I PIU' LETTI
VOGLIA DI TOUR
di Gian Paolo Ormezzano | 25/08/2018 | 07:18

Ho riletto il grande Flau­bert, Madame Bovary, e m’è venuta voglia di Tour de France. È grave? Il ro­manzo, scritto nel 1856, non c’entra proprio niente con la Grande Boucle, il grande ricciolo (o meglio ancora la grande boccola), come è chiamata, dal suo disegno sommario, la corsa gialla, ma c’entra eccome con la provincia francese, e  la voglia mia è di Tour però non a Parigi sui Campi Elisi e neanche sui Pirenei o sulle Alpi, è la voglia di Tour di provincia francese. L’edizione 2018 è finita neanche in gloria, con tutti i casini extracorsa che ha ospitato, ma il mio discorso d’amore non tiene con­to di cronache della corsa e di ordini d’arrivo.

La mia è voglia di Tour che approda in una cittadina di provincia (già Mar­si­glia, Nizza, Lione, Lilla e Bor­deaux sono troppo grandi), e io che vado (andavo…) al ristorante naturalmente esibendo il mio macaron (badge, credenziale) che certifica che sono suiveur, anzi giornalista-suiveur. Ed ecco che, sicuramente, in qualche lo­cale c’è chi con me attacca di­scorso senza attaccar bottone (mica facile), e io che oltre perfezionarmi nel francese acquisisco comunque qualche nozione utile per la mia vita.
Da questo punto di vista il più interessante attracco mio al Tour del dopocorsa è stato a To­losa, “la città rosa” non so bene perché (casomai è marroncina), caldissima, con al bistrot un ci­clo­mane professore universitario di lingue morte che mi chiese di parlare con lui del Tour in latino, e io che folle dissi di sì, in­fognandomi nella mia ignoranza.

Non conosco nessun autore italiano che, riletto, mi metta voglia di Giro d’Italia. Dico riletto perché ma­gari uno scrittore così esiste, col­pa mia se non l’ho rintracciato. Comunque per me al mo­men­to, niente, e peraltro da tempo stop per me negli appuntamenti con Giro (e Tour). Sia chiaro: non mi sento un esterofilo ad oltranza, un traditore del­la mia patria anche letteraria. Comunque il gap rimane.

Non conosco peraltro neppure un giornalista francese (e neanche italiano) che mi metta voglia di Tour o di Giro leggendo anzi rileggendo le sue cronache dalla corsa. Conosco invece uno scrittore francese, ora deceduto, che per il Tour si faceva giornalista e che mi piace ricordare con riconoscenza. Si chiamava Antoine Blondin, con i suoi libri aveva vinto dei bei premi letterari al suo paese, alcune opere erano state di grande successo commerciale, dal suo Una scimmia d’inverno era stato tratto un flm con il grande Jean Gabin. Blon­din per L’Equipe ha seguito ventisette Tour (dodici più di me) e cinque olimpiadi (venti meno di me, vinco io!). Nato a Parigi, vi­ve­va nel Quartiere Latino, quando beveva troppo cioè qua­si sempre toreava per strada con le auto. Ero diventato suo ami­co, se a Parigi (spesso) andavo a trovarlo, stavo fra i privilegiati ai quali si consegnava al via del Tour: “Non ho un soldo, sarò vo­stro ospite” (albergo e prima colazione comunque prepagati dal giornale). Una volta il Tour partiva da Rennes, Bretagna, in treno da Parigi prosciugò un bar, la sera mi concesse di pa­gargli delle ostriche, ne mangiò a dozzine. Si diceva di destra, si batteva a pugni per strada con gli algerini e aveva le mani mez­ze rotte, però era amico del so­cia­lista Mitterrand e lo votava pure.

Adorava i giochi di parole. Ricordo quando l’italiano Primo Mori vinse una tappa: il suo articolo, di re­gola breve e basato non tanto sulle vicende della tappa quanto sulla Francia che abbracciava il Tour giorno dopo giorno, si intitolava “Ciel, mon Mori”, echeggiando il titolo di una arcinota commedia del vaudeville di Fey­deau, in italiano “Cielo, mio marito” (mon mari in francese). E quella volta che ci fu al Tour la prima vittoria di uno jugoslavo (allora c’era ancora la Ju­go­slavia) il titolo del suo pezzullo era “Il y a du monde aux Bal­cans”, letteralmente “c’è tanta gente ai Balcani”. Seppi così che di una donna che ha bei seni e gira scollata si dice “il y a du monde aux balcons”, c’è tanta gente ai (suoi) balconi, lo si di­ceva con reverenza della nostra Lollobrigida, tanto più che les lolos proprio da lei ha preso in Francia il significato di le tette.

Nessun Blondin o parente anche lontano nel mio ciclismo. Al mio approdo alla corsa rosa, anno 1959, i grandi vecchi cantori mi magnificavano quale guascone di valore Mario Ferretti, il radiocronista dell’«uomo solo al comando», per come sapeva farsi ospitare a tavola dai colleghi, proclamandosi fieramente in bolletta, ma Mario mica scriveva libri e manco toreava con le auto nel traffico.

Il fatto è che, Blondin o non Blondin, la Francia è ricca di in­tellettuali di provincia che ado­rano il Tour del loro paese, evento di agglomerazione anche culturale di una Francia metropolitana che tanto per dire ha un superficie quasi doppia dell’Italia a parità o quasi di popolazione. Mentre in Italia non conosco un loro omologo che adori il Giro, e mi viene da pensare che non sia (stato) io in­capace di scovarlo, ma che non esista proprio.

Mi pare giusto omaggiare il Tour, e non in una sua palpitante vigilia ma adesso che molti mesi ci separano dalla prossima edizione. So­pravvivere nell’interesse anche colto a sette Arm­strong e quattro Froome e cinque Indurain mica è facile. So­pravvivere a trenta e passa anni senza vittoria francese (Hinault 1985) idem. Idem sopravvivere alla pochezza del ciclismo francese, che non tiene neppure un Nibali sfortunato e vessato. Ma ha quel professore di Tolosa. E Blondin, si capisce.

da tuttoBICI di agosto

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade....

Fizik con Kyros va a completare una notevole collezione di caschi pronti a coprire ogni possibile disciplina ciclistica. Se da una parte abbiamo Kudo e Kudo Aero per le altissime...

In un ciclismo in cui ogni dettaglio viene spinto sempre più al limite in termini di prestazioni pure, occorre anticipare i tempi con progettazioni e idee che vanno realmente a...

Le immagini in tv parlano chiaro e i racconti di chi le ha corse non sono certo da meno: il clima durante le classiche del nord sottolinea quanto sia difficile...

Dopo anni passati ad aver studiato distribuzione delle pressioni, materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia Prologo ha scoperto che la chiave del vero comfort non è il supporto, ma la fluidità....

LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy