Dylan Groenewegen ci ha preso gusto e centra la terza vittoria in cinque giorni, solo che stavolta è una classica WorldTour. Nel rinnovato Tour of Bruges 2026 l'olandese ha corso alla perfezione e ha piazzato la volata vincente saltando nel finale niente meno che Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech), lasciato al vento dai suoi compagni un po' troppo presto. Terzo posto per Max Kanter (XDS Astana), spalleggiato da un ottimo Davide Ballerini, e quinto per Luca Mozzato (Tudor).
LA CORSA - La prima ora fila via a oltre 50 km/h di media e nessuno riesce a prendere il largo. Il vento fa paura e nel circuito finale di Brugge (lungo 59,5 km e da fare tre volte) c’è in particolare il tratto di Damburg a tirare alcune sferzate insidiose.
Durante il secondo giro il gruppo si spezza, davanti rimangono in 35, compresi una buona parte dei grandi favoriti, e restano in avanscoperta per oltre 30 km, arrivando a guadagnare fino a un minuto sulla seconda parte del gruppo. Poi l’accordo viene a mancare e il grande lavoro dietro della TotalEnergies riporta la situazione alla normalità.
Il terzo e ultimo giro di circuito è caratterizzato da più di qualche caduta, che mette fuorigioco tra gli altri anche Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) e il campione uscente Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates-XRG), che finisce a terra nel breve tratto di pavé di Brieversweg (Damme).
Tra cadute e fatica, il gruppo arriva a fare la volata con meno di 40 unità. Un generosissimo Ballerini prova ad anticipare senza successo, e lo stesso fa Max Walscheid (Lidl-Trek), riassorbito a 1500 metri dall'arrivo. Gerben Thijssen lancia Philipsen, ma lo molla un po' troppo presto, permettendo a un Groenewegen in stato di grazia di prendergli la ruota e saltarlo in maniera piuttosto netta.
LE DICHIARAZIONI - «Finora è stata una grande settimana qui in Belgio - ha detto Groenewegen -. Oggi è stata dura, nel finale ha cominciato a piovere e a un giro dalla fine ho pure forato, non siamo stati fortunati. La squadra è stata calma e nel finale ha fatto un grande lavoro. Philipsen è partito un po’ lungo, così ho potuto seguirlo e passarlo alla fine. In questa squadra mi diverto, c’è un bel mix di corridori giovani ed esperti, e poi quando vinci tutto viene un po’ più facile. Tutti stanno lavorando bene, compreso ovviamente Marcel Kittel, che ci dà una grande mano e le volate le conosce bene».
«Peccato non aver vinto, ma abbiamo corso bene - ha invece detto Philipsen -. Sono stato un po’ costretto a partire presto e sapevo che, se ci fosse stato qualcuno di fresco alla mia ruota, sarebbe stato difficile vincere. Purtroppo Groenewegen è stato più veloce di me. Questa rimane una corsa che mi piace, il nuovo finale è meno nervoso e questo è un bene, anche se oggi comunque è venuta fuori una corsa dura».
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ORDINE D'ARRIVO
1) Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) 4:15:56
2) Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) s.t.
3) Max Kanter (XDS Astana Team) s.t.
4) Stanisław Aniołkowski (Cofidis) s.t.
5) Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team) s.t.
6) Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) s.t.
7) Iván García Cortina (Movistar Team) s.t.
8) Laurenz Rex (Soudal Quick-Step) s.t.
9) Luke Lamperti (EF Education - EasyPost) s.t.
10) Steffen De Schuyteneer (Lotto Intermarché) s.t.