Siamo nel vivo delle Classiche delle Ardenne e domenica ci sarà uno degli appuntamenti più attesi del calendario: la sessantesima edizione della Amstel Gold Race, la classica olandese che si snoda sulle strade del Limburgo con un percorso che ricalca quasi fedelmente quello della scorsa stagione e promette spettacolo fin dalle prime battute. Partenza da Maastricht e arrivo a Valkenburg, 257 chilometri con ben 33 salitelle e un dislivello complessivo di 3.400 metri. L’arrivo è a meno di due chilometri dallo scollinamento del Cauberg, la salita più famosa dell’Olanda.
Percorso estremamente frammentato, senza lunghe ascese e con continui cambi di ritmo. La giornata non offre veri momenti di recupero: la densità delle difficoltà altimetriche favorisce un’usura progressiva, più che una selezione netta su singoli punti. Dopo appena quindici chilometri, la corsa si animerà con il Maasberg, la prima difficoltà. Da quel momento, il ritmo sarà scandito da una sequenza continua di Muri e strappi tipici della regione, in asfalto. A circa 50 km dal traguardo inizierà la fase più selettiva con le salite di Gulperberg, Kruisberg, Eyserbosweg e Fromberg, che prepareranno il terreno agli attacchi decisivi. Negli ultimi venti chilometri si entra nel circuito di Valkenburg con Geulhemmerberg, Bemelerberg e soprattutto il Cauberg, il simbolo della corsa, spesso teatro degli attacchi vincenti. Misura circa 800 metri al 6-7% ed è il trampolino per gli attacchi decisivi prima del traguardo.
Lo scorso anno l’Amstel Gold Race ha regalato un finale spettacolare. Attacco di Pogacar sul Kruisberg, alle sue spalle Van Aert, Evenepoel e Skjelmose. Nel finale, Evenepoel è riuscito a chiudere il gap, ma allo sprint vittoria a sorpresa del danese Skjelmose davanti a Pogacar ed Evenepoel, quarto Van Aert a 34”.
Domenica al via 175 corridori di 25 squadre: assenti Pogacar, Seixas e Van Aert, il favoritissimo è Evenepoel, che non è ancora riuscito a vincere l’Amstel. Sarà sfida con Pidcock, Skjelmose, Jorgenson, Laporte, Gregoire, Madouas e Alaphilippe.
Partecipanti
La gara femminile prevede 158 chilometri e 22 ascese. Il tracciato privilegia atlete esplosive, resistenti e capaci di ripetere sforzi ad alta intensità. Mischa Bredewold difenderà il suo titolo: l'olandese del Team SD Worx – Protime dovrebbe partire, secondo la lista provvisoria di iscrizione, insieme alla campionessa nazionale olandese Lorena Wiebes e all'ex vincitrice Anna van der Breggen. Dovranno affrontare la forte squadra FDJ United – Suez, che schiera la campionessa europea Demi Vollering, vincitrice della corsa nel 2023, Elise Chabbey e la vincitrice della Parigi-Roubaix Femmes Franziska Koch. Al via ci saranno anche Kasia Niewiadoma-Phinney (Canyon//SRAM zondacrypto) e Marianne Vos (Team Visma | Lease a Bike).
Lidl–Trek punta su Lucinda Brand – seconda nel 2018 – Fleur Moors, Shirin van Anrooij e Niamh Fisher-Black, mentre AG Insurance Soudal schiera Ashleigh Moolman Pasio e la campionessa nazionale belga Justine Ghekiere. Fenix–Premier Tech si affida a Puck Pieterse, terza lo scorso anno. Un blocco forte anche per il Team Movistar con Liane Lippert e Cat Ferguson. Lo stesso vale per EF Education – Oatly con la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres Mill, Kristen Faulkner e Cédrine Kerbaol.
Tra le outsider più attese Letizia Paternoster (Liv–AlUla–Jayco), Silvia Persico e Karlijn Swinkels (UAE Team ADQ), Pfeiffer Georgi (Team Picnic PostNL) e Thalita de Jong (Human Powered Health).