I PIU' LETTI
Alla scoperta della Antropologia di una cultura ciclistica
dalla Redazione | 27/12/2014 | 10:31

“TRA PASSIONE E REALTA’ – Antropologia di una cultura ciclistica” è il titolo del secondo libro scritto da Gian Carlo Ceruti, già presidente nazionale Federazione Ciclistica Italiana dal 1997 al 2005. Segue quello pubblicato nel 2013 con il titolo “Il ciclismo dalla Sicilia alla Toscana – antropologia di una migrazione”.
Il “lancio” della nuova pubblicazione era apparso in questo sito all’inizio dello scorso agosto. Il termine “antropologia” che appare in entrambi i sottotitoli è chiaramente l’indicatore del tipo d’approccio con cui l’autore intende trattare i temi. Un approccio che deriva e discende dagli interessi culturali e professionali che lo muovono (è laureato in scienze antropologiche ed etnologiche, in filosofia e scienze politiche) e lo spingono a considerare e vedere, da tali ottiche, molteplici aspetti del movimento ciclistico partendo da episodi di un passato – più o meno recente – fino a situazioni attuali.
Non è un libro “leggero”, un soft drink, ma piuttosto un libro da meditazione, come si usa dire per i vini più robusti e corposi, da leggere lentamente e gradualmente e, magari, se del caso, da rileggere.
La partenza, per usare una terminologia ciclistica, è datata 1975, conclusione del Giro d’Italia, al passo dello Stelvio, duello Galdos-Bertoglio con il corridore bresciano che riesce a difendersi sulle rampe del versante alto-atesino dagli attacchi dello spagnolo e iscrivere il suo nome nell’albo d’oro della corsa rosa. Racconta della passione e dei sacrifici di un gruppetto d’amici, fra i quali l’autore, tifosi come tanti e tanti (allora molti più di ora) per vivere l’avvenimento, l’ultimo raccontato attraverso la sorella cieca della televisione, la radio, il solo mezzo che trasmetteva in diretta in quanto, per l’austerity del tempo, la trasmissione tv, pur con grandi ascolti, era in differita, registrata e diffusa dopo le diciannove. E’ stata la voce di Claudio Ferretti, in motocicletta, figlio d’arte, a raccontare in diretta, a una grande platea, con particolare pathos, le fasi d’attacco e difesa dei due duellanti per la vittoria finale ai 2757 metri di “re” Stelvio.
Da qui parte un ampio giro d’orizzonte che spazia attraverso l’esperienza – non sempre felice, anzi… - di giovani corridori dell’Est nella bassa lombarda negli anni dopo il 1980, ancora prima della caduta del muro di Berlino del 1989. Passa quindi all'esame di differenti correnti migratorie sia italiane, sia estere, dirette soprattutto in Toscana, Lombardia e Veneto, il corrosivo, devastante, effetto delle pratiche chimiche che si sono rivelate un boomerang sia in prospettiva di etica, sia in quella di credibilità e appeal di tutto il movimento.
Il sommario con i titoli rende, in sintesi estrema, la trattazione della materia. Si parte con “Dalla passione alla realtà” per proseguire con “Lo sport e il ciclismo”, “La storia e la passione per il ciclismo”, “Il ciclismo e la tradizione”, “Antropologia dell’emigrazione ciclistica”, “Il credo ciclistico” per terminare con “Riflessioni sulla fragilità del credo ciclistico”.
L’autore corrobora riflessioni, fatti e opinioni con l’ausilio di un’articolata bibliografia, ricca anche di nomi illustri in assoluto in differenti settori letterari e scientifici, a livello mondiale e, nella narrazione, si è affidato pure a varie “fonti” che cita con il solo nome di battesimo, la località e la data dell’incontro. Sono le testimonianze di protagonisti che, individuando con buona presunzione di certezza, i loro cognomi fra le righe, sono sicuramente appassionati di ciclismo, in vari ruoli e funzioni anche di prima importanza. Sono portatori d’esperienze, considerazioni, previsioni frutto del loro impegno nel mondo delle due ruote che, come dice l’autore, soprattutto nei paesi di lunga tradizione ciclistica come il nostro “da solido si è scoperto liquido nel contesto dei processi di globalizzazione. Il suo futuro è affidato a nuove forme di umanizzazione che si costruiscono anche in sella alla bicicletta, nel pedalare, in un mondo ecologico, solidale e meno competitivo”.
A proposito di nomi e cognomi: il libro è dedicato a Luigi e Gianna, marito e moglie, due veri e conosciutissimi innamorati del ciclismo, di tutte le categorie, onnipresenti e discreti. Purtroppo Luigi è scomparso nel 2013. Il cognome, non scritto, è quello di Gazzini con Gianna che continua la tradizione e la passione di famiglia, nonostante tutto.
E, nonostante tutto, pur prendendo atto – amaramente – delle molteplici situazioni di crisi endemiche, addirittura epocali,  rappresentate con lucida e documentata analisi dall’autore, da studioso ma con non nascosta passione. Questo termine, passione, non deve fare comunque velo o schermo a realtà, spesso amare, con le quali confrontarsi.
Il ripetere peana e ritornelli del tipo “tutto va ben madama la marchesa” non aiutano certamente.
Speriamo, speriamo…….
Il libro è edito da FUTURA – via S. Penna 89 – Perugia – tel. 0755 280146 – www.futuralibri.com

g.f.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

Sono ben tre le selle nuove per la gamma R1 di Fizik, quella che, tolte le recentissime selle con cover stampata in 3D, rappresentano l’apice della collezione Fizik. Restiamo come...

Northwave consolida il proprio posizionamento al vertice della scena gravel a livello globale siglando una partnership pluriennale con The Traka, una delle competizioni gravel più partecipate e riconosciute al mondo, con distanze...

Michelin ha siglato una partnership strategica focalizzata su performance e innovazione con il team World Tour Picnic PostNL, e lo fa dalla porta principale ovvero come fornitore ufficiale. Una cosa è...

Il paradigma è lo stesso di sempre: progredire con importanti evoluzioni tecniche e soddisfare i bisogni dei ciclisti. Qui sta la vera natura di SRAM e gli ultimi aggiornamenti che...

Tecnica, ma anche casual e per natura versatile, così si presenta la felpa Winwrap di Santini, un capo che offre davvero molto a chi pratica ciclismo e vive sportivamente all’aria aperta....

Dal 1967 URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, con l’obiettivo di offrire prodotti affidabili, innovativi e costruiti per durare nel tempo. Con questo stesso...

Sarà capitato certamente anche a voi di avere due pastiglie che non lavorano simmetricamente, oppure vi sarò senza dubbio capitato che le pastiglie si avvicinassero, accidentalmente, magari in viaggio con...

Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato durante la scorsa stagione. Abbiamo potuto testarlo e conoscerlo a...

Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del freddo e della pioggia. Il segreto è tutto racchiuso nella...

Specialized ha appena svelato il nuovo Red Bull – BORA – hansgrohe Tour Made in Racing LTD Kit, una sontuosa collezione di abbigliamento tecnico progettata per superare ogni limite stabilito fino...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy