Un corridore italiano non vince il Tour of the Alps dal lontano 2013. Era ancora Giro del Trentino, si impose il solito Vincenzo Nibali, dopodiché sono saliti sul podio Domenico Pozzovivo tre volte e Antonio Tiberi, l’ultimo, nel 2024. Ci sono state un paio di annate, nel 2021 e 2022, che in Top 10 non c’era addirittura nemmeno un azzurro. Nell’ultimo biennio le cose sono andate un po’ meglio e quest’anno ce n’è uno in particolare che è tra i grandi favoriti.
Giulio Pellizzari ha alzato l’asticella e le due corse a tappe fatte finora, la Volta Valenciana e la Tirreno Adriatico, le ha chiuse sul podio. Il TotA è la corsa che lo ha fatto conoscere al mondo, ma quest’anno arriva con uno status diverso, anche in vista di un Giro d’Italia che spera di vivere da protagonista. Al suo fianco questa settimana avrà anche Lorenzo Finn, che dopo aver ingranato la marcia giusta tra gli U23, vincendo Giro del Belvedere e Palio del Recioto, proverà a farsi valere anche coi professionisti, e poi Giovanni Aleotti e Aleksandr Vlasov, tornato quest’anno su buoni livelli dopo un 2025 abbastanza disastroso.
Non c’è un chiaro favorito, e questo potrebbe rendere la corsa ancora più divertente, esattamente come successo l’anno scorso quando Michael Storer (Tudor) riuscì ad esprimersi su livelli incredibili e regalò grande spettacolo, vincendo una tappa e la classifica generale. Alle sue spalle si piazzarono Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) e Derek Gee-West, oggi alla Lidl-Trek, e tutti e tre saranno al via anche quest’anno, con lo sguardo sul Giro.
Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) ha annunciato la sua presenza all’ultimo secondo per provare a preparare a dovere la Liegi-Bastogne-Liegi, ma se è vero che ha dovuto abbandonare la Volta a Catalunya dopo una pericolosissima caduta, è anche vero che le ultime immagini che abbiamo di lui sono come vincitore della Milano-Torino e come 2° dietro a Tadej Pogačar alla Milano-Sanremo. Se dovesse anche solo avvicinarsi a quel livello, sarebbe un bel problema per tutti.
Non ha iniziato la stagione in maniera particolarmente brillante, ma i primi obiettivi arrivano adesso e Ben O’Connor (Jayco AlUla) al TotA ha sempre fatto bene, come quando fu 2° nel 2024. Con lui ci sarà uno scalatore affidabile come Paul Double, mentre tra i corridori da tenere d’occhio ci sono sicuramente i giovanissimi Jakob Omrzel (Bahrain Victorious), vincitore del Giro Next Gen, e Mathys Rondel (Tudor), partito molto forte quest’anno e 8° alla Parigi-Nizza, e poi anche Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost).
C’è grande curiosità poi, per motivi diversi, riguardo Egan Bernal (Ineos Grenadiers), di ritorno alle corse dopo quasi due mesi per alcuni problemi fisici che lo hanno afflitto, e Domenico Pozzovivo (Solution Tech NIPPO Rali), che invece alle corse torna ufficialmente dopo essersi ritirato a fine 2024. Il lucano ha corso questa gara per la prima volta nel 2005, l’ha vinta nel 2012 e poi è salito altre tre volte sul podio. Ci torna a 43 anni, ma se lo fa è perché la gamba gira ancora bene.
Tra le professional italiane ci saranno naturalmente la Bardiani CSF 7 Saber e la Polti VisitMalta, che andranno verosimilmente a caccia di tappe, così come occhio al Team UKYO, che vuole continuare a sognare dopo le vittorie parziali a Giro di Sardegna e Settimana Coppi&Bartali. Ci sarà anche una giovane selezione della Nazionale Italiana, con l’esordio in ammiraglia di Roberto Amadio.