La prima tappa della Parigi-Nizza è stata vinta in volata dallo statunitense Luke Lamperti, più veloce di Vito Braet (Lotto Intermarché) arrivato secondo e Orluis Aular (Movistar). Per lo statunitense questa è la seconda vittoria da professionista, ma la prima nel World Tour e per questo ha un sapore veramente unico.
«Penso che questa sia una vittoria veramente speciale – ha detto il ventitreenne della EF Education – EasyPost -: non è un segreto che la squadra abbia faticato per farmi arrivare a questa vittoria. Siamo riusciti ad arrivare ben posizionati nel finale e i ragazzi hanno pedalato al massimo tutto il giorno, ci siamo impegnati e penso che ne sia valsa la pena. Quindi abbiamo deciso di provarci e riuscire a portare a termine questa volata è davvero speciale, e anche per il mio morale, questo è un bel modo di cominciare con la nuova squadra».
Luke Lamperti è al suo primo anno con la EF Education -EasyPost e prima delle due stagioni con la Soudal Quick Step, era cresciuto nella Trinity, squadra americana nella quale hanno militato anche Ben Healy e Tom Pidcock.
«Non è stato facile arrivare in fondo, perché prima di arrivare alla volata dovevamo sopravvivere a una salita di qualche chilometro. La salita è stata piuttosto dura, ma c'era anche Max (Walker) in fuga ed è stato fortissimo, quindi avevamo qualche carta da giocare se la fuga avesse funzionato. Anche una vittoria in questo modo sarebbe andata bene per noi. Penso di poter dire che alla fine abbiamo fatto una bella corsa».
L’ultimo chilometro della prima tappa della Parigi-Nizza, 179 chilometri da Achères a Carrières-sous-Poissy è stato molto nervoso.
«Sì è stato molto frenetico veramente. Avevo tre uomini nel finale con me: Asgreen, McKellar e Van den Berg. La volata è partita abbastanza presto e i miei compagni sono riusciti a portarmi fino a 200 metri dal traguardo e poi sono andato da solo».
Vincere così presto con una nuova squadra, è sempre qualcosa di importante, non solo per se stessi, ma anche per tutto il team.
«Penso che sto facendo bene e ottenere una vittoria e dare il via con slancio alla mia stagione, soprattutto come velocista, è davvero importante. Quindi penso che per me questa sia la vittoria più importante della carriera, e sarà fantastica per il resto della stagione e servirà a mantenere alto l’umore i vista delle Classiche di primavera. Mi sento già abbastanza a casa con questa squadra anche se è il primo anno e mi sto divertendo molto, quindi penso che finora non posso lamentarmi di come stiano andando le cose. Poi adesso ho una maglia gialla e una bianca e non posso lamentarmi».
Domani al via della seconda tappa, per la prima volta Luke Lamperti partirà con la maglia di leader della corsa e per lui questa sarà un’esperienza nuova. «Penso che avere queste maglie domani e indossare in particolare la maglia gialla di leader della corsa sarà super speciale. Sarà la mia prima volta ed è arrivata con la mia prima vittoria nel World Tour. Quindi questa per me è una giornata di tante prime volte e voglio godermi ogni istante di questa giornata e di domani».