ero dai miei e dovevo uscire in bici con un freddo becco, sfidando la nebbia e il termometro che segnava -5°, alcuni amici da Sanremo mi mandavano le foto dei loro computerini che seg­navano 15° gradi. Non vedevo l’ora di tornare».

Mirna cucina un sacco di cose buone...

«Due anni fa ha frequentato un corso di pasticceria, le piace stare ai fornelli. Visto che devo restare in linea, sta cercando di abbinare i piatti più sfiziosi a quelli più salutari, proponendo delle ricette light da leccarsi i baffi. Fa una cheesecake proteica nella quale la ri­cotta prende il posto del mascarpone e la stevia rimpiazza lo zucchero. È un ve­ro spettacolo».

Hai cambiato preparatore: dopo l’esperienza con Piepoli ora ti affidi a Vila.
«Patxi è una figura interna alla squadra e anche lui è un ex corridore, ci sa fare con noi atleti perché in fondo è uno di noi. Rispetto alle passate stagioni sto lavorando di più in palestra, soprattutto per cercare di sistemare il ginocchio sinistro che si muove troppo e mi dà qualche problema. L’anno scorso mi ha fatto tribolare sullo Zoncolan, nel 2017 mi ha messo in croce in 3-4 tappe, procurandomi anche disturbi alla schiena. Dob­biamo stabilizzare maggiormente la gamba».

Avete rivoluzionato la posizione in bici.
«Stiamo seguendo il “metodo Spe­cia­lized”, mi ci è voluto un po’ per adeguarmi. L’anno scorso sono stato te­star­do e ho voluto continuare con le misure a cui ero abituato, ora Patxi si è impuntato quindi ho ceduto. Siamo sta­ti nella galleria del vento della Spe­cialized a San Francisco per studiare la migliore soluzione sia per la bici da strada che per quella da cronometro. Il manubrio ora è più alto, la posizione più aerodinamica. La sto provando or­mai da tre mesi, negli sforzi brevi ren­de di sicuro di più. Uso maggiormente i muscoli della coscia quindi sono più esplosivo e reattivo, vedremo sulle lunghe distanze, in particolare nella terza settimana dei grandi giri, se sarà altrettanto efficace».

Una figura nuova che ti affianca è quella dello psicologo.
«La squadra ci ha messo a disposizione questo specialista tedesco con cui stiamo iniziando a lavorare. Ogni corridore ha bisogno di concentrarsi su qualcosa: c’è chi è super avanti con l’autostima, chi ne ha troppo poca, chi deve imparare a convivere con i sacrifici e lo stile di vita che impone il ciclismo... Io? Pecco un po’ nell’autostima, co­me di­ce Patxi devo credere di più in me. Ho letto che su tuttoBICI di gennaio vi ha detto che il 2019 sarà il mio anno. Speriamo abbia ragione».

L’obiettivo per il Giro d’Italia?
«Per ora, realisticamente, non posso ambire ad un risultato migliore di un quinto posto. Spero tanto in una vittoria di tappa. Nel 2018 ho raccolto tutti i piazzamenti possibili nei primi dieci, salvo il primo. Questi risultati dimostrano costanza di rendimento ma nessuno li ricorda. Più che il risultato finale dell’anno scorso, mi dà fiducia come ho corso. Dopo la caduta sull’Etna so­no andato allo sbaraglio, ho continuato senza puntare alla classifica. Mi manca uno scalino per chiudere il gap con i pri­mi, spero di riuscire finalmente a colmarlo».

La concorrenza sarà di primissimo li­vello. Al via troverai Nibali, Dumou­lin, Val­verde, Aru, Lopez, Bernal, Yates, Ro­glic, Landa, Jungels, Mol­lema...
«Tranne Froome e Quintana, ci sono tutti. Per mia fortuna le crono non so­no piatte. Ho studiato il percorso, non vedo l’ora della Lovere-Ponte di Legno con Gavia e Mortirolo. E prima, Pre­sa­nella e Croce di Salven».

Facciamo un gioco. Se potessi rubare una cosa a Nibali, Dumoulin e Valverde, quale sarebbe?
«A Nibali invidio la leggerezza che può provare solo un campione già affermato, che contrasta con la pressione di un giovane che ha ancora tutto da dimostrare. A Dumoulin prenderei la serenità. Al Giro che ha vinto due anni fa, ha superato un momento come lo “stop bagno” forzato prima dello Stel­vio con una tranquillità encomiabile, qualsiasi altro corridore sarebbe saltato di testa. Di Valverde mi lascia sbalordito la caparbietà, ammiro la sua fa­me e lo spirito con cui affronta ogni gara. Nonostante l’età, parte sempre per vincere. È un idolo».

Alla corsa rosa al tuo fianco probabilmente ci sarà Majka.
«Rafal è della scuola di Contador, uno che dava il via libera al compagno quan­do lui non ne aveva bisogno. È cre­sciuto con questa mentalità e in guerra è meglio essere in due piuttosto che da soli. Partiamo alla pari, vedremo la strada cosa deciderà. In 21 giorni può succedere davvero di tutto. Meglio avere due carte che una sola da giocare».

Ivan Basso, che ti ha visto agli inizi alla Liquigas, aveva detto che entro pochi anni avresti vinto un grande giro. Cosa ti è mancato finora?
«Un po’ di solidità e un po’ di tranquillità per rendere al meglio. Faccio un lavoro che mi piace da matti e ho davvero tanta voglia di arrivare. Forse non lo faccio vedere, ma questa foga mi fa vivere più stressato di quanto dovrei».

Davide Cassani dice che devi imparare ad avere sangue freddo e a gestire meglio la corsa.
«Lo ha detto in seguito alla caduta sull’Etna nel 2018 quando andai nel panico. Mai mi era capitato in carriera e spero proprio resti un episodio isolato. Per il resto, il CT ha ragione e Patxi Vila è della stessa opinione tanto che, come detto, con lo psicologo stiamo la­vorando su questo aspetto, sul come gestire situazioni difficili e stress, sul come fare più squadra».

Corsa dei sogni?
«La Liegi. L’ho disputata due volte e sono andato bene, rischiando di vincerla. La Freccia, invece, l’ho corsa al mio primo anno da prof ed è già stato tanto finirla».

A 26 anni Roccia è abbastanza maturo da...
«Non lo so. Non mi sono ancora spuntati i denti del giudizio e nemmeno la barba (ride, ndr). Battute a parte, è da questa età che si inizia ad avere una maturazione adeguata per disputare un grande giro ad alti livelli.  Sono sempre vicino al top, prima o poi ci arriverò. Voglio essere costante e fare tutto con il sorriso. Più sei felice più i risultati arrivano».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Partiamo da un presupposto: un ciclocomputer GPS oggi può essere preciso e avere anche un bell’aspetto. COROS DURA 2 SOLAR unisce una linea curata, un design innovativo, una batteria di...

In un'epoca in cui compriamo e vendiamo sempre più online, avere un luogo fisico dove mostrare i prodotti e incontrare la clientela è la scelta vincente? Secondo Garmin e Percassi...

Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente...

Castelli ha presentato le maglie ufficiali dei leader del Tour de France 2027 e del Tour de France Femmes avec Zwift al Palais des Congrès di Parigi. Il lancio rappresenta...

Sviluppato in collaborazione diretta con il Prof. George Brooks, padre della teoria del Lactate Shuttle, e basato sulla scienza applicata alla performance del Dr. Iñigo San Millán, C2:1PRO Lactate Gel...

Una barretta proteica deve garantire un elevato apporto nutrizionale, ma dovrebbe anche offrire un gusto e una consistenza invitanti, dettagli che spesso vengono messi in secondo piano. Gli specialisti di...

Recupero Extreme™ di EthicSport è l’integratore alimentare pensato per migliorare il recupero post workout e diviene essenziale per chi ha affrontato allenamenti intensi o ha in calendario più attività in...

Garmin continua ad ampliare la propria offerta dedicata al mondo del ciclismo, con tre novità che coprono l’intera esperienza del ciclista, dall’allenamento indoor alla navigazione e alle prestazioni su strada....

È arrivato il momento di acquistare un nuovo paio di scarpe per le tue imprese off road e non sai quale scegliere? Partendo dal presupposto che una gamma pensata per...

Continental svela oggi la Collector’s Edition del Grand Prix 5000 S TR, realizzata in stretta collaborazione con il pluricampione del mondo e vincitore del Tour de France Tadej Pogačar. Continental...

Quella di Magicshine è la soluzione che risolve due problemi con un colpo solo, infatti, il nuovo Ray 3000 possiede una potentissima illuminazione e con una batteria da 10.000 mAh...

Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la...

Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora...

Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27...

Probabilmente sono tra le scarpe che regalano la migliore ventilazione, ma i vantaggi non si fermano qui, infatti, le GIRO Imperial II riescono a garantire un trasferimento di potenza superiore...

Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella...

Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e...

KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in...

Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
di Giorgio Perugini
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
di Giorgio Perugini
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy