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TREVISO, CICLISMO FA RIMA CON TURISMO
dalla Redazione | 22/07/2017 | 08:05

La crescita del ciclismo è legata anche ad alcuni importanti fattori, come quello turistico, non ancora pienamente sviluppato, ma anche al senso civico e al rispetto delle regole. Temi come il primo che se sviluppati e approfonditi potrebbero portare grandi benefici a tutto il movimento. E’ quanto emerso a Cà del Poggio, in provincia di Treviso, in occasione di un importante incontro promosso dalla Federciclismo trevigiana, guidata da Giorgio Dal Bò e al quale hanno partecipato di dirigenti federali e tra loro il presidente nazionale Renato Di Rocco e quello veneto, Igino Michieletto ma anche esperti dei settori turismo ed economia.
  
La serata è stata anche preparata per ringraziare Alberto Stocco, lo sportivissimo direttore di Cà del Poggio, dell’importante apporto offerto allo sviluppo dello sport del pedale ma anche per il gemellaggio nato tra i “Muri” di Cà del Poggio e quello belga delle Fiandre che ha consentito alla rappresentativa trevigiana di partecipare al Giro delle Fiandre riservato agli junior. All’incontro, sono intervenuti, tra gli altri i sindaci di Monfumo, Luciano Ferrari, di Miane, Angela Colmellera e di Valdobbiadene, Luciano Fregonese ed il vice presidente vicario del Comitato Veneto, Ivano Corbanese.
 
Ad inaugurare i lavori è stato Dal Bò che, dopo aver rivolto il benvenuto agli ospiti, si è soffermato sulle problematiche che il ciclismo sta affrontando e che potrebbero essere risolte con l’utilizzo delle nuove tecnologie che sono alla portata di tutti. Treviso, la provincia più ciclistica d’Italia con le sue 240 gare organizzate nell’arco di un anno, è tra le prime ad affrontarle con la consapevolezza che molti dei problemi che gli organizzatori delle competizioni devono risolvere prima (le varie autorizzazioni) e dopo le gare possono essere risolti con un semplice click.
  
“Non possiamo negarlo - ha detto il presidente del ciclismo trevigiano che è anche direttore di corsa internazionale ed era affiancato da i componenti del Comitato Provinciale Flavio Furlanetto, Moreno Zonta, Paolo Sartorato e Giorgio Furlan - che le problematiche, complici anche le inferiori risorse, sono aumentate negli ultimi tempi. Situazioni che, però, possono essere risolte con la collaborazione di tutti a cominciare dal rispetto e dall’educazione, la sensibilizzazione dei direttori sportivi e dei corridori nei confronti dell’ambiente come la realizzazione di punti fissi per il rifornimento in corsa, i tempi di chiusura delle strade e l’obbligatorietà di percorsi alternativi che, a mio avviso, avvicinerebbero molte altre persone al nostro sport”.
 
A tale proposito è intervenuto il nuovo coordinatore della Struttura Cicloturistica-Amatoriale Nazionale, Renzo Pizzolato, che si è soffermato sul Criterium Veneto 2018 che prevede partenze alla francese a gruppi o individualmente. “Un esperimento fatto quest’anno - ha detto Pizzolato - che sta dando buoni risultati e che consente di organizzare raduni senza bloccare per ore il traffico”.
 
Di fondamentale importanza sono le regole legate alla segnalazione stradale che cambiano da città a città e a tale proposito da diversi anni in provincia di Treviso è in atto il progetto ideato e denominato “RB” (dedicato alla Memoria del compianto Architetto Renato Beraldo) che insieme all’attuale vice presidente vicario della Fci del Veneto, Ivano Corbanese, lo stesso Dal Bò e ad un gruppo di esperti tecnici informatici consente di disegnare con pochissimi passaggi i percorsi delle varie gare ma anche le tabelle di marcia, le altimetrie e indicare tutte le varie segnaletiche esistenti realizzati in automatismo grazie soprattutto alla fattore K che ogni società dispone. Documentazione semplice ma dettagliata realizzata con pochi passaggi che poi deve essere consegnata agli enti preposti per le autorizzazioni.
 
“Sono dati che disponiamo solo noi - ha proseguito Dal Bò - ma che desideriamo estendere a tutti. Il sistema Si basa sul progetto GPX ed è stato realizzato con la collaborazione delle società con le quali è stata creata una grande rete e di questo siamo molto soddisfatti. E’ un progetto che va incrementato e consente a tutti, atleti e tecnici compresi, di poter conoscere minuziosamente e con largo anticipo il percorso delle gare in cui saranno impegnati”.

La serata è proseguita con gli interventi di esperti e tecnici che operano nei settori turistici e che hanno come mercato di riferimento il ciclismo e quindi coinvolgono sportivi, famiglie e locali. I benefici evidenziati dal ciclismo turistico in Europa sono notevoli e comportano 513 miliardi di Euro l’anno equivalenti a 3,80 Euro per ogni chilometro. Il cicloturismo, è stato rilevato, è una risorsa che crea posti di lavoro (650 mila in tutta Europa) e che l’Italia è tra gli ultimi Paesi nella stessa. E’ quindi necessario incrementare le sinergie tra pubblico e privato per sviluppare le potenzialità disponibili.
 
Tra gli argomenti trattati anche la situazione fiscale delle società ciclistiche dove è necessario prestare molta attenzione nel giustificare tutte le spese affrontate per non trovare poi le sgradevoli sorprese. i rappresentanti della Fondazione Think Tank Nord Est, hanno trattato poi il tema legato allo sviluppo del turismo minore.
 
Il gemellaggio che sta coinvolgendo i Muri di Cà del Poggio e quello delle Fiandre, in Belgio, e che potrebbe coinvolgere a breve scadenza altri in Europa, è stato poi presentato da Alberto Stocco e da Tommaso Razzolini, quest’ultimo assessore allo Sport della Provincia di Treviso e del Comune di Valdobbiadene. Per l’occasione è stato consegnato a Stocco la caratteristica pietra che contraddistingue il percorso del Fiandre per l’importante collaborazione offerta e per la possibilità data alla compagine juniores trevigiana, guidata da Marco Zen, di fare una straordinaria esperienza. “La nostra è un’unione di pensieri - ha detto Stocco - che consente ai ragazzi di raggiungere un obiettivo attraverso lo sport. Il prossimo Muro per il gemellaggio con il nostro potrebbe essere quello della Bretagna”.
 
“Complimenti per il lavoro svolto - ha precisato Di Rocco - . E’ uno straordinario progetto di eccellenza al servizio del ciclismo. Insieme dobbiamo capire come legarlo al bene del territorio. Un esempio che arriva da altre regioni in considerazione che l’Italia ha un potenziale straordinario. La bicicletta è quella che oggi può fare di più per il nostro ambiente e per l’economia”. “Le nostre società sportive - ha concluso il presidente, reduce dal lungo tour de force degli ultimi giorni - in questo modo hanno nuove opportunità. L’italia dispone di un patrimonio straordinario e siamo pronti a collaborare e ad interagire per consentire alle nostre società di andare avanti”.
 
La serata è stata conclusa con la presentazione della nuova maglia realizzata per i campioni trevigiani e dei sei componenti la formazione che partecipò al Giro delle Fiandre che per gli italiani si concluse con il 4. posto di Stefano Lira.

Francesco Coppola
foto@coppola

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