La Classica Gand-Wevelgem ha cambiato nome ma non ha lesinato le emozioni: sul traguardo della cittadina fiamminga di Wevelgem, Jasper Philipsen ha conquistato la sua sessantesima vittoria in carriera. In Flanders Fields ha regalato agli appassionati di ciclismo delle immagini meravigliose, prima con la fuga a due con Wout van Aert con Mathieu van der Poel, ripresi a tre chilometri dal traguardo e poi, lo sprint perfetto di Philipsen, che oggi ha messo a segno una delle sue vittorie più belle.
«Da tanto inseguivo la vittoria in questa corsa. È una Classica che volevo vincere da anni, ma non ho mai avuto le gambe giuste alla fine, oggi tutto è andato per il verso giusto e sono riuscito a portare a casa la vittoria».
Il velocista di Mol in questa stagione è riuscito a mettersi in mostra poco prima della Milano-Sanremo, con il successo alla Nokere Koerse: se alla Classica sanremese non era andato bene, subito dopo è arrivato secondo alla Ronde van Brugge alle spalle di Groenewegen, dimostrando di essere pronto per In Flanders Field. «E’ stata una gara bellissima e il fatto che Van Aert e van der Poel fossero davanti per noi andava bene. Non posso dire di aver avuto una sensazione particolare; non sono mai arrivato al traguardo pensando: Ok, sono in posizione per vincere. E’ stata una gara davvero estenuante, un tutto o niente. Ovviamente, con Mathieu in testa, sapevamo di avere un vantaggio. L’unica cosa che ho dovuto fare è stato di mantenere la calma fino al finale».
Van der Poel e Van Aert insieme, hanno regalato uno spettacolo veramente entusiasmante, ma entrambi sapevano che non sarebbero arrivati da soli sul traguardo di Wevelgem.
«Mathieu ci aveva già detto parecchi chilometri prima del finale che non aveva le gambe al massimo a causa della corsa di venerdì e che non avrebbe fatto il finale. Ma se riesci ad arrivare in testa con due corridori, allora le tue gambe tuto sommato non devono essere poi così male. Però sapevamo che il rettilineo per arrivare al traguardo sarebbe stato piuttosto lungo e che sarebbe stato difficile avere le gambe fresche per fare un buon finale. Fortunatamente stavo bene e un finale come quello era proprio ciò di cui avevo bisogno».
La vittoria si è giocata in volata e Philipsen prima dello sprint ha dovuto faticare per trovare la posizione migliore. «Grazie al lancio di Senechal, abbiamo trovato il modo per passare e metterci nella giusta posizione. Non è stato facile. Abbiamo fatto la volata con Jonas Geens e Florian Senechal, sono entrambi nuovi in squadra, quindi anche per loro era un po’ tutta una novità. Ma sono stati bravi e hanno trovato il momento perfetto per lottare l'uno contro l'altro e lavorare insieme e usare i nostri punti di forza insieme. Avevamo un buon piano ed è davvero bello poterlo realizzare insieme. Quindi grazie a tutta la squadra per questo risultato».
Phillipsen anche se aveva già vinto a Nokere, non era ancora nella sua forma migliore, ma questa nuova vittoria fa ben sperare anche per le prossime corse. «Stavo ancora cercando la mia forma migliore, nonostante abbia lavorato molto durante l'inverno. Sono felice che questo lavoro venga ora ripagato. Sapete, non è facile vincere una di queste Classiche di primavera quando ci sono corridori come Van der Poel e Pogacar nel gruppo. Ma ora sono veramente felice».
L’Alpecin Premier Tech punta adesso alle Classiche Monumento, in particolare al Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix.
«Sicuramente la Roubaix è una corsa adatta a un corridore come me, l’ho dimostrato arrivando già secondo, ma vincere è tutta un'altra storia. Io e Mathieu parteciperemo come leader e chissà, magari un giorno vincerò anch'io».