Nella tappa regina del Giro di Catalogna con arrivo in salita al Coll de Pall Remco Evenepoel non è riuscito a tenere il passo dei suoi avversari, tagliando il traguardo in sesta posizione: nonostante il ritardo accumulato, ora è quinto in classifica generale con un gap di 1’38”, non è troppo deluso e pensa che la sua condizione stia crescendo.
«Mi sento già meglio di un mese fa – ha detto Evenepoel sottolineando che non c’è panico in squadra dopo questo risultato – L’attacco di ieri è stato duro e non è stato facile seguire Jonas»
La quinta tappa del Giro di Catalogna aveva come difficoltà principale l’arrivo sul Coll de Pal che, a causa delle raffiche di vento è stato accorciato di due chilometri. Ma nonostante questo, per i corridori le difficoltà non sono mancate. La salita, lunga 14 chilometri con una pendenza media del 7,2%, è stata caratterizzata dall’attacco di Vingegaard, che ha dimostrato la sua superiorità. Alla prima accelerazione del danese, Remco Evenepoel è rimasto attaccato alla sua ruota, ma a circa sei chilometri dal traguardo, è stato costretto a cedere. Probabilmente il corridore della Red Bull – Bora Hansgrohe era ancora provato dalla caduta dei giorni scorsi e per questo non è riuscito a rientrare neanche su Gall, Martinez, Paret-Peintre e il compagno di squadra Lipowitz.
«L'attacco di Vingegaard è stato molto duro ed è stato molto difficile stargli dietro. Una volta che si sono formati i gruppi, non ho faticato troppo a rimanere con lui per qualche chilometro – ha continuato Evenepoel riferendosi a Vingegaard -. Alla fine Lipowitz era più avanti rispetto a me, quindi non era mia la responsabilità di inseguire Jonas. Forse avrei potuto fare di più, ma per la nostra squadra questo è un buon risultato».
Per Evenepoel, questa tappa è stata la prima vera prova sulle salite più lunghe e impegnative, le stesse che si troverà ad affrontare più avanti. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe, nonostante la perdita di tempo è piuttosto soddisfatto della sua giornata. «In salita è andata meglio che all'UAE Tour. Tuttavia, se la collaborazione fosse stata migliore, avremmo potuto recuperare terreno sul gruppo davanti. Poi, penso anche che il mio sprint sia stato abbastanza buono, quindi non posso dire di aver tagliato il traguardo completamente esausto. Ma in ogni caso, mi sento già meglio di un mese fa».