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GARMIN vs SRM. La misura del dislivello
dalla Redazione | 12/06/2014 | 07:23

Vi proponiamo il lavoro del dottor Paolo Menaspà, ex corridore e attualmente Master of Science presso l’Australian Institute of Sport, dal titolo “Consistency of Commercial Devices for Measuring Elevation Gain” pubblicato sull’International Journal of Sports Physiology and Performance nel quale Menaspà con Franco M. Impellizzeri, Eric Haakonssen, David T. Martin e Chris R. Abbiss ha confrontato 6 strumenti (garmin e SRM) sulla stessa salita per valutarne potenzialità e limiti, per poi confrontare più di cento tracciati Garmin della Maratona delle Dolomiti.

INTRODUZIONE
I dispositivi che sfruttano microtecnologie disponibili in commercio sono ampiamente utilizzati per monitorare l’attività fisica e sportiva. Per molte attività all’aria aperta (ad esempio ciclismo, escursionismo, sci di fondo) la distanza verticale percorsa (cioè il dislivello) contribuisce in modo significativo al carico di lavoro. Detto questo il dislivello totale (TEG) è un fattore chiave che influenza l’esito della prestazione. Gli scienziati, allenatori e atleti spesso utilizzano dati TEG per monitorare, quantificare, riprodurre e/o organizzare un piano di lavoro con determinati carichi. I dispositivi disponibili in commercio calcolano il dislivello con altimetri barometrici e/o sistemi di posizionamento globale (GPS) per determinare l’elevazione. Nonostante l’importanza di conoscere il dislivello affrontato durante il monitoraggio dell’attività fisica e della performance sportiva, la coerenza dei dispositivi disponibili in commercio non è stata stabilita. Pertanto, lo scopo di questo studio era di determinare la consistenza dei diversi dispositivi tipicamente utilizzati per la misurazione dell’elevazione e del dislivello in attività all’aperto e manifestazioni sportive.

METODI
Per valutare la variabilità nelle misurazioni di TEG all’interno e tra 6 dispositivi su una distanza relativamente breve sono stati eseguiti due studi separati (Studio 1), e analizzati i tracciati di 188 dispositivi su una lunga distanza (Studio 2).
Nel primo studio, un totale di sei dispositivi separati sono stati utilizzati per misurare il TEG su una salita di 15,7 km effettuata in sei occasioni separate. Due Edge 800, Edge 500, un Forerunner 310XT (Garmin International, Olathe, KS, USA), e due SRM Power Control 7 (Schoberer Rad Mebtechnik, Julich, Germania) sono stati montati sul portapacchi di una vettura che ha viaggiato la salita localizzata a Varese ad una velocità media di 32 ± 2 km/h. Al fine di simulare l’uso quotidiano, le sei prove sono state eseguite in momenti diversi del giorno e con diverse condizioni atmosferiche. L’opzione “registrazione intelligente”, che varia la velocità di registrazione in base alle modifiche di velocità, direzione e altitudine, è stata utilizzata con i dispositivi Garmin siccome, come raccomandato dal produttore, questa aumenta la capacità di memorizzazione. I dispositivi di bordo (500 e 800) e SRM utilizzano un altimetro barometrico per determinare l’altitudine, mentre il Forerunner 310XT si basa solo sul GPS. Tutti i dispositivi sono stati accesi 20-30’ prima dell’acquisizione dati. I dati provenienti dai dispositivi Garmin sono stati caricati sul sito Garmin Connect (http://connect.garmin.com) e poi analizzati con e senza l’opzione “correzione elevazione”. Utilizzando questa opzione, i riferimenti delle coordinate geografiche del GPS (latitudine e longitudine) sono incrociati e corretti con i dati di elevazione ottenuti dalle indagini professionali.
Nel secondo studio, i dati sono stati raccolti durante un evento reale. Questo studio ha utilizzato un disegno osservazionale retrospettivo analizzando informazioni pubblicamente disponibili in rete. I dati sono stati raccolti da 188 ciclisti che hanno completato il percorso di 138 km della rinomata granfondo italiana, Maratona Dles Dolomites (Badia, BZ) il 10 luglio, 2011. Tutti i partecipanti a questo studio hanno utilizzato un dispositivo Garmin GPS durante l’evento. I partecipanti hanno poi caricato e condiviso i propri file sul sito Garmin Connect (http://connect.garmin.com). 24 file non sono stati presi in esame in quanto non avevano percorso l’effettivo tracciato preso in esame, si è lavorato quindi su 164 file: 85 dei quali registrati tramite Edge 500, 44 tramite Edge 705 e 35 tramite Edge 800.
Nello studio 1, del singolo strumento e tra i dispositivi differenti la variabilità del TEG è stata determinata nelle sei salite. Nello studio 2, tra i dispositivi la variabilità del TEG è stata determinata per ciascun modello di dispositivo. La variabilità TEG è stata valutata esaminando la media, la gamma e la deviazione standard. Le misure di centralità e la diffusione sono presentati come media ± deviazione standard. Il TEG sia nello studio 1 che nello studio 2 è stata confrontata tra i dispositivi che utilizzano l’analisi a senso unico della varianza (ANOVA). Quando è stato osservato un effetto significativo, è stata effettuata un’analisi post hoc Bonferonni. I test statistici sono stati condotti utilizzando IBM SPSS Statistics versione 19.0 (Chicago, IL, USA). La significatività è stata fissata a p ≤ 0,05.

RISULTATI
Il TEG misurato dai due dispositivi Garmin era significativamente superiore a entrambi i dispositivi SRM. Il TEG non era significativamente differente tra i dispositivi Garmin con la stessa impostazione (con o senza la correzione di elevazione). Tuttavia, la correzione elevazione aumenta significativamente il TEG (p> 0.05). La variabilità intra dispositivo di TEG era leggermente inferiore quando misurata con i dispositivi SRM, rispetto ai dispositivi Garmin (1,0 e 1,9%, rispettivamente). La variabilità intra dispositivo di TEG misurata con i dispositivi Garmin era simile con e senza correzione elevazione. La variabilità tra i dispositivi è stata inferiore se misurata con l’SRM, rispetto ai dispositivi Garmin (SRM: 0,2%, Studio 1, Garmin: 1,5 e 3,6%, Studio 1 e 2, rispettivamente). Nello Studio 2, la variabilità di TEG di ciascun dispositivo GPS come misurato dalla deviazione standard è risultata relativamente bassa. Tutti e tre i dispositivi Garmin avevano una vasta gamma nel TEG.

DISCUSSIONE
Le misure di dislivello sono significative nel determinare il carico fisico sperimentato durante l’attività sportiva. Come tale, un certo numero di dispositivi e metodi sono stati stabiliti al fine di determinare le variazioni di altitudine durante le attività all’aperto. I risultati di questo studio indicano che, mentre le misure di elevazione sono relativamente coerenti all’interno di ogni modello, le misure variano notevolmente tra le diverse marche esaminate (SRM e Garmin). Questi risultati suggeriscono che le misurazioni del TEG possono essere comparabili tra gli atleti che utilizzano dispositivi della stessa marca e con le stesse impostazioni (per es. correzione di elevazione).
All’interno di entrambi gli studi in un relativamente piccolo numero di dispositivi abbiamo riscontrato una sovra-o sotto-stimazione del TEG. Mentre abbiamo osservato somiglianze nelle misurazioni TEG tra tutti i dispositivi Garmin con le stesse impostazioni, l’uso di correzione elevazione ha determinato da un 5 a un 10% (da 50 a 80 m) di aumento nelle misurazioni di TEG oltre i 15,7 km di salita. È interessante notare che questo cambiamento ha comportato anche una maggiore differenza rispetto al TEG misurato con i dispositivi SRM, in quanto il dato rilevato da Garmin risulta essere circa l’11% superiore a quello misurato con i dispositivi SRM. Queste differenze di TEG possono avere un impatto significativo sulle stime del carico fisiologico vissuto dagli atleti, soprattutto quando si lavoro su montagne diverse. Ulteriori ricerche per valutare l’accuratezza di questi dispositivi sono necessarie al fine di valutare queste affermazioni e stabilire il metodo migliore per determinare il carico fisico nel corso di tali attività sportive all’aperto. Indipendentemente da questa consapevolezza, i risultati del presente studio indicano che bisogna fare molta l’attenzione quando si confrontano profilo altimetrici di vari tracciati scegliendo di utilizzare o meno la “correzione di elevazione”.

APPLICAZIONI PRATICHE
Ricercatori, allenatori e atleti che misurano il dislivello totale per progettare e/o analizzare i carichi di lavoro e gli sforzi in gara dovrebbero evitare il confronto dei dati raccolti con dispositivi di marche diverse. Inoltre, quando si utilizzano dispositivi della stessa marca, si raccomanda fortemente che le impostazioni siano coerenti. Confrontare il dislivello misurato mediante dispositivi o impostazioni diverse può provocare misurazioni inaffidabili.

CONCLUSIONI
I risultati di questo studio indicano che le misurazioni di dislivello sono relativamente coerenti all’interno dei dispositivi della stessa marca (SRM e Garmin) quando vengono utilizzate le stesse impostazioni. Tuttavia, le misure di dislivello totale differiscono notevolmente tra le marche. Inoltre, l’impostazione di correzione dell’elevazione proposta da Garmin, che valuta l’altitudine sulla base della posizione GPS, aumenta significativamente le misurazioni di dislivello.

di Paolo Menaspà

School of Exercise and Health Sciences
Edith Cowan University
270 Joondalup Drive, Joondalup
WA 6027, Australia.

tratto da International Journal of Sports Physiology and Performance del 15 novembre 2013
©2013 Human Kinetics, Inc.

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