I PIU' LETTI
LE STORIE DEL FIGIO. I circuiti di Recalcati
dalla Redazione | 23/07/2016 | 07:46

Giovanni Recalcati, milanese, classe 1919, per tutti Nino, è stato un personaggio di un certo rilievo e di specifica importanza nel panorama del ciclismo italiano dal secondo dopoguerra  fino all’inizio degli anni dell’ultimo decennio del 1900.
La sua carriera ciclistica non lascia molte tracce negli archivi e il suo palmarès è labile, molto labile, laconico, anzi muto, una pagina bianca, per la verità. Per la sua complessione fisica aveva un’insuperabile avversione per ogni tipo di salita e ricercava la sua strada, ciclistica, con passione nonostante la mancanza di risultati di rilievo, soprattutto in pista frequentando con assiduità il Vigorelli e i campioni che lì si confrontavano in ogni tipo di specialità.

La seconda guerra mondiale e le sue tristi vicende lo coinvolgono in vario modo nel pieno della giovinezza ma non abbandona mai la pratica dell’amata bicicletta anche quando svolse il servizio militare alla base di La Spezia. Subito dopo la guerra riprende la frequentazione del Vigorelli con i suoi amici meneghini Primo Bergomi, ottimo velocista, Vittorio Scrivanti e molti altri specialisti di quel periodo. Alterna la pista ai numerosi tipo-pista e circuiti di vario genere che, con cadenza fitta, si svolgevano soprattutto nell’Italia settentrionale. E qui incrocia la sua strada con i campioni, e pure “campionissimi” dell’epoca, che non disdegnavano, (anzi….) di prendere parte a queste gare anche per rimpinguare i guadagni. A questo proposito Nino Recalcati era solito ricordare anche le sue esibizioni in sella, pedalando sui rulli nei cinema-varietà del milanese, fra una pellicola e l’altra oppure fra siparietti di ballerine e comici – e senza mai ricevere mai né fischi, né parolacce, né pomodori – in questo genere di spettacoli abbastanza in auge ai tempi.

E’ un modo insolito, inusuale, per sbarcare il lunario in quei tempi difficili, prima di trovare un approdo di lavoro più sicuro alla società dell’Acquedotto milanese di piazzale Maciachini. Un impiego che gli consente, grazie alla disposizione dei turni, di coltivare sempre la sua passione per il ciclismo pedalato. Qui però non si segnala particolarmente per i risultati e i suoi colleghi corridori, anche i professionisti più affermati, in primis il suo coscritto Fausto Coppi, facendo leva sulla sua accertata capacità di far di conto e dimestichezza con numeri, pratiche amministrative e burocratiche che gli derivano dalla sua formazione scolastica alle scuole commerciali, lo invitavano, magari in corsa d’opera, mentre stava pedalando, a lasciare perdere la corsa e ritirarsi. E questo era per andare a controllare i “borderò” d’incassi al botteghino e sovraintendere alla ripartizione dei premi. E’ una situazione con doppia chiave di lettura: valutazione e considerazione non di altissimo livello per le sue capacità di richiamo ciclistico ma chiara attestazione di fiducia in un argomento delicato come quello finanziario, dove i corridori d’ogni epoca sono sempre sensibili e attenti. E così Nino Recalcati diventa il punto di riferimento e uno snodo funzionale nei rapporti fra corridori e organizzatori per i circuiti e le corse a ingaggio.

Non si atteggia mai a “manager” ma è pronto a collaborare con tutti gli organizzatori, soprattutto con la S.I.S. (Società Imprese Sportive) di patron Vittorio Strumolo nel periodo d’oro delle riunioni al Vigorelli e della rinata Sei Giorni al Palazzo dello Sport di Piazza VI Febbraio, a Milano, dove affianca quello che considerava il suo maestro nella funzione di direttore di riunione, il grande Gaetano “Tano” Belloni, che operava sempre, in pista, vestendo un inappuntabile smoking, il farfallino, rosso, così come il garofano all’occhiello, il cappello Borsalino a larghe tese e le lucidissime scarpe di vernice nera.
Colloquiavano in milanese il maestro e l’allievo che si rivolgeva sempre con il “lei” al “sciur Tano”.

Con il passare degli anni Nino Recalcati è sempre più coinvolto nel ciclismo dopo essere andato presto in pensione. Vigorelli, Palazzo dello Sport, vecchio e nuovo, lo vedono sempre maggiormente impegnato, anche se sempre defilato, mai in prima fila, e dopo la S.I.S., con la Federazione Ciclistica, accanto ad Agostino Omini, Renato Di Rocco, Lino Massaretti, Giovanni Michelotti e fino ad Alcide Cerato e collaborando sempre con il Giro d’Italia per gli arrivi finali a Milano. Favoriva i contatti fra squadre e organizzatori, grazie alle sue conoscenze, e svolgeva pure il ruolo di condirettore di corsa in molte gare del calendario nazionale.

Il suo nome è però legato ai circuiti a ingaggio, i “circuiti di Recalcati” erano definiti così, in ogni parte d’Italia. Al culmine dell’attività, a metà degli anni 1970, Nino Recalcati organizzò in un solo anno quarantacinque circuiti, “chiavi in mano”. Era disponibile e collaborativo con tutti gli organizzatori locali e cercava sempre di fare collimare gli interessi, sovente opposti, degli appassionati organizzatori e dei corridori, campioni o gregari che fossero. E, se necessario, era anche speaker, contagiri e, soprattutto, paziente e instancabile tessitore per giungere alla definizione di ogni problema. Nei circuiti era un po’ speaker e un po’ imbonitore con fraseologia e intonazione che certificavano in pieno l’origine meneghina e con messaggi in codice per stimolare, talvolta, l’impegno e il rispetto dell’impegno. Come contagiri qualche volta era un po’ - diciamo - veloce e cercava di mediare, com’era nella sua natura e nel suo carattere.

Ha sempre mantenuto la parola data e onorato i contratti scritti con la sua elegante calligrafia, con inchiostro nero e anche rosso per evidenziare i punti salienti, una caratteristica e capacità acquisita alle scuole commerciali dove la “calligrafia”, ossia la bella scrittura dei vari caratteri, era materia di studio. Soprattutto i corridori di varie epoche lo avevano soprannominato “Piangina” imputandogli di piangere sempre miseria. Con rispetto e affetto però. Per Recalcati la parola data era già di per sé un contratto e lo onorava sempre, anche a costo di rimetterci qualcosa.

La sua casa, in zona Viale Zara, era pure il suo ufficio, senza orari, mentre al vicino piazzale Istria, in una bottega di materassaio o da un rivenditore di vini, si ritrovava con la cerchia d’amici e collaboratori quali Gianni Stevan (“Gianni gir del fumm” era il suo soprannome), Bruno Pozzi, Sergio Salamini, Marco Tarenghi, Carlo Marinoni e altri ancora.

Dopo la metà degli anni 1990 Nino Recalcati lascia gradualmente l’attività che, nel frattempo, si era assai ridimensionata con il mutare di molti aspetti del ciclismo.
Purtroppo è colpito da una malattia invalidante che lo limita anche nei movimenti e scompare nel 2007.
Il “Recalca” è stato, nel genere, una figura di spicco e che ha lasciato un ottimo ricordo nell’ambiente fra coloro i quali l’hanno conosciuto nella sua lunga attività, sempre portata avanti con bonomia e spirito di servizio.

(Nella foto, Recalcati è il primo a sinistra, a fianco di un giovane Di Rocco e del cav. Del Serra, a metà degli anni '70)

Giuseppe Figini

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

Il nuovo modello della linea Core SS26 di casa Northwave unisce efficacia e comfort in un equilibrio pensato per accompagnare ogni uscita, dal XC/Marathon al Gravel. Accanto alla versione standard,...

Pinarello, Pharrell Williams e Louis Vuitton hanno appena svelato una bicicletta ad alte prestazioni realizzata su misura, presentata durante la sfilata Uomo Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton per la Paris...

SIDI e Sartoria Ciclistica annunciano con entusiasmo il rinnovo della loro partnership strategica, una collaborazione che celebra l'incontro tra l'avanguardia tecnologica del brand veneto e la cultura ciclistica autentica nata...

Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più...

Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo...

Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy