Le previsioni di Juan Ayuso si sono avverate e oggi, nella terza tappa della Parigi-Nizza, la cronometro a squadre ha ben delineato la classifica generale. Lo spagnolo si è vestito di giallo ed è il leader nella classifica generale, ma la sua è una gioia a metà, perché la vittoria di tappa è andata alla Ineos-Grenadiers.
“Penso che la sensazione sia un po' più di delusione che di felicità - ha detto lo spagnolo durante la conferenza stampa -: abbiamo la maglia gialla ma abbiamo perso la tappa per pochissimo. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e abbiamo lavorato davvero bene. Siamo davvero motivati a ottenere la vittoria finale”.
La Lidl-Trek ha chiuso al secondo posto con un ritardo di appena 2” dalla Ineos. A seguire terza la Decathlon a 11’27” e la Visma-Lease a Bike a 15’76”. “Pensavamo di avere veramente delle buone possibilità oggi. Quindi quando perdi con un margine così piccolo, di appena due secondi, allora non puoi dire di essere veramente felice”.
Ayuso sa che la sua squadra ha lavorato bene e quindi, sperava di ottenere la vittoria in questa cronometro a squadre. “Penso che tutti i miei compagni di squadra meritassero di essere primi oggi. Penso poi che che questa cronometro, anche in vista del futuro sia stata davvero importante. Credo che vada vista in chiave Tour de France con la cronometro a squadre di Barcellona e fare questo tipo di gare prima, mi aiuta con la squadra”.
Lo spagnolo sta correndo la sua prima stagione con la Lidl-Trek e si trova bene sia con i compagni che con lo staff. “C'è un'ottima alchimia, davvero buona, penso che sul percorso abbiamo corso molto bene e questo dà fiducia anche per il Delfinato e a tutto il team”.
In classifica generale Ayuso è primo e alle sue spalle c’è Vauquelin a 2” e Onley a 3”, entrambi portacolori della Ineos mentre Vingegaard è staccato di 17”.
“I progressi sono la cosa più importante della giornata e forse il fatto di avere già un vantaggio di 17 secondi in classifica generale sui miei diretti avversari vuol dire avere un buon margine, sopratutto in questa gara che è così nervosa e vorresti sempre un po' di più. Bisogna poi considerare che può succedere di tutto e domani per esempio abbiamo maltempo con vento laterale e il finale difficile e tutto potrebbe cambiare”.
Domani il gruppo affronterà la quarta tappa, 195 km con 2.185 m di dislivello da Bourges a Uchom e troveranno anche pendenze massime al 13.7%. Sarà una giornata impegnativa e in corsa potrebbero accadere diverse cose.
“Sulla carta potrebbe sembrare più facile, ma vedendo il meteo di domani, penso che le cose potrebbero essere davvero difficili. Quindi sì, penso che ci aspettano due giorni davvero duri. Forse la sesta tappa è quella un po' più adatta ai velocisti, e poi anche gli ultimi due giorni saranno molto stressanti e piuttosto duri. Quindi dobbiamo essere pronti a tutto”.