Arrivano le giornate più importanti della Parigi-Nizza ma la neve caduta sulle Alpi Marittime ha obbligato gli organizzatori a modificare il percorso della settima tappa. Si doveva correre da Nizza ad Auron, per un totale di 138,7 km, con 2580 metri di dislivello e arrivo in salita a quota 1600 metri.
La situazione nel parco nazionale del Mercantour, alle spalle di Monaco, non poteva garantire la dovuta sicurezza ai corridori, con temperature che arriveranno anche sotto lo zero e neve abbondante. Per tanto ASO, dopo attente valutazioni, ha deciso che si arriverà ad Isola.
Gli organizzatori della Parigi-Nizza per tutta la settimana hanno guardato l'evolversi delle condizioni meteorologiche nel dipartimento delle Alpi Marittime, ma alla fine sono stati costretti ad accorciare il percorso. Come si legge nel comunicato ufficiale, le ultime previsioni rendono impossibile l'arrivo nella stazione sciistica di Auron, poiché il limite pioggia-neve è stimato intorno ai 1.100 metri.
Per garantire la sicurezza dei corridori, la decisione di modificare il percorso della settima tappa è stata presa di comune accordo con la Città di Nizza, l'Area Metropolitana di Nizza Costa Azzurra, la Prefettura delle Alpi Marittime, i comuni di Auron e Isola e in consultazione con il Collegio dei Commissari dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), i rappresentanti delle squadre (A.I.G.C.P.) e i rappresentanti dei corridori (C.P.A.).
L'arrivo della settima tappa sarà quindi a Isola, dove era già previsto lo sprint intermedio, poiché le condizioni meteorologiche non hanno permesso di spostare il finale su un altro arrivo in salita. Di conseguenza, la distanza della tappa è ridotta a 120,4 chilometri, diversamente dal percorso originario che prevedeva una distanza di 138,7 km, con 2580 metri e arrivo in quota a 1600 metri, al termine della salita verso Auron lunga 7,4 chilometri.