È arrivata la vittoria più importante della carriera per Elise Chabbey, svizzera di 32 anni della squadra francese FdJ United-Suez. L’attacco sullo strappo di Santa Caterina, la capacità di allargare i gomiti nelle due curve del finale prima di entrare in piazza del Campo.
«Il nostro piano era vincere con Demi (Vollering, ndr) – racconta la Chabbey, quarta al Mondiale di Kigali 2025 e vincitrice del Giro di Romandia - Io dovevo andare in fuga e mettere pressione alle altre squadre, ma quando Demi ha avuto un problema (sbaglio di percorso per errore di segnalazione, ndr), siamo rimaste davanti solo io e Franziska Koch. Così abbiamo cercato di sopravvivere e di fare il nostro meglio. Onestamente non pensavo di essere così forte da vincere ma non abbiamo mai mollato, abbiamo combattuto sino alla fine. È stata questa la chiave della vittoria, perché le altre atlete erano molto forti, il livello del gruppo oggi era straordinario. Per questo sono felice di avercela fatta».
Decisiva l’ultima curva in cui Chabbey e la sua compagna Koch hanno superato Elisa Longo Borghini: «E’ stato soltanto istinto. Sapevo che se fossi entrata per prima avrei avuto ottime possibilità di vincere. Ho trovato uno spazio e sono andata al massimo in curva. Non ricordo altro, solo che ho vinto».
Prima Chabbey, terza la tedesca Koch: un giorno perfetto per la squadra francese Fdj United - Suez. «Stavo quasi per avere i crampi nel finale, ma ho tenuto duro – continua Chabbey - Alla fine è stata una sfida mentale, e con Franziska volevamo ringraziare anche le altre compagne che hanno fatto un lavoro grandissimo per tutto il giorno. Penso che sia questo che renda la nostra squadra così speciale, noi ci spingiamo l’una con l’altra al massimo, e tutte abbiamo da imparare dalla Vollering, lei è la miglior ciclista del mondo. Noi abbiamo bisogno di credere in noi e di fare qualcosa per lei. Abbiamo visto Demi fare un’intervista, tutti la celebrano, e questo è molto speciale. Siamo tutte unite. E anche Demi oggi era felice per me, perché io lavoro duramente per lei per tutto l’anno».