I PIU' LETTI
ZEROSBATTI. QUANDO SI PARLA DI CONCORSO DI COLPA
di Federico Balconi | 11/05/2021 | 08:05

Non ti ho visto, avevo la freccia… ma da dove arrivavi? non hai messo la freccia!... è entrato come un missile nella rotonda!

La scena si ripete, puntualmente, con il ciclista accovacciato sul cofano dell’auto o sdraiato sull’asfalto, incredulo, inerme, mentre l’automobilista, evidentemente più arzillo, e meno ammaccato, improvvisa una difesa, sostenendo che il malcapitato ciclista andasse a velocità elevata, o stesse effettuando un sorpasso non consentito, o qualche altra manovra non ben definita ma certamente illegittima, perché “voi ciclisti siete tutti indisciplinati”, “siete sempre in mezzo alla strada”…”andate sulle ciclabili!”…e via con discussioni che, una volta riportate sui social scatenano commenti, leoni da tastiera, ben pensanti e forcaioli delle due ruote, in un dualismo malsano che svantaggia entrambe le parti.

Cerchiamo allora di mettere un po’ di chiarezza, perché la legge andrebbe rivista, rimodernata, adeguata al nuovo modo di circolare, al numero di biciclette sulla strada, educando le persone alla convivenza incentivando condotte prudenti verso un utente della strada che rimane la parte debole e indifesa.

Iniziamo da come si determina la responsabilità e grado di colpa in caso di incidente. Un esempio: l’automobilista che, mentre effettua una svolta a sinistra  urta il ciclista che sopraggiunge in fase di sorpasso. E’ davvero tutta colpa dell’automobilista o ci ha messo “del suo” anche il ciclista? Chi paga i danni? Il sorpasso effettuato dal ciclista è una manovra prudente? Quanto gli costa, oltre ai dolori per la caduta, l’imprudenza nel calcolo della responsabilità? Di chi è la colpa?

Partiamo dal primo presupposto, quello genericamente sancito dalla legge quale presunzione legale: l’art. 2054 del codice civile, ovvero il concorso di colpa! In termini meno giuridici: quando si verifica un incidente la colpa si divide al 50%! Ma il più delle volte la ragione, o il torto, resta da una parte soltanto, e la vittima deve essere risarcita.

In quel caso la ragione deve essere dimostrata, con prove piuttosto schiaccianti, e ancora non basta, perché il passo successivo è dimostrare il torto dell’altro.
In altri termini: chi vuole la ragione deve dimostrare di aver compiuto le manovre corrette e legittime e l’altro invece ha compiuto manovre non consentite, in stretto rapporto causale con l’incidente.

Devo dimostrare che il mio investitore non mi avrebbe investito se non avesse compiuto quella manovra: tornando alla svolta, se avesse guardato, rallentato, messo la freccia, non mi avrebbe speronato come Valentino Rossi con Marquez!

La norma:
Art 154 del Codice della strada elenca le manovre più comuni e i relativi obblighi:
cambiare direzione o corsia
invertire la marcia, anche retromarcia
svoltare a destra o a sinistra
impegnare una strada
gli obblighi:
assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, della distanza e della direzione di essi;
segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

Ma non basta guardare, con l’auto ancora in movimento, il cellulare in mano, e un’occhiata veloce a 360 gradi! L’automobilista che svolta, inverte, cambia direzione, deve verificare, guardare, controllare, di non recare pericolo o intralcio durante tutta la durata della sua manovra, perché la prudenza non è mai troppa e il ciclista arriva veloce, silenzioso, invisibile!

In caso di incidente, di litigio, di ricorso al Tribunale, spetterà al Giudice mettere a confronto le due condotte, e capire quale delle due abbia giocato il ruolo più importante nella causazione dell’incidente.  Il compito non è certamente semplice, per questo è importante raccogliere immediatamente le nostre prove, i testimoni, una perizia, le foto, il tipo di danno! Una bici frantumata, come le ossa del conducente, denotano spesso un’alta velocità del ciclista, da accertarsi anche con una perizia cinematica!

Ad esempio se l’auto improvvisamente sterza, senza freccia e a velocità sostenuta, toglie ogni possibilità a chi sopraggiunga di evitare l’impatto: in quel caso l’assicurazione dell’automobile dovrà riconoscere un risarcimento pieno al ciclista.

Ma se l’automobilista ha messo in atto le cautele previste (ha guardato, ha messo la freccia, si è mosso con prudenza), anche se l’automobilista non ha monitorato per tutta la durata della sua manovra il sopraggiungere di altri veicoli (la bici in questione), se il sorpasso non era consentito in quel tratto un grado di colpa dovrà essere imputato anche al ciclista, la cui percentuale varierà secondo la velocità e il grado di imprudenza del ciclista.

Discorso diverso se il sorpasso era consentito, poiché in quel caso il ciclista, munito di testimoni o perizia cinematica, potrà ottenere la ragione e quindi il suo totale risarcimento!

Talvolta, nella ripartizione delle colpe si arriva, per consuetudine e buon senso di mediazione, a ripartizioni quali 80/20 oppure 70/30, vale a dire sul danno da 1000 euro prenderò 700 euro oppure 800…in proporzione al mio grado di responsabilità.

Quindi, prima regola la prudenza, seconda regola raccogliere prove, terza regola affidarsi a zerosbatti, per non rimanere vittima due volte: al momento dell’investimento e al momento del risarcimento.

www.zerosbatti.it

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy