I PIU' LETTI
GIRO. APOTEOSI ALL'ARENA. LIVE
di Giuseppe Figini | 02/06/2019 | 07:51

La miglior difesa è l’attacco, recita un popolare detto. E la squadra spagnola Movistar, attuale erede di un gruppo di lavoro che ha alle spalle e nella storia una quarantina d’anni d’esperienza di vertice nel ciclismo internazionale, ha applicato al meglio la massima con una condotta in corsa che ha ribadito la sua, peraltro già più volte emersa in questo Giro 102, superiorità di squadra, soprattutto in salita. Il capofila in rosa della generale, l’ecuadoriano Richard Carapaz, sempre ben scortato, non ha mai mostrato minimi segni di cedimento, neppure ieri, in una tappa dura, ostica, combattuta, con varietà di situazioni (qualcuna pure assai deprecabile) e molteplici protagonisti, ben descritti da Giulia De Maio nella sua articolata cronaca con commento finale sul nostro sito. Secondo centro al traguardo del Monte Avena per il basco Pello Bilbao dell’Astana, altra squadra che si è ben comportata anche se sovente variamente sfortunata.

La cronometro finale di oggi di Verona, ultimo atto del Giro d’Italia 2019, è chiamata a definire le posizioni d’onore del podio, alle spalle di Carapaz, e l’ordine dei piazzamenti nei piani alti della classifica.

I + e i - della giornata di ieri, e riferiti anche un po’ al Giro nel suo complesso, sono già stati proposti nei “voti di Stagi”.

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------
per seguire la cronaca diretta della tappa CLICCA QUI
----------------------------------------------------------------------------------------------------

E’ Verona la città che pone il sigillo al 102^ Giro d’Italia 2019. Un’esperienza già vissuta altre volte, con successo, dalla splendida città scaligera con conclusione nella monumentale, storica, Arena, il suo gioiello di maggior valore fra i tanti, di varie epoche, che Verona propone al mondo e che la rendono meta frequentatissima del turismo internazionale.

E, ancora nel solco della tradizione, è una prova contro il tempo, una volta di più, una cronometro individuale che anche in quest’edizione è l’atto conclusivo della massima corsa a tappe italiana che, come tradizione iniziata nel 1981 vuole, avrà quale pregevole, unico, scenario l’anfiteatro romano dell’Arena del 1^ secolo d.C., straordinariamente conservato, dove ogni anno, in estate, è organizzata una seguitissima stagione lirica.

E’ la seconda città del Veneto, dopo Venezia, per numero d’abitanti, lungo le rive dell’Adige con il suo corso caratterizzato da un doppio meandro, e la sua posizione che la rende, da sempre, un nodo strategico di comunicazioni in varie direzioni, soprattutto con la Germania. Nei suoi duemila anni di storia Verona ha saputo integrare e sviluppare motivi artistici di notevole e specifica qualità dei differenti periodi della sua importante storia, specialmente quelli secolari del governo della famiglia Della Scala (da qui discende anche il termine “scaligeri” spesso utilizzato per indicare i veronesi), quello della Repubblica Veneta e dei periodi successivi, per integrare la sua costante vitalità e le sue diversificate attività in tutti gli ambiti, una sua e caratteristica costante nel tempo. Tutti valori che hanno contribuito a fare conferire, nell’anno 2000, al centro storico della città l’attribuzione di patrimonio mondiale UNESCO per ricchezza di cultura, arte e per il pregevole esempio di città fortificata della sua caratteristica struttura urbana.

Il nome di Verona si lega indissolubilmente a quelli di Romeo e Giulietta, i due protagonisti di una celeberrima storia d’amore tragica scritta da William Shakespeare alla fine del 1500, una vicenda che ha assunto valore simbolico a livello mondiale dell’amore perfetto ma avversato dalla società. E’ una storia, quella fra i casati dei  Montecchi (famiglia di Romeo) e dei Capuleti (quella di Giulietta) che è stata largamente e variamente rappresentata, in varie opere musicali e letterarie, in diverse epoche, in tutto il mondo, e richiama sempre l’attenzione e l’interesse di un grande corrente del turismo internazionale nei luoghi famosi che sono attribuiti ai protagonisti della vicenda.

Il cuore antico di Verona è Piazza delle Erbe, di forma rettangolare, che occupa il sito del foro romano, in un’ansa dell’Adige, contornata da vecchie case, torri e vari elementi architettonici di valore e sede di uno storico mercato quotidiano. La piazza Bra, la più estesa di Verona, fra la via Roma e la via egli Alpini, nei pressi dell’Arena, con il suo raffinato “liston” (un ampio marciapiede in marmo rosa) presenta eleganti palazzi come quello della Gran Guardia e il neoclassico Palazzo Barbieri, imponente edificio sede del comune.

Altri nomi significativi per Verona sono Porta Borsari con il suo caratteristico monumento, l’aristocratica Piazza dei Signori con il monumento a Dante Alighieri, vissuto a lungo qui, con il palazzo della Regione, il palazzo di Cansignorio, la chiesa romanica di S. Maria Antica, il Teatro Romano, sulla riva destra dell’Adige, adagiato sul Colle San Pietro con un prezioso reperto del 1^ secolo a.C., il Ponte di Pietra, l’unico rimasto dell’epoca romana, restaurato dopo i danni del secondo conflitto mondiale. Altri simboli sono Castelvecchio, oggi sede di un museo con sculture, pitture – italiane e straniere –, antiche armi e il Ponte Scaligero ricostruito con pietre e mattoni originali. La Basilica di San Zeno rappresenta un’eccellenza dello stile romanico con numerose opere d’arte e la pala di San Zeno, capolavoro del pittore Andrea Mantegna. Il celeberrimo balcone nella casa di Giulietta, in un palazzo medievale, la tradizione popolare lo colloca nell’edificio di via Cappello, a poca distanza da piazza delle Erbe. Verona propone comunque altri e vari edifici di rilievo architettonico-monumentale fra le sue cinque cinte murarie, di varie epoche, ancora visibii, diversi siti fortificati e molteplici caratteristiche ambientazioni, anche nel verde cittadino e dei dintorni, ben inserite nel suo panorama e piacevole stile di vita. Diverse sono, le attività culturali, di vario tipo, che sono basate in città e nel territorio.

L’economia è diversificata e sviluppata in vari comparti fra industria in molteplici settori fra i quali è da ricordare quella della stampa e altre moderne strutture produttive e logistiche, commercio, artigianato e diversificati, importanti servizi, con la grande corrente turistica che interagisce anche con il vicino lago di Garda. Nel territorio è assai diffusa una variata agricoltura e orticoltura. Di primo rilievo è la viticoltura in particolare con molti vini di pregio. A questo s’accompagna una gustosa offerta gastronomica con gli gnocchi, la “pearà” salsa cotta che accompagna i bolliti misti, la “renga” (aringa) che s’abbina alla polenta soprattutto nel periodo invernale e la tradizione d’inizio quaresima legata al quartiere di Parona.

Sono nati a Verona, fra molti altri personaggi famosi, anche nello sport, Valerio Catullo (84 a.C.-Roma 54 a.C.) poeta romano cantore dell’amore e al quale è intitolato l’aeroporto di Verona-Villafranca, Paolo Veronese pittore (all’anagrafe Paolo Callari 1528-Venezia 1588), Ippolito Pindemonte, letterato (1753-1828), il medico, filosofo, fondatore dell’antropologia criminale Cesare Lombroso (1835-Torino 1909) e lo scrittore di popolari romanzi Emilio Salgari (1862-Torino 1911). In ambito sportivo la città è presente nel calcio di vertice con la storica squadra dell’Hellas Verona (vincitrice dello scudetto 1984/85) e pure con il ChievoVerona (Chievo  è una delle numerose frazioni, con circa cinquemila abitanti, di Verona, in riva all’Adige e nei pressi della diga di Borgo Milano)) che, dal 2001, anno della sua promozione in serie A, vi milita quasi ininterrottamente, con “puntate” anche in competizioni internazionali.

Il ciclismo e la bicicletta trovano Verona in notevole evidenza, sia nazionale, sia internazionale, per apporto di corridori – anche al femminile - di varie epoche e specialità che hanno distinto e valorizzato il ciclismo scaligero. Fra questi si possono ricordare le medaglie d’oro olimpiche di Sante Gaiardoni, Vanni Pettenella e Paola Pezzo accompagnate da molteplici maglie iridate e altre vittorie di prestigio conquistate da corridori di Verona e provincia.

La città ha ospitato due campionati del mondo di ciclismo su strada. Nel 1999 lo spagnolo Oscar Freire firmò qui, con un assolo nel finale, la prima vittoria di prestigio di una brillantissima carriera fra i professionisti mentre fra gli under 23 Leonardo Giordani anticipò di 9” Luca Paolini. Fra gli juniores iride per Damiano Cunego “enfant du pays” con lo svizzero Fabian Cancellara vincitore della cronometro. Replica iridata nel 2004 e ancora Oscar Freire che bissa il successo del 1999 battendo Erik Zabel e Luca Paolini, nella cronometro vittoria per Michael Rogers.

Il percorso della cronometro conclusiva del Giro d’Italia 2019 interessa il classico circuito della zona di Torricelle, compreso per intero nel comune di Verona, così chiamata per le quattro torri austriache d’avvistamento di forma cilindrica del 1837, già proposto dai due mondiali e anche dalla corsa rosa, nel parco delle Colombare, con notevole panorama sulla città e piacevile ambientazione fra il verde.

La partenza è dall’area di VeronaFiere, struttura espositiva con manifestazione anche del settore produttivo ciclistico, poi dopo Porta Nuova, da via Carolo, hanno inzio i km. 4,500 di ascesa al GPM di 4^ cat. di Torricelle, quota m. 277. Il dislivello è di m. 205 con pendenza media – costante - del 4,6% e punta massima al 9%. Inizia la discesa verso l’abitato passando per viale Marsala, attraversare l’Adige al Ponte della Vittoria e quindi l’arrivo in piazza, all’Arena, dopo avere percorso gli ultimi km. 15,600 della corsa rosa 2019.

Qui terminò il Giro d’Italia 1981 con la cronometro Soave-Verona, vinta da Knut Knudsen con Giovanni Battaglin, fresco vincitore della Velta di Spagna, in maglia rosa, primo veneto nella storia a vincere il Giro d’Italia. Anche nel 1984 è la medesima cronometro a mettere il sigillo finale della corsa con Francesco Moser, vincitore della tappa e del Giro a strappare la maglia rosa, in extremis, fra non poche e variegate polemiche, al parigino Laurent Fignon per concludere la serie nel 2010 con il successo di tappa dello svedese Gustav Larsson mentre il successo finale fu di Ivan Basso, in rosa in un’Arena, plaudente, tutta rosa.
La cronistoria dei vincitori di tappa a Verona inizia nel 1924 con il successo di Arturo Ferrario, 1925 Costante Girardengo, 1926 e 1927 Alfredo Binda, 1940 Gino Bartali, 1946 Oreste Conte, 1957 Rik Van Steembergen, 1956 Miguel Poblet, 1960 André Darrigade, 1964 Mino Bariviera, nella crono del 1967 Ole Ritter, 1973 Rik Van Linden, 1978 Ercole Gualazzini, nella cronometro del 1981 Knut Knudsen, in quella del 1984 e la successiva del 1985 Francesco Moser, 1997 Mirco Gualdi, e ancora cronomero nel 2007 vinta da Paolo Savoldelli e infine quella del 2010 con il successo di Gustav Larsson.

E’ un capitolo di prestigio quello della corsa rosa 2019 che entrerà nella lunga storia del grande romanzo a puntate del Giro d’Italia, un evento che si propone ogni anno, da oltre cento anni, con la sua narrazione di grande presa e popolarità, e non solo sportiva, ricca di storia e storie di tante persone e luoghi.

da Tv RoadBook

per seguire la cronaca diretta della tappa CLICCA QUI

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

Columbus, lo storico produttore milanese di tubazioni per telai e componenti, ha annunciato l'ampliamento della sua collezione di manubri e forcelle in carbonio con una serie di componenti dedicati al...

Garmin Ltd. (NYSE: GRMN) ha annunciato di aver acquisito le piattaforme di allenamento TrainingPeaks e TrainHeroic, destinate ad atleti e allenatori. L'acquisizione rafforza l'ecosistema fitness di Garmin, offrendo esperienze...

La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale,...

Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

Dal modello Bikone Aero di 77 grammi, sviluppato in collaborazione con UAE Team Emirates, nasce una edizione speciale di soli 500 esemplari che abbina un esclusivo design celebrativo a prestazioni...

Il marchio Chamois Butt’r, distribuito in esclusiva in Italia da Ciclo Promo Components, si distingue per la produzione di creme di altissima qualità destinate a migliorare il vostro comfort in...

C'è un colore che, nel ciclismo, conta più di ogni altro. Il giallo. Il colore della maglia del leader del Tour de France, e di una delle maglie più riconoscibili...

È lei la regina di casa SIDI, quella con cui il marchio ha rilanciato il nuovo logo proprio sul finire della scorsa stagione, la stessa Shot 3 on cui Isaac...

La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum Series è a mio avviso il capo che la rappresenta...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy